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Analisi

Milan: i ritorni che potrebbero servire

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Tiemoué Bakayoko \ ANSA

MILANO – Cavalli di ritorno possibili in casa Milan dove, in attesa che riparta e si concluda la stagione 2019-2020, già si stilano i programmi in vista della prossima. E dopo Zlatan Ibrahimovic, di rientro in rossonero lo scorso gennaio, ecco che dall’annata 2020-2021 i tifosi milanisti potrebbero riabbracciare altre due vecchie conoscenze, entrambi interessati a vestire nuovamente la maglia del Milan: il primo è Thiago Silva, ceduto proprio assieme ad Ibrahimovic nell’estate del 2012 al Paris Saint Germain, e che da tempo preme per un ritorno in Italia. Il secondo è Tiemoué Bakayoko, milanista già un anno fa in prestito.

Possibilità

Thiago Silva, classe 1984, porterebbe leadership, carisma ed esperienza alla difesa rossonera, andando ad affiancare capitan Romagnoli che avrebbe, finalmente, un compagno di reparto di primissimo piano e di altissimo livello. Bakayoko, invece, apprezzato da Gattuso nella stagione che poco più di un anno fa aveva portato il Milan ad un soffio dal quarto posto, è una delle ultime idee dei rossoneri dopo che il futuro del francese (in prestito al Monaco) non sarà certamente al Chelsea; 26 anni, voglia di vestire di nuovo la casacca milanista, Bakayoko permetterebbe al centrocampo del Milan di acquisire maggior fosforo, fisico e potenza, soprattutto nel caso di una cessione di Franck Kessie.

Convenienza

Gli intoppi, in entrambi i casi, sono di natura economica: Thiago Silva dovrebbe tagliarsi (dimezzarsi, per meglio dire) il lauto stipendio percepito a Parigi, arrivando comunque a parametro zero a Milano; sul brasiliano, poi, pesano i 36 anni che andrebbero controcorrente rispetto alla linea verde imposta da Gazidis e dalla proprietà, anche se in una squadra con discrete ambizioni come dice di voler essere il Milan, l’esperienza non può mancare. Per Bakayoko, invece, l’ostacolo è il costo del cartellino: il Chelsea chiede fra i 30 e i 40 milioni, difficile al momento sia che il club inglese scenda da tale richiesta, sia che il Milan acconsenta di spendere così tanto per un singolo calciatore.

Allenatore

Da valutare, poi, l’idea che Ralf Rangnick (probabilissimo nuovo allenatore milanista) abbia dei due calciatori, in quanto Thiago Silva non sembra rientrare nel prototipo di giocatore preferito dal tecnico tedesco, pur potendo rappresentare la classica eccezione a conferma di una regola. Mentre Bakayoko, tatticamente sarebbe apprezzabile da Rangnick, ma che, come già detto in precedenza, ha un costo inavvicinabile per le casse del Milan e per le concezioni dell’allenatore che una sola volta in carriera ha dato il via libera ad un’operazione da più di 20 milioni per un singolo calciatore. Motivazioni che, almeno ad oggi, lasciano Thiago Silva e Bakayoko nel limbo fra un semplice ricordo ed un effettivo ritorno.

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