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Il Milan si squaglia nel deserto di San Siro

Fabrizio Tomasello

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BEGOVIC – Non il principale responsabile su Pandev che lo buca dopo pochi minuti e sul raddoppio genoano di Cassata. Goffo e imbarazzante invece nell’intervento in bagher su Sanabria al 18’. 5

CONTI – Dimentica colpevolmente di seguire Pandev che gli taglia davanti in occasione del vantaggio genoano. Poi è solo una sequela di brutte cose fino alla sostituzione decisa da mister Pioli in chiusura di match. 4,5

GABBIA – Compartecipe, insieme a tutti i colleghi di difesa, del gol preso in avvio di partita: anche lui dormiente anzichè coprire su Pandev in mezzo all’area. Cerca di frenare le avanzate del macedone dalle sue parti, anche perchè Conti lascia buchi da tutte le parti. 5,5

ROMAGNOLI – In occasione del primo gol, il Genoa recupera palla sulla trequarti e il capitano rossonero, anzichè rientrare rapidamente in linea, accenna un movimento in avanti inspiegabile che gli fa perdere il tempo per coprire in mezzo all’area. Poi non sbaglia più ma ormai la frittata è fatta. 5,5

HERNANDEZ – La facilità con cui Sanabria gli sfila via in occasione del gol genoano la dice tutta sulla durezza difensiva dell’ex Real Madrid, ma non è proprio una novità. Si scuote al 25’ con una discesa delle sue, ma è frenato dal guardialinee che sbandiera dopo un triangolo stretto con Rebic. Chiude con un tiraccio indecoroso una straordinaria manovra di tutta la squadra, sempre di prima e con almeno 7 rossoneri coinvolti. La partita del franco-spagnolo si complica ulteriormente in chiusura di tempo quando lascia liberissimo di crossare Biraschi e Cassata raddoppia per il Genoa. Nella ripresa prova a spingere di più ma fatichiamo a ricordare una giocata degna del Theo che abbiamo imparato ad apprezzare. 4

KESSIÈ – Gioca una partita aspra e gagliarda in mezzo al campo ma i suoi blackout sono sempre preoccupanti: stavolta è toccato a Cassata approfittarne per infilare Begovic la seconda volta. Nella ripresa sbaglia spesso e volentieri la misura dei passaggi, scatenando anche la rabbia di Ibra. 5

BENNACER – Si scontra con Ibra per un pallone vagante da scagliare in porta al minuto 11: alla fine uno ostacola l’altro, non proprio un bel segnale per Pioli che guarda dalla panchina. La lavata di testa di Zlatan deve intimorirlo perchè poi sbaglia un paio di palloni non da lui. Nella ripresa alza un po’ il volume delle sue giocate ma senza mai riuscire a far svoltare la squadra. 6

CASTILLEJO – Solito trottolino amoroso, sempre in movimento, sempre attivo su tutto il fronte d’attacco, sempre pronto ad aiutare i compagni, come quando chiude su Criscito lanciato a rete al 26’. Bravo a servire Rebic con un assist filtrante in profondità alla mezz’ora, ma non riesce mai ad essere incisivo nel corso del match. Nella ripresa cala sensibilmente fino a spegnersi nel grigiore generale. 5,5

CALHANOGLU – Ottima la giocata al 16’ grazie alla quale Ibra si trova solo davanti a Perin. Purtroppo il centravanti rossonero sbaglia togliendo un meritatissimo assist vincente al turco. Al 19’ si ribaltano i ruoli ma il risultato purtroppo è lo stesso: parata di Perin e gol mangiato per i rossoneri. 5,5

REBIC – Sollecitato spesso e volentieri, il croato è presente in ogni manovra offensiva del Milan, ma senza la precisione e l’efficacia a cui ci aveva abituato. Inizia benissimo un’azione al 30’ ma poi conclude molto male dopo un bel triangolo con Castillejo. Pioli lo richiama in panchina ad inizio ripresa. 5

IBRAHIMOVIC – Scompiglia i capelli a Bennacer al minuto 11 del match con un cazziatone epocale. Da quel momento in poi arretra il raggio della sua azione per dare lui stesso il via all’azione. Quando poi al 16’ gli capita sulla testa la palla giusta da mettere in rete, lo svedese colpisce fiacco e consente la parata a Perin. Morbido ed elegante il tocco che piazza Calhanoglu solo davati a Perin al 19’ e che meriterebbe ben altra conclusione. Tenta la giocatona in rovesciata per svegliare i pochi giornalisti presenti in tribuna stampa, ma la falla finisce larga. Ad un quarto d’ora dal termine ecco la zampata in mischia del vecchio leone che riapre il match. Ma non serve ad evitare una sconfitta imbarazzante. 6

BONAVENTURA – Pimpante, energico, uno dei più brillanti nel deprimente secondo tempo del Milan. Tenta la conclusione un paio di volte, una anche da quasi metà campo. Alla fine si adegua anche lui al piattume dei suoi compagni sbagliando un paio di giocate non da lui.  6

LEAO – Pare sempre che giochi facendoti un favore, una sensazione che si respira forte in occasione di partite importanti con lo stadio pieno, figuriamoci in atmosfera da amichevole di fine campionato. 4,5 

CALABRIA – s.v. 

PIOLI – Il gol subito da Pandev dopo appena 6 minuti di gioco è la fotografia più nitida dell’atmosfera surreale che si respira a San Siro: tutta la difesa rossonera a dormire sonni tranquilla e partita subito in salita. Inevitabile il bis prima della fine del primo tempo e nel mezzo almeno un paio di clamorose occasioni sbagliate dai suoi ragazzi. Nella ripresa, al momento di affondare, il Milan invece si spegne lentamente, evocando tutti i fantasmi che ognuno di noi aveva visto nel momento dell’ennesima pagliacciata societaria messa in atto dal dittatore dello stato libero di Milanello, Ivan Gazidis. 5

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