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Analisi

Corsa al quarto posto: le speranze del Milan

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MILANO – Se l’obiettivo del Milan ad inizio anno era riconquistare la Coppa dei Campioni dopo averla sfiorata nella scorsa stagione ed averla persa per un punto a beneficio dei cugini interisti, lo stesso traguardo appare oggi il classico miraggio del deserto. I rossoneri hanno cominciato l’annata con Marco Giampaolo ed il suo annunciato e prevedibile disastro, poi si sono affidati a Stefano Pioli che ha sì raddrizzato la squadra e migliorato la situazione, ma quando quel quarto posto in serie A appariva già lontano e forse irraggiungibile, anche perchè le concorrenti non si sono certo prese la briga di aspettare la balbettante truppa milanista che solo da gennaio ha ingranato una marcia decente per rientrare almeno teoricamente in corsa.

Classifica

Detto che la Lazio dei record ha di fatto preso il posto del Napoli (più o meno nella stessa situazione del Milan) ed è ormai sicura di un posto nell’Europa dei grandi del prossimo anno assieme a Juventus ed Inter, la bagarre per il quarto posto dopo 24 giornate vede l’Atalanta quarta con 45 punti, 6 in più della Roma, ferma a 39, e 10 in più rispetto alla coppia di sorprese Verona-Parma che appaiono però rivali improbabili nella lotta ad un posto in Coppa dei Campioni nonostante un campionato da applausi per entrambe le compagini gialloblu. Sullo stesso gradino c’è poi il Milan, chiamato dunque a rimontare 10 punti (o meglio 11 considerando lo 0-5 incassato a Bergamo a dicembre) alla super Atalanta di Gasperini, superando nel frattempo pure la Roma.

Difficoltà

Le possibilità, va detto, per i rossoneri sono poche: la formazione di Pioli ha già perso 9 partite in campionato, compresi gli scontri diretti contro Atalanta e Roma, chiaro segnale che nelle due sfide di ritorno contro bergamaschi e giallorossi per il Milan dovranno arrivare altrettanti successi. Nove sconfitte che impongono poi alla compagine milanista di non perdere più da qui al termine del campionato, facendo punti dunque in partite di estrema complessità, quali le trasferte in casa della Juventus, della Lazio e del Napoli. Milan chiamato, inoltre, ad infilare un filotto di successi consistente che faccia avvicinare i rossoneri al quarto posto, mettendo fiato sul collo a rivali che ad oggi appaiono discretamente tranquille rispetto ad un ritorno prepotente della squadra milanista.

Aspettative

Ma allora a cosa si può aggrappare Pioli per puntare ancora a quel quarto posto tanto lontano ma un po’ meno di qualche settimana fa? Intanto su un gruppo in evidente miglioramento, perchè il Milan odierno è di tutt’altra pasta rispetto al passato, ha in rosa un leader ed un trascinatore come Zlatan Ibrahimovic, è più coraggioso e compatto, nonostante non abbia ancora risolto ancora tutti i suoi problemi, molti dei quali evidentemente di natura strutturale. E poi, attenzione allo stato della concorrenza: l’Atalanta è ad oggi imprendibile, viaggia a ritmi vertiginosi, ma potrebbe pagare lo sforzo (compreso quello europeo) ad inizio primavera; la Roma, poi, sta già palesando qualche crepa nell’organico e nella tenuta mentale, e se dovesse anche proseguire l’avventura in Coppa Uefa, spenderebbe altre energie fisiche da sottrarre ad un campionato tutto sommato ancora apertissimo in testa, in coda e nella corsa all’ambitissimo quarto posto.

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