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Analisi

Il Milan incontra Rangnick: una risposta è già chiara

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MILANO – Ralf Rangnick è pronto ad incontrare la famiglia Singer ed Ivan Gazidis per definire il contratto che lo legherà al Milan nei prossimi anni. Resta da chiarire il ruolo e i poteri che avrà in rossonero il tecnico tedesco che potrebbe fungere da allenatore e responsabile dell’area tecnica o fare il manager scegliendo chi mettere in panchina. In attesa dell’incontro, intanto, nell’ambiente milanista impazzano commenti, analisi e previsioni, senza che la soluzione legata all’ex tecnico del Lipsia mandi particolarmente in estasi il popolo rossonero.

Accoglienza

Il benvenuto a Rangnick, insomma, non sembra essere dei migliori e a sentire i tifosi del Milan le premesse sono tutt’altro che affascinanti. Tanto sui social quanto dal vivo, infatti, i fans del Diavolo accolgono negativamente il tedesco, considerato dalla proprietà l’uomo della rinascita e, forse anche per spirito di ripicca contro Elliott e Gazidis, preso di mira da un pubblico ormai sfiduciato ed esasperato. C’è chi fa riferimento all’età: “62 anni senza vincere nulla“, chi paragona l’esaltazione del progetto giovane di Rangnick a quello fallito di Giampaolo, chi invece sottolinea il carattere debole del tedesco.

Difficoltà

Anche i possibili addii di Maldini e Ibrahimovic, entrambi forse incompatibili con Rangnick, altro non fanno che allargare la spaccatura tra la tifoseria ed il club. Il gradimento della famiglia Singer e di Gazidis è ormai ai minimi termini, i tifosi non credono più ai propositi di rinascita di una proprietà che finora ha fatto fiasco su tutti i fronti, da quello sportivo a quello economico. Il problema non sarebbe dunque neanche Rangnick in sé, bensì l’ennesima carta pescata un po’ alla cieca dal mazzo, l’ennesimo progetto esaltante in estate e potenzialmente deprimente già in autunno. E il fatto che stavolta tutti gli uomini saranno scelti dai proprietari non genera alcuna fiducia in un popolo con le speranze ormai sotto la suola delle scarpe.

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