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Analisi

Milan: perché il futuro di Pioli si deciderà ad aprile

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MILANO – La panchina di Stefano Pioli sembra un po’ più salda dopo i 14 punti su 21 ottenuti nel nuovo anno, anche se certezze su una riconferma del tecnico parmense anche in vista della prossima stagione non ce ne sono. Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica rossonera, ha speso ultimamente ottimi giudizi su Pioli, apprezzandone pubblicamente il lavoro e prorogando virtualmente anche per l’annata ventura l’accordo con l’ex allenatore di Lazio e Fiorentina. La classifica del Milan è notevolmente migliorata rispetto a quando Pioli ne è diventato responsabile tecnico, ma il suo futuro, nonostante le rassicurazioni della dirigenza, resta in bilico e strettamente legato ai risultati.

Effetto Europa

Non è un mistero, infatti, che la riconferma di Pioli in panchina passi in modo inevitabile per la posizione di classifica che la squadra milanista occuperà a fine campionato, nonché per la vittoria della Coppa Italia che, oltre a garantire un posto in Europa, aggiungerebbe un trofeo in bacheca, gradito da dirigenti e tifosi, assai meno dalla proprietà, attenta esclusivamente a conti, bilanci e ricavi, peraltro pessimi. L’allenatore rossonero si gioca così a primavera le sue possibilità di restare a Milanello, provando ad inseguire il sogno impossibile del quarto posto (10 punti da recuperare all’Atalanta) o quantomeno a garantire il ritorno in Europa dopo due anni e l’inizio di stagione da incubo.

Calendario

Sarà il mese di aprile a fornire maggiori dettagli circa il futuro di Stefano Pioli e il piazzamento del Milan, chiamato ad un tour de force di notevole impegno. Dopo lo scontro diretto in chiave europea contro la Roma e la trasferta in casa della Spal ultima in classifica, infatti, i rossoneri affronteranno in serie la Lazio allo stadio Olimpico (5 aprile), la Juventus a San Siro (11 aprile), il Napoli dell’ex Gattuso al San Paolo (19 aprile), prima di ospitare l’ostico Parma (22 aprile) a chiusura di un cerchio e di un mese dal quale il Milan potrebbe definire con più chiarezza il suo domani e, di conseguenza, anche quello del suo allenatore, costretto nell’impresa di agguantare l’Europa per guadagnarsi la conferma.

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