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È super Milan e la Juve si inchina

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Tocca il pallone solo nel recupero del primo tempo, ma si tratta di un intervento prezioso su un tiro di Higuain rimpallato da Hernandez. Nella ripresa raccoglie per due volte in 6 minuti il pallone in fondo al sacco, ma senza alcuna colpa. Poi sfodera un autentico miracolo su Rugani ad un quarto d’ora dalla fine che avrebbe potuto riaprire la partita e si conferma quel fenomeno indiscutibile da cui il Milan non può non ripartire. 7,5 

CONTI – L’uno contro uno al cospetto di sua maestà Ronaldo al 13’ fa scorrere un brivido gelido sulla schiena di Piola, ma alla fine è una leggera deviazione del terzino rossonero a far sfilare il pallone di quel tanto per mettere in salvo Donnarumma. Per il resto ordinaria amministrazione e uscita di scena finale per far spazio a Calabria. 6,5 

KJAER – Letture perfette, tempismo perfetto, coperture perfette, marcature perfette. In sintesi, la partita perfetta. Fino al 53’, quando una sconcertante incomprensione con Romagnoli consente a Ronaldo di firmare il 2-0 per la Juve. 6 

ROMAGNOLI – Buona prestazione complessiva per tutto il primo tempo: cancella dal campo l’ex compagno Higuain e la coppia con Kjaer appare sempre più solida, ma francamente risulta difficile trovare spiegazioni alla dormita, con conseguente scontro frontale tra i due centrali rossoneri, che regala il raddoppio bianconero. 6 

HERNANDEZ – Bella la combinazione con Ibra a metà primo tempo, ma lo svedese non capitalizza. Mette il piedone su una conclusione di Higuain nel recupero del primo tempo, rischia di spiazzare Donnarumma ma alla fine forse agevola il suo intervento. Incassa il tunnel di Rabiot ad inizio ripresa da cui nasce il vantaggio juventino. Un autentico lampo nel buio che però non incupisce Theo, ancora una volta motorino inesauribile del Milan di Pioli. 6,5 

KESSIÈ – È l’ivoriano ad incollarsi al faro bianconero Bentancur e lo fa fin dall’inizio con la consueta energia. Quando però c’è da scippare il pallone a Cristiano Ronaldo al limite dell’area non si tira certo indietro. Recupera tantissimi palloni e conferma l’ottimo momento di forma già apprezzato contro la Lazio. Il gol del pareggio è solo la naturale conseguenza dello stato di grazia di Franck. Per la seconda volta consecutiva è il migliore in campo. 8,5 

BENNACER – Pjanic e Higuan provano sempre a schermarlo per evitare che la manovra rossonera parta dal sinistro ricco di fosforo dell’algerino, che malgrado tutto tocca la consueta infinità di palloni. Dopo un paio di partite limpide e immacolate, arriva il cartellino giallo numero 13 della sua fallosissima stagione, anche stavolta per un’entrata su Pjanic tanto veemente quanto inutile. C’è da dire che la penalizzazione non intimidisce affatto l’ex Empoli che infatti continua a pressare e a ringhiare sulle caviglie degli avversari come se niente fosse. Sempre più indispensabile per il Milan. 7,5 

SAELEMAEKERS – Il Milan costruisce una buona azione offensiva che trova il belga come terminale, ma la conclusione del giovane rossonero è troppo timida per impensierire Szczesny. Esce nella ripresa per far spazio a Leao e il Milan ribalta il match. 6,5

PAQUETA’ – L’ingresso convincente contro la Lazio gli garantisce una maglia da titolare e il brasiliano cerca di darsi da fare, anche in copertura. Con tutti i limiti del caso e infatti il giallo alla mezz’ora del primo tempo per fallo su Bentancur ci sta tutto. Resta il fatto che un calciatore del suo talento, per crescere ulteriormente non può utilizzare il piede destro solo per scendere dal letto. 6

REBIC – Pioli lo “retrocede” nella sua posizione originale, dietro la prima punta. Il croato si ingegna per cercare di trovare la posizione e la nuova intesa con Ibra, ma manca un po’ di precisione negli scambi ravvicinati. È comunque da una sua incursione centrale che nasce il rigore del Milan che Ibra trasforma. Non è cattivo come consuetudine quando si invola tutto solo al 75’ e infatti il portiere bianconero gli toglie la gioia del decimo gol in campionato, che comunque arriva a 10 minuti falla fine e schianta definitivamente la Juve campione d’Italia. 7,5 

IBRAHIMOVIC – Un’ingenuità in disimpegno della Juve al 22’ libera Ibra al tiro dal limite, ma la conclusione di sinistro è debole e non impensierisce Szczesny. Ancora di sinistro, stavolta dopo una triangolazione stretta con Theo, e anche stavolta il risultato è lo stesso: il polacco si accartoccia sulla sinistra e blocca in scioltezza. In chiusura di primo tempo, imbeccato da Paquetà, si invola nella metà campo avversaria e buca Szczesny, ma partendo da posizione di offside. Ha l’occasione di ripresentarsi sul dischetto e stavolta giustizia il portiere avversario senza tutti i patemi d’animo del match contro la Lazio. Poi si rivela decisivo in occasione del pareggio di Kessiè, quindi esce felice e soddisfatto e si concede perfino il lusso di applaudire dalla panchina alla prodezza di Leao che regala il vantaggio al Milan. 7

CALHANOGLU – Senza Hakan non so stare, parole e musica di Stefano Pioli alla fine del primo tempo. E infatti ad inizio ripresa, richiama Paquetà in panchina e lancia il 10 rossonero nella mischia. Una decina di minuti per prendere le misure alla partita e poi la consueta direzione magistrale di una squadra che sembra non poter più rinunciare a Calhanoglu. Nel finale anche il tentativo a rete da calcio di punizione dal limite, ma il portiere della Juve sventa in angolo. 7 

LEAO – Terzo gol nell’era post-Covid per il giovane attaccante rossonero. Se non è una rinascita questa… 7

BONAVENTURA – Uno dei migliori in campo a Roma contro la Lazio, entra in campo in chiusura di partita e confeziona l’assist per il quarto gol del Milan Esempio cristallino di professionalità inappuntabile. Ma sicuri sicuri che Ralf Rangnick possa permettersi di rinunciare a cuor leggero ad un giocatore così? 7 

CALABRIA –  s.v.

KRUNIC –  s.v.

PIOLI – Il Milan sembra aver ritrovato convinzione ed autostima e il fitto palleggio con cui tenta sempre di costruire manovre offensive, malgrado il pressing alto della Juventus, è lì a dimostrarlo. Alcuni meccanismi difensivi però lasciano ancora parecchio a desiderare, specie sui calci da fermo: sui calci d’angolo il Milan difende a zona, sulle punizioni laterali invece a zona, ed è da queste situazione che Donnarumma rischia sempre qualcosa. Il mister comunque mette la firma su questa straordinaria impresa dei rossoneri azzeccando perfettamente i cambi. Adesso questo Milan può far paura a tutti. 7,5

3 Commenti

3 Comments

  1. Avatar

    Domingo Sacco

    Luglio 8, 2020 at 8:11 am

    Perchè Calabria e Krunic 5? Non è più coerente s.v.?

    • Fabrizio Tomasello

      Fabrizio Tomasello

      Luglio 8, 2020 at 11:52 am

      Hai perfettamente ragione, è stato un refuso che abbiamo corretto immediatamente.

  2. Avatar

    Giuseppe

    Luglio 9, 2020 at 8:50 am

    Secondo me, Mister Pioli è stato da 8. Strameritato! Ha dimostrato una grande capacità nel tenere la squadra unita. Sia prima dell’incontro, quando i rumors riguardo il suo prossimo successore hanno disturbato con una insistenza fuoriluogo un ambiente che avrebbe avuto soltanto bisogno di serenità, vergognoso tempismo di una dirigenza non all’altezza che in maniera recidiva ha inspiegabilmente fatto uscire tali voci, sia dopo lo 0-2 incassato nel secondo tempo dalla Juve. Un grande uomo, un signor tecnico. Chapeau!

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