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Ibrahimovic: «La sfida non è a Cristiano Ronaldo ma è contro me stesso»

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MILANO – “Non sono venuto qui per fare la mascotte di fianco al Diavolo”. Parola di Zlatan Ibrahimovic presentato di prima mattina a Casa Milan per questa seconda avventura in rossonero. Ibra racconta la trattativa: “Dopo l’ultima partita a Los Angeles ho parlato subito con Paolo. Ho ricevuto più richieste a 38 anni che a 28. Sono stato sincero e mi sono detto: o cerco un triennale per prendere ancora il massimo oppure scelgo la sfida migliore. Dopo Bergamo c’erano tante chiamate da parte di Boban, ma non è stata una decisione difficile da prendere. Quando ho lasciato sono andato via senza il mio volere. Il Milan è come casa mia, mi ha portato dietro la felicità di giocare a calcio”.

La sfida è contro me stesso

Lui si dice già pronto: “Sto bene, mi sono allenato e l’unica cosa è che non ho toccato il pallone. Secondo me sono pronto. Voglio giocare già oggi. Devi sapere soffrire, uno che non lo sa fare non arriva al massimo del suo potenziale. Non a tutti piace soffrire, a me sì”. La sfida a Cristiano Ronaldo è presto servita: ” È bello che sta in Italia, vediamo cosa succede. Ma la sfida è contro me stesso. Se sto in campo per non dare risultati non serve a niente, meglio mettere un altro. L’obiettivo è continuare come fatto fino ad ora e restare ad alti livelli, segnare e fare assist. So cosa devo fare”. Darà una mano all’attacco: “Se non faccio gol, ma faccio assist va benissimo perché conta il collettivo e basta. Proverò a cambiare questi numeri e bisogna crederci così le cose arriveranno in un modo o nell’altro”.

“Io mi sento pronto, in questi mesi mi sono allenato tanto. Non ho toccato il pallone, ma quello è l’ultimo dei problemi. Non sono qui per fare la mascotte”. E mentre il Cfo Boban ricorda che l’operazione Ibra non deve distrarre la squadra dalla situazione deludente dalla quale si riparte in questo 2020 – “non dimentichiamoci di Bergamo” −, Ibra lancia la sfida anche alla storia. A chi gli chiede dei grandi ex che hanno fatto flop una volta tornati al Milan, risponde così: “Io non ho perso la passione per quello che faccio”.

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