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Analisi

Caso Donnarumma: tante chiacchiere, ma la decisione è presa

Fabrizio Tomasello

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In tempi difficili questi – a prescindere dalla drammatica emergenza coronavirus che sta segnando in maniera probabilmente epocale le nostre vite presenti e future – è sempre più difficile riempire la pagine dei giornali sportivi. Mancano notizie reali, manca la competizione, manca l’agonismo, mancano le prestazioni, mancano le polemiche, manca tutto ciò che anima la fantasia dei tifosi. E allora è facile che i titoloni siano dedicati a presunte querelle, alcune autentiche, altre del tutto infondate, per cercare di quanto meno di stimolare l’interesse dei lettori.
Per quanto riguarda il Milan, sono giorni che sui giornali specializzati non si leggono altro che resoconti terroristici sul fronte Donnarumma: Gigio non rinnova e sarà ceduto in estate, il Psg lo vuole portare via a parametro 0 il prossimo anno, il valore di mercato attuale del portierone del Milan e della nazionale è precipitato a 20/25 milioni, etc. etc, chiacchiere inutili che stanno destabilizzando ulteriormente il già provato popolo milanista.

Il minimo comune denominatore di tante suggestive ipotesi, infatti,  sembra comunque uno: per il club di via Aldo Rossi e i suoi milioni di tifosi finirà a schifio.
A dispetto dei tanti catastrofisti, la conclusione di questa storia in realtà sembra già scritta, o almeno una parte significativa di questa vicenda fondamentale per il futuro del Milan: Gianluigi Donnarumma non andrà a scadenza di contratto. Ne va della credibilità di Mino Raiola, iroso, incontentabile, polemico, ma in fondo in fondo di parola, agente di Gigione nostro. Già ai tempi del precedente rinnovo, quando sembrava che i margini per un prolungamento di contratto del 99 rossonero fossero vicini allo zero, il superagente tranquillizzò tutti dicendo che non avrebbe mai portato via Donnarumma dal Milan a parametro zero. Ipotesi che lo stesso Gigio, dall’alto del suo grande amore per la maglia, non permetterebbe mai. 

Dall’altro lato però c’è un problema di carattere oggettivo che si sta facendo sempre più pressante: l’esigenza dell’estremo difensore campano di misurarsi in ambiti più stimolanti e soprattutto correlati al suo attuale status di portiere tra i migliori al mondo. In un Milan che anzichè crescere, come promesso maldestramente da Gazidis da un anno e mezzo a questa parte, continua nel suo sconcertante passo del gambero, costellato da rivoluzione societarie, fallimenti nei rapporti umani e risultati mortificanti sul campo, è comprensibile che Donnarumma, malgrado il tifo innegabile per questi colori, si senta limitato. 

Ecco quindi prendere corpo l’opzione più credibile: accordo a breve tra Gazidis e Raiola, rinnovo a breve del contratto di Gigio e conseguente cessione al migliore offerente, quindi ad un prezzo consono al reale valore del fuoriclasse rossonero, almeno 50 milioni. Poco importanti le cifre del rinnovo, se non altro perchè il Milan presumibilmente si libererà presto del maxi ingaggio di Donnarumma.
Con tanti saluti a coloro che stanno ormai da giorni tinteggiando di colori cupi il futuro del Milan e del suo portiere. Alla fine la separazione sarà inevitabile, ma solo perchè gli obiettivi di Elliott non coincidono più con le legittime ambizioni del classe ’99 di Castellammare di Stabia. E vista da questo punto di vista, nemmeno i tifosi rossoneri potranno più avere nulla da dire.

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