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Un Milan sontuoso annienta la Lazio: rossoneri tutti da 7, ma due sono super

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – In tutto il primo tempo la Lazio lo costringe solo ad un uscita in volo con i pugni per spazzare la propria area. Chiude sicuro a terra su Correa in avvio di ripresa. Per il resto ordinaria amministrazione. 6,5 

CONTI – Subito una buona diagonale per chiudere un triangolo tra Correa e Luis Alberto. Poi ingaggia una sfida impegnativa con Jony ed è il terzino del Milan a vincerla. 7 

KJAER – La Lazio senza attaccanti di ruolo non lo costringe al superlavoro. Il danese però svolge egregiamente il compito affidatogli da Pioli e conferma che la coppia con Romagnoli è più che solida. 7 

ROMAGNOLI – La perfetta scelta di tempo del capitano impedisce Correa a infilare Donnarumma al 19’. È bravissimo soprattutto a fare il passetto in avanti al momento giusto per mettere in offside Lazzari in occasione del gol annullato alla Lazio. Rischia di rovinare una prestazione perfetta con un intervento in scivolata su Lukaku da giallo, per fortuna Calvarese si dimostra indulgente altrimenti il Milan avrebbe giocato martedì sera contro la Juve senza l’indispensabile capitano rossonero. 7 

HERNANDEZ – La sua qualità principale è la progressione in velocità, ma di fronte ha un avversario ostico che al 10’ gli ricorda di non abbassare mai la guardia. Spinge meno del solito ma in chiusura di primo tempo salva un gol praticamente fatto su Correa lanciato a rete. Al 68’  parte con un coast to coast sensazionale, impreziosito da una geniale triangolazione con Rebic, concluso con un bel sinistro neutralizzato da Strakosha. Incomprensibile il gol divorato, tutto solo davanti alla porta avversaria, a 10 minuti dalla fine. 7 

KESSIÈ – Un grave errore in disimpegno al 12’ rischia di innescare la ripartenza laziale, per fortuna Kjaer ci mette una pezza. L’ivoriano però è sempre sul pezzo, lotta in mezzo al campo contro Milinkovic-Savic a cui si preoccupa di togliere aria vitale di testa anche in area di rigore, malgrado gli oltre 10 cm in meno. Ad un certo punto finisce per fare quasi il terzo centrale tra Kjaer e Romagnoli, in pratica un muro. Nella ripresa tenta anche la conclusione di sinistro, ma Strakosha sventa in tuffo la minaccia. Esce stremato ma da migliore in campo. 8,5 

BENNACER – Gioca un buon primo tempo, fatto di qualità e sostanza, poi in avvio di ripresa batte malissimo un calcio di punizione da cui scaturisce una ripartenza con gol di Lazzari, per fortuna annullato per fuorigioco. 7 

SAELEMAEKERS – Molto coinvolto e particolarmente attivo, non sempre preciso sui cross, ma è dal suo piede che parte il lancio lungo che Ibra trasforma in rete al 21’, purtroppo partito in offside. Quasi in chiusura di tempo parte tutto solo nella metà campo avversaria ma cincischia e alla fine si fa rimontare. In avvio di ripresa Rebic lo lancia lungo e male, ma il giovane belga si produce in un recupero da applausi a scena aperta che si conclude anche con un bell’assist per Kessiè. 7,5

BONAVENTURA – Cerca di offrire il suo contributo in termini di esperienza, qualità, creatività offensiva e al 38’ offre una dimostrazione pratica della sua classe con un’apertura al volo che libera un corridoio fantastico per Saelemaeckers che però non ne approfitta. Occupa una posizione decisiva nello scacchiere tattico di Pioli e si rivela pericoloso anche in fase offensiva quando conclude di pochissimo a lato al 10’ della ripresa. E per non farsi mancare nulla sforna anche un assist prezioso che Rebic trasforma nella rete dello 0-3. 8

CALHANOGLU – Un paio di controlli sbagliati in avvio di partita rappresentano un segnale inquietante. In effetti per almeno 20 minuti assistiamo ad una delle versione più scadenti del turco (controlli errati, passaggi fuori misura, inciampi sul pallone etc. etc.). Poi al 22’ porta in vantaggio il Milan con una gran tiro da fuori, aiutato da una provvidenziale deviazione di Parolo. Non è però la sua giornata ed infatti è costretto ad uscire a metà del primo tempo per far spazio a Paquetà. 6,5 

IBRAHIMOVIC – Schierato quasi a sorpresa da titolare, prova a far fruttare il suo strapotere fisico contro la solida difesa laziale. Segna un gran gol, annullato per fuorigioco, poi trasforma un rigore da condividere al 50% con Strakosha che prima para il tiro di Zlatan, poi se lo butta dentro la porta. Alla fine del primo tempo esce precauzionalmente in vista del match di martedì sera contro la Juve. 6,5 

PAQUETA’ – Conferma il buon momento di forma già mostrato nelle precedenti uscite del Milan. Lucas si conferma una risorsa importante su cui Pioli potrà contare ad occhi chiusi da qui in avanti. 7

REBIC – Entra al 1’ della ripresa al posto di Ibra e si trova subito lanciato solo a rete, ma Acerbi è più bravo del croato e cancella la minaccia. È però solo questione di tempo e infatti al 58’, imbeccato da un suggerimento sontuoso di Bonaventura, timbra il cartellino per la nona volta in campionato, raggiungendo la doppia cifra di gol considerando anche quello segnato in Coppa Italia. 7,5

CALABRIA –  s.v.

KRUNICs.v.

BIGLIA – s.v.

PIOLI – Dopo la prestazione insoddisfacente di Ferrara che ha frenato bruscamente l’euforia del ritorno al campionato post-Covid con le vittorie contro Lecce e Roma, Pioli cerca la prestazione dell’anno al cospetto di una delle più belle rivelazioni del campionato, la Lazio di Simone Inzaghi. Favorito dall’assenza contemporanea del capocannoniere Immobile e del bomber di scorta Caicedo nelle file biancocelesti, il tecnico rossonero prova a giocarsela a viso aperto e le sue scelte tattiche si dimostrano vincenti. La Lazio non riesce quasi mai ad essere pericolosa, di contro il Milan fa male ripetutamente e alla fine stravince con pieno merito. 7,5

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