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Analisi

Milan-Bonaventura: futuro già deciso

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Bonaventura si dispera dopo l'ennesimo gol mangiato - ANSA

MILANO – “Stiamo cercando nuove strade”, ha candidamente ammesso Mino Raiola parlando la scorsa settimana di Giacomo Bonaventura, il cui contratto col Milan scade il prossimo 30 giugno e per il quale nessuno in società si sta muovendo per discutere un eventuale rinnovo. Reduce dal grave infortunio al ginocchio, dalla lunga inattività e da una ripresa che lo ha portato a rientrare all’inizio di questa stagione con buoni risultati e discrete prestazioni ma anche con un successivo fisiologico calo a inizio 2020, il centrocampista rossonero ha ormai capito che il suo tempo a Milanello sta per esaurirsi, motivo per il quale già da settimane Raiola ha avuto il via libera a trattare con altri club.

Corsa a due

Sull’ex atalantino c’è da almeno un anno la Fiorentina che già a gennaio 2019 aveva provato a portare Bonaventura in Toscana, ricevendo però il doppio no di calciatore e Milan. Ora le cose sono notevolmente cambiate, Bonaventura ed il Milan sono sempre più lontani e la soluzione viola potrebbe interessare un calciatore che nelle ultime partite sta faticando a vedere il campo e quando è stato chiamato in causa è apparso in chiaro debito d’ossigeno. Non solo Fiorentina, però, perché anche la Roma ha fiutato il colpo chiamando ripetutamente Raiola ed offrendo a Bonaventura un contratto triennale da 2 milioni a stagione, proposta che lusinga il calciatore più di quella fiorentina, sia dal lato economico che da quello finanziario.

Convenienza

Sin qui la cronaca, dopodiché sorge spontanea una domanda: al Milan conviene perdere a parametro zero un calciatore valido, esperto, tatticamente duttile, oltre che leader di uno spogliatoio che conosce alla perfezione essendo arrivato a Milanello ormai nell’estate del 2014, strappato da Galliani alla concorrenza di Inter e Verona? Al di là dell’intento di voler ringiovanire la rosa, la dirigenza milanista farebbe bene ad interrogarsi sull’utilità di lasciar andare un elemento di sicura affidabilità, forse non più un titolare inamovibile, di certo una presenza importante soprattutto nel gruppo. Se si pensa, ad esempio, che l’estate scorsa il Milan ha rifiutato il rinnovo a Cristian Zapata per acquistare lo sconosciuto Duarte, vien da pensare che forse un pensierino al prolungamento di Bonaventura possa esser fatto; sempre che, come invece pare, non sia ormai già troppo tardi.

1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Sergio

    21 Febbraio, 2020 at 5:57 pm

    Ma tutti i cervelloni del Milan cosa cazzo pensano ?
    Ai tempi di Galliani era molto meglio , ma purtroppo ora conta solo avere un buon stipendio anche se non lo mertano visti la loro povera esperienza 👹👹👹

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