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Analisi

Addio al Milan? Ibrahimovic rilancia

Attorno al futuro di Zlatan Ibrahimovic sembrava essere calato il gelo per i tifosi milanisti, ormai convinti di dover salutare il fuoriclasse scandinavo

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Prima le perplessità sulla convivenza con Rangnick, poi le parole di Sinisa Mihajlovic (“Ho parlato con lui, non so cosa farà l’anno prossimo ma di certo non resterà al Milan“): attorno al futuro di Zlatan Ibrahimovic sembrava essere calato il gelo per i tifosi milanisti, ormai convinti di dover salutare il fuoriclasse scandinavo alla fine di questa travagliata stagione. In effetti, il contratto di Ibrahimovic scadrà e solamente il colloquio con Ivan Gazidis potrà condizionare la scelta dell’attaccante che pare orientato a salutare Milano continuando però a giocare per un altro anno, magari proprio a Bologna dall’amico Mihajlovic o nella natia Svezia dove lo aspetta l’Hammarby con cui si è allenato durante il confinamento.

Dubbi

Le perplessità sono tante e vanno dall’aspetto economico (l’ingaggio del calciatore), passando per quello sportivo (Ibrahimovic chiede a Gazidis un Milan competitivo), fino ad arrivare alle idee di Ralf Rangnick che, ormai è chiaro, sarà il nuovo allenatore milanista e che predilige un gioco rapido, un pressing ossessivo ed una squadra formata da elementi giovani e dinamici, differenti insomma dalle caratteristiche del campione svedese che il prossimo 3 ottobre compirà 39 anni e che non fa della mobilità la sua dote migliore in questa fase finale della sua carriera.

Volontà

Eppure il confronto tra Ibrahimovic e Gazidis ci sarà perché, nonostante tutto, lo svedese una porticina aperta per il Milan continua a lasciarla. In fondo a gennaio, pur convinto da Boban che ora non c’è più e da Maldini che lascerà probabilmente i rossoneri a fine stagione, ha scelto di tornare perché a Milano sta bene e perché il cuore gli ha detto e continua a suggerirgli la parola Milan. Dunque il futuro non è scontato come sembra: Ibrahimovic col suo carisma e la sua personalità vuole ascoltare Gazidis e capire il progetto del club, ma vuole anche provare a convincere il manager sudafricano a fargli chiudere la carriera in quel Milan del quale potrebbe diventare il simbolo assoluto degli ultimi 10 anni.

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