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Calciomercato

Milan: parlano romano i primi obiettivi per giugno

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Paolo Maldini e Zvonimir Boban: le loro posizioni in seno alla dirigenza iniziano a traballare

MILANO – E’ tempo di sondaggi, lavoro ed organizzazione per la parte tecnica della dirigenza milanista, appena uscita dal calciomercato invernale ma subito proiettata su quello che incomincerà il prossimo luglio quando il Milan verrà chiamato all’ennesimo tentativo di rilancio e risalita per provare a tornare a quei livelli che da quasi dieci anni sembrano perduti dalle parti di Milanello. Il tutto, come di consueto, da accompagnare col rigoroso rispetto dei paletti imposti dal Fair Play Finanziario che non consentiranno operazioni troppo onerose e dispendiose per Boban, Maldini e Massara, chiamati a rifare per l’ennesima volta il look al Milan.

Analisi

Ecco allora l’idea, non accantonata ma parzialmente rivista, di affidarsi ad elementi giovani che possano non costare cifre esorbitanti ma che, crescendo e maturando in rossonero, potranno un domani rappresentare possibili fuoriclasse da rendere il Milan competitivo o quantomeno essere utilizzati come importanti plusvalenze. I due nomi al momento più gettonati in seno alla dirigenza hanno entrambi a che fare con la Roma: il primo è infatti Cengiz Under, già segnalato nei radar milanisti a gennaio e che a luglio potrebbe realmente trasferirsi a Milano vista la sua incompatibilità tattica con Paulo Fonseca, tecnico che non ama particolarmente le doti dell’attaccante turco.

Promesse

Under ha le caratteristiche giuste per il nuovo Milan, sia in caso di conferma di Pioli che di ingaggio di un nuovo allenatore: età (classe 1997, 23 anni), corsa, possibilità di giocare sia in un tridente che in un attacco a due come seconda punta, conoscenza del campionato italiano e numerose presenze nelle coppe europee e con la maglia della sua nazionale. Contatti fra il procuratore del calciatore romanista e la dirigenza del Milan ce ne sono stati già e in estate il discorso potrebbe essere riaperto con ottime possibilità di una riuscita. Sul taccuino di Maldini e Massara, poi, c’è anche Gianluca Scamacca, centravanti dell’Ascoli in prestito dal Sassuolo, ma nato a Roma e prodotto del vivaio giallorosso.

Speranze e rischi

Scamacca, classe 1999, è da tempo seguito dal Milan che lo considera un talento interessantissimo, pronto a sbocciare anche in serie A dopo essere stabilmente entrato nel giro della nazionale under 21. In questo caso, esattamente come per Under, l’impressione è che il dialogo fra i rossoneri ed il Sassuolo a luglio possa condurre ad una conclusione positiva e che Scamacca possa diventare una valida alternativa all’attacco titolare di un Milan consapevole, però, di dover abbinare a questo tipo di calciatori elementi esperti che fungano da chioccia e da guida per non rischiare che quella maglia rossonera pesi eccessivamente sulle loro spalle ancora non così larghe.

1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Antonio

    21 Febbraio, 2020 at 8:47 pm

    dirigenti incompetenti ci vogliono persone competenti a fare questo mestiere Maldini eri bravo giocando non a fare il dirigente boban uguale cambiano prima che sia troppo tardi

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