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Analisi

Milan: il calciomercato che non c’è

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La festa dei rossoneri dopo un gol a Bologna - ANSA

MILANO – Quella 2019-2020 rischia di essere la stagione virtuale del calcio, bloccata a marzo dall’emergenza sanitaria e ancora in attesa di riprendere. Per il Milan, poi, l’inverno 2020 potrebbe essere ricordato come quello della campagna acquisti ipotetica, quasi tutta potenza e niente atto; è tornato Zlatan Ibrahimovic, vero, e forse basterebbe solo questo ad offuscare il lavoro di mercato operato dalla dirigenza rossonera, ma per il resto quanto fatto a gennaio potrebbe essere ben presto liquidato.

Bocciati

Al di là del fuoriclasse svedese (che pure potrebbe salutare la compagnia a fine stagione), infatti, tutti i volti nuovi di Milanello rischiano di essere epurati già nella prossima sessione di calciomercato. Il portiere Begovic rientrerà al Bournemouth dal prestito, così il belga Saelemaekers potrebbe rifare la valigia per Bruxelles. Difficile anche il riscatto di Simon Kjaer, per il quale Gazidis non intende versare la cifra chiesta dal Siviglia per il riscatto vista anche l’età del danese, ritenuto già vecchio per il nuovo Milan dei pargoli.

Conclusioni

Infine Ibrahimovic, preso quasi controvoglia dall’amministratore delegato milanista, poi convinto dall’impatto straordinario del centravanti scandinavo sull’intero ambiente rossonero. Il campione svedese è indeciso, da una parte la volontà di giocare ancora un anno e chiudere la carriera nel Milan, dall’altra lo scetticismo nei confronti di un progetto tecnico che stenta a decollare. A prescindere da come andrà con lui, però, i colpi di gennaio potrebbero tornare indietro come un boomerang, ennesimo segno di come oggi a Milanello la programmazione sia tutt’altro che chiara.

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