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Milan al cardiopalma: stronca il Toro e si regala la la Juve in semifinale

Fabrizio Tomasello

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Il tecnico del Milan Pioli

DONNARUMMA – Il primo pallone che tocca è quello che va a raccogliere in fondo al sacco dopo il gol di Bremer. Incolpevole anche sul secondo gol, poi qualche uscita e qualche parata non impossibile, per lui solo ordinaria amministrazione. 6,5

CONTI – Esce a contrastare un avversario sulla trequarti al 18’ ma dimentica colpevolmente Ola Aina rimasto tutto solo sulla fascia, per fortuna il giocatore granata cincischia e sciupa una buona opportunità. Dopo un paio di minuti invece è Berenguer a sfilargli alle spalle creando più di qualche grattacapo a capitan Romagnoli. Al 28’ è Belotti a scherzarlo con una finta e lasciarlo a prendergli la targa. Non proprio un bell’inizio per il terzino. Finalmente al 31’ vince un duello e tutto San Siro applaude convinto. Bravo al 59’ ad interrompere una pericolosa ripartenza granata dopo un pallone perso da Bennacer. Nell’uno contro uno però è decisamente  in difficoltà al cospetto di chiunque. 5,5

KJAER – Primo tempo di relativa quiete, poi in apertura di ripresa subito il giallo per un intervento in ritardo su Berenguer. Da quel momento solo applausi per almeno tre interventi alla disperata: uno nel secondo tempo su Belotti, ben due nel primo supplementare. 7,5

ROMAGNOLI – Ottimo l’intervento in anticipo su Belotti al 21’ su un cross rasoterra di Berenguer che poteva essere pericoloso. Esce a fronteggiare tutto e tutto, vista l’inconsistenza della diga a centrocampo del Milan, rischiando però di lasciare incustodita l’area di rigore. Ottima l’incornata al 58’ che però si spegna di poco alta sopra la traversa. Nella ripresa tiene unita una squadra ai limiti dello sfaldamento, fino alla rimonta finale. 7

HERNANDEZ – Fa capire subito a tutti perchè è già adesso il miglior terzino della serie A: al 6’ un triangolo perfetto con Rebic lo mette solo davanti a Sirigu, ma Theo eccede in altruismo e invece di scaricare in porta prova ad offrire un assist a Piatek che però è ben marcato. Ogni volta che scende sulla sinistra crea un’opportunità per il Milan. Peccato per il fallaccio che commette alla mezz’ora che gli vale un inevitabile cartellino giallo. Nella ripresa entra in campo con il freno a mano tirato, scende molto di meno e purtroppo si fa anche sorprendere da Bremer in occasione del raddoppio granata. Tira il fiato, così da farsi trovare pronto a raccogliere l’assist di Calhanoglu al 102’, ma stavolta per ben due volte Theo si lascia ipnotizzare da Sirigu. 7

CASTILLEJO – La palla rubata a Verdi al minuto 11 è di valore incalcolabile perchè da quell’intervento con tempismo perfetto nasce l’azione del vantaggio rossonero. Al 24’, mentre il popolo di San Siro applaude l’immortale Kobe Bryant, si aggiusta la palla sul sinistro e costringe Sirigu ad un ottimo intervento in calcio d’angolo. Gioca una partita molto vivace, anche se condita dal consueto livello di confusione che Samu si porta dietro. Al minuto 87’ gli spiove a pochi centimetri dai piedi un pallone d’oro da ribadire in porta, ma il biondo esterno non ci crede e si fa sfilare la sfera davanti, con grande rammarico suo e di tutti i suoi compagni. Poteva essere il gol del pareggio che però arriva un minuto dopo grazie a Calhanoglu. 7

KRUNIC – Poco incisivo fino al 40’ quando con un tiraccio che finisce in curva. Poi si scuote e sfiora anche il gol di testa in chiusura di primo tempo. Nel complesso una partita positiva, anche se lì in mezzo si balla. Ma non per esclusiva colpa del bosniaco. 6,5

BENNACER – Sempre molto efficace in ogni zona del campo: anticipa, recupera palloni, taglia vie di passaggio agli avversari. Appena riuscirà a frenare quell’irruenza che gli procura sempre un giallo a partita, diventerà un centrale con i fiocchi. Gioca complessivamente una partita gagliarda, costretto a coprire una porzione di campo fin troppo ampia. Poi nei supplementari va in apnea e ne combina più di una, compreso un calcio alla bandierina in occasione di un corner per il Milan. 7

BONAVENTURA – Nei primi dieci minuti si ritrova per ben due volte con un pallone prezioso in area avversaria, ma in entrambi i casi incespica goffamente sul pallone. Poi gli arriva un cioccolatino da Rebic al minuto 11 e stavolta Jack non può esimersi dal metterla in rete. Quindi di nuovo il nulla. Dispiace perchè Jack in un momento no (al pari di alcuni suoi compagni) dal quale non riesce a venir fuori, ma la prestazione di oggi, al netto del gol, è drammaticamente scadente. 5,5

PIATEK – Vola letteralmente al 10’ ma non arriva per un soffio alla zuccata decisiva. Sfortunato al 41’ quando un pallone vagante gli rimbalza sul braccio e poi Rebic scaraventa in rete, ma a gioco fermo. La cosa che resta maggiormente impressa però è che Kris è sempre in ritardo sui tanti cross e passaggi dei compagni, come al 59’ quando si lascia anticipare da Izzo su un bel cross di Rebic. Il tentativo imbarazzante di tiro alla Ilicic da 50 metri con Sirigu fuori dai pali è la fotografia di questa stagione in rossonero del polacco. 4,5

REBIC – Apre il match con un’ottima giocata al 5’, neutralizzata da un bell’intervento della difesa granata, poi scambia in maniera elegante con Hernandez e lo mette davanti alla porta avversaria. Dopo pochi minuti però replica con successo e il suo cross radente in area viene trasformato in oro da Bonaventura. In questa sorta di momento magico dà la sensazione di poter fare qualsiasi cosa con la palla tra i piedi. Peccato per quella reazione piuttosto grave dopo il pareggio granata, una sbracciata sulla schiena di Izzo che avrebbe potuto valergli il pass per una doccia anticipata. Nella ripresa, complice la stanchezza, il suo apporto alla manovra cala, fino alla sostituzione. 7

IBRAHIMOVIC – Entra in campo per un Piatek improponibile e poco dopo il Toro passa in vantaggio. Praticamente un delitto di lesa maestà. Al minuto 84 Castillejo lo pesca in area con un bel cross, ma l’elevazione di Zlatan non è più quella dei bei tempi e il colpo di testa conseguente esce tristemente fuori. Da studiare il gol divorato in pieno recupero a mezzo metro dalla porta, un pallone più difficile da tirare fuori che in porta. Per fortuna Leao non si arrende e al 109’ regala a Ibracadabra un altro pallone solo da buttare in rete e stavolta il 21 non si fa pregare, regalando la semifinale di Coppa Italia a Pioli. 6,5

LEAO – Si becca subito un cazziatone da Pioli a seguito di un ingresso in campo inaccettabile per indolenza. Il portoghese si scuote e al 92’ mette in mezzo un cioccolatino solo da spingere in rete per il fratellone Zlatan che però spreca malamente. A volte è irritante per l’atteggiamento non proprio esemplare, ma quando parte lancia in resta, come al 95’, è semplicemente da ammirare in silenzio. E per chiudere in bellezza, un nuovo assist per Zlatan che stavolta non sbaglia. 7

CHALANOGLU – Ha il grande merito di portare il Milan ai supplementari con un gran tiro dal limite deviato alle spalle di Sirigu. Potrebbe anche chiudere i giochi dopo la giocata geniale di Leao al 95’ ma stavolta il suo tiro è debole e facile preda di Sirigu. Inventa calcio al 102’ mettendo Theo solo davanti alla porta, ma il terzino rossonero spreca tutto. Non contento, al 106’ scarica in rete una bordata di sinistro che piega la mano del portiere granata e restituisce il vantaggio al Milan. 8 

KESSIÈ – Nemmeno 20 secondi in campo ad inizio secondo tempo supplementare e infila il passaggio vincente per Calhanoglu che riporta in vantaggio il Milan. 6,5 

PIOLI – Pioli, accompagnato dal suo vice Ibrahimovic in panchina, applaude vivacemente la prima mezz’ora rossonera. Poi basta una disattenzione, causata dalla consueta dormita in mezzo al campo del reparto centrale, e il Toro pareggia. Scatenando tra l’altro un’incomprensibile frustrazione (vedi il fallo di reazione di Rebic che avrebbe potuto valere anche il rosso) su cui lo staff tecnico del Milan dovrà lavorare. Nella ripresa i rossoneri entrano in campo con ben altro piglio e i granata ne approfittano. L’abilità di Pioli è di azzeccare tempi e modi di tutti i cambi. Ed infatti è merito a vario titolo di Ibra, Leao, Kessiè e soprattutto Calhanoglu se il Milan ribalta il Toro ed approda alla semifinale di Coppa Italia con la Juventus. 7,5

1 Commento

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  1. Avatar

    Gianfranco Battaglia

    29 Gennaio, 2020 at 9:58 am

    Con questi giocatori non si raggiungono risultati importanti,non Sono da Milan.necessita almeno 3 acquisti di valore per tentare di andare in Europa League . La partita con il Torino pioli ha sbagliato la formazione iniziale, si continua a far giocare Piontex, ci vuole coraggio.Poi IbrA giocatore logorato fisicamente, lo dimostra i goal che sbaglia, non è da lui….

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