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Milan corsaro in Emilia: dopo il Parma anche il Bologna è ko

Fabrizio Tomasello

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La festa dei rossoneri dopo un gol a Bologna - ANSA

DONNARUMMA – Sarà l’emozione per aver ritrovato Mihajolovic che l’ha lanciato ormai 4 anni fa nell’olimpo del grande calcio, ma quella giocata con i piedi dopo una manciata di minuti che quasi manda in porta un attaccante bolognese non è da Gigio. Reattivo in avvio di ripresa con una bella deviazione a mano aperta su un tiro ravvicinato di Poli. Per il resto ordinaria amministrazione. 6

CONTI – La spinta rossonera non arriva solo sulla fascia sinistra, a destra c’è un Conti ritrovato e il pallone rasoterra messo a centro area dopo 5’ minuti avrebbe meritato miglior fortuna. Dall’altra parte c’è però da occuparsi di Sansone che non è proprio un avversario facile. Quando parte, però, Conti è davvero uno spettacolo, travolge tutto e tutti. La sua giocata più apprezzabile è la diagonale al 66’ che risolve un bel problemino nell’area rossonera. Andrea potrebbe davvero essere uno dei grandi acquisti della stagione per il Milan. 7

MUSACCHIO – Si innervisisce al 53’ dopo un battibecco con l’arbitro Chiffi per aver allontanato il pallone. Duella fino all’ultimo con Santander senza mai abbassare la guardia. 6,5

ROMAGNOLI – Fino al 65’ il lavoro più improbo che tocca al capitano rossonero è chiamare la linea di difesa alta per mettere in fuorigioco gli avversari. Poi, con l’ingresso della batteria dei lunghi bolognesi, aumenta il lavoro. Al 69’ un disimpegno leggerino rischia di offrire un’opportunità al Bologna. Si riscatta ampiamente al 74’ con un recupero prodigioso su Palacio lanciato da solo verso Donnarumma. In occasione del rigore per il Bologna rimedia anche lui il solito giallo per proteste, aspetto su cui Alessio dovrà lavorare indubitabilmente. Al 94’ si erge a ultimo baluardo del Milan su Orsolini lanciato solo a rete e sigilla i 3 punti. 7

HERNANDEZ – I compagni sanno che possono contare sulla sua corsa in fascia sinistra, però un pizzico di precisione in più nei suggerimenti al mancino franco-spagnolo non guasterebbero. In avvio perde un pallone grave per colpa di un dribbling mal riuscito, ma poi insegue Skov Olsen e tiene duro fino a costringere il bolognese a portarsi il pallone sul fondo. Al 31’ ribadisce il suo feeling con il gol sfruttando al meglio un assist sontuoso di Suso e siglando il 2-0 per il Milan. Peccato che poi la fame di gol dell’ex Real Madrid si traduca in un’autorete che rimette in corsa il Bologna in chiusura di primo tempo. Dopo una grande partita in fase di spinta combina il frittatone al minuto 82’ quando sale in groppa a Orsolini regalando il rigore al Bologna. Voto che è la media perfetta tra l’8 di Theo in attacco e il 4 in difesa. 6

KESSIÈ – Una buona giocata dell’ivoriano al 25’ libera Calhanoglu solo al centro dell’area; sul ribaltamento di fronte, vittima dell’irruenza che spesso contraddistingue il suo gioco, travolte un avversario al limite dell’area e regala al Bologna una pericolosa punizione, per fortuna respinta dalla barriera. Gran lavoro di corsa e presenza, ma forse Kessiè è uno dei meno preciso nel Milan di oggi. 6

BENNACER – Dacci oggi il nostro giallo settimanale. Presto detto, stavolta a Ismail bastano appena 20 minuti. Per amor di verità c’è da dire che forse non c’era neppure il fallo, figuriamoci l’ammonizione. Cartellino a parte, la presenza di Bennacer nel cuore del gioco rossonero si sente e tanto. Al 59’ ruba una palla a metà campo, riparte come un furia, caracolla per 40 metri e alla fine serve un ottimo assist a Piatek il cui tiro però viene rimpallato. Che giocata. Al 70’ Pioli lo richiama in panchina per non fargli rischiare il secondo giallo. 7

BONAVENTURA – La manovra del Milan scorre fluida, spesso anche di prima quando i protagonisti sono i mancini rossoneri. Se però la sfera arriva tra i piedi di Bonaventura allora il gioco rallenta visto che Jack tocca sempre il pallone un paio di volte di troppo, un limite che non rappresenta proprio una novità. Però quando prende palla e guarda la porta è uno spettacolo: il sinistro a giro che si infila nell’angolo alla destra di Skorupski e restituisce i due gol di vantaggio al Milan a inizio ripresa merita una cornice d’oro massiccio. 7

SUSO – Il gol di Theo Hernandez è tutto merito dello spagnolo. Gioca un ottimo pallone sulla fascia destra, dribbla un paio di uomini e poi serve con un assist perfetto il terzino rossonero che raddoppia. Per il resto gioca una partita diligente, senza lampi ma anche senza errori. 6,5

PIATEK – Prende tante botte da Danilo, arrivato al dunque però si guadagna un rigore con furbizia e lo trasforma con un’esecuzione glaciale. Rinfrancato e probabilmente più tranquillo riesce anche a confezionare un bell’assist per il terzo gol rossonero firmato da Bonaventura. Lotta e sgomita fino alla fine contro tutta la difesa bolognese e si guadagna il primo meritatissimo bel voto della stagione. 7

CALHANOGLU – Un’ottima pressione del turco su un difensore bolognese garantisce un prezioso recupero del pallone da cui scaturisce il rigore per il Milan al 13’. Al 26’ si libera nel cuore dell’area, ma spreca l’ottimo suggerimento di Kessiè con un destro ciabattato che finisce parecchio a lato della porta di Skorupski. Ci riprova al 57’, stavolta con un bel tiro al volo, che il portiere polacco respinge a pugni chiusi. Comunque positivo, ma forse meno brillante delle precedenti uscite. 6,5

BIGLIA – Pioli lo butta nella mischia quando si tratta di fare legna in mezzo al campo e l’argentino recupera diversi palloni importanti. 6,5

PAQUETA’ – Ingresso in campo stralunato per il brasiliano. Non tiene un pallone e nel recupero si concede anche un colpo di tacco velleitario e incomprensibile visto il momento delicato. 5

CASTILLEJO – s.v.

PIOLI – Dopo una serie di partite giocate bene ma contrassegnate da episodi non sempre favorevoli, a Bologna forse la squadra di Pioli gioca il miglior calcio della stagione. Domina in ogni zona del campo meritando abbondantemente il doppio vantaggio, poi fa harakiri rimettendo in corsa il Bologna in chiusura di tempo con l’autogol di Theo. Nella ripresa la risposta autoritaria del nuovo Milan: subito in gol Bonaventura a restituire il doppio vantaggio e come se non bastasse, dopo il secondo gol bolognese su rigore, ancora i rossoneri a tentare la fortuna lì davanti e sfiorando la quarta marcatura almeno tre volte. Gran bella prestazione complessiva e un bravo a Pioli. 7

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