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Milan, pari e patta contro Gattuso: deludono due colonne rossonere

Fabrizio Tomasello

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Gianluigi Donnarumma \ ANSA

DONNARUMMA – Serata strana per Gigio, iniziata con un grande intervento dopo appena 13 minuti da un affondo di Mertens e un altro al 18’ su Callejon, quando intercetta un pallone che sembrava inevitabilmente destinato in fondo al sacco. Poi però cambia il vento. Sfortunato, e anche un po’ colpevole, in occasione dell’azione del pareggio partenopeo: vede il pallone all’ultimo momento ma la sua risposta è goffa e diventa un assist per Di Lorenzo. Si macchia di una colpa evidente anche in occasione del vantaggio azzurro. Al 75’ si concede anche un’uscita a vuoto non da lui, a conferma che giocare al San Paolo non lo fa stare tranquillo. 5 

CONTI – Mertens lo salta come un birillo al 13’, ma a differenza di altre volte, oggi il terzino rossonero non perde la bussola, si rimbocca le maniche e alza il livello della concentrazione. 6 

KJAER – Sempre efficace negli anticipi e nel gioco aereo. Lasciando da parte l’incomprensione contro la Juve, ormai è diventato la spalla ideale di capitan Romagnoli. 7 

ROMAGNOLI – Lì davanti i tre piccoletti del Napoli rappresentano un pericolo costante. Il capitano però tiene botta, coadiuvato come al solito da Kjaer. Immediatamente dopo il secondo pareggio del Milan, con un intervento prezioso toglie praticamente dai piedi di Milik un pallone solo da buttare in fondo al sacco. 7 

HERNANDEZ – Pericolosamente distratto al 18’ in occasione di un pericolo enorme corso dal Milan, si fa perdonare dopo nemmeno 60 secondo infilando Ospina con un sinistro al volo su cross di Rebic. E siamo già a 6 gol in campionato. Nella ripresa difende più che attaccare e si sa che non è la specialità della casa, come testimonia il giallo preso per un fallaccio nella ripresa su Milik. Resta comunque uno dei migliori della sua squadra. 7 

KESSIÈ – Si presenta al San Paolo come l’uomo più in forma di questo Milan. L’ivoriano lotta ma lascia un po’ troppo spazio a Zielinski che al 21’ fa correre un brivido gelido sulla schiena di Donnarumma. Nel primo tempo sembra che la stanchezza si faccia sentire anche per il colosso ivoriano e purtroppo il Milan lì in mezzo non ha alternative credibili. Nella ripresa però Franck alza il volume delle giocate e torna in campo con lo spirito battagliero messo in campo nelle ultime giornate: il risultato è una gran quantità di palloni rubati e la trasformazione sontuosa che regala il pareggio al Milan. 7 

BENNACER – Sempre più solido anche fisicamente nei contrasti con avversari più grossi di lui, mai banale e nemico delle giocate semplici: una straordinaria qualità per un centrocampista centrale che però ogni tanto lo espone a qualche errore. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Kessiè, costretto a giocare sempre, fisiologicamente il rendimento può calare. È comunque uno dei migliori del Milan, mezzo voto in meno perchè al 59’ dimentica colpevolmente Mertens che infila Donnarumma per il vantaggio napoletano. 7 

PAQUETA’ – Dopo una grandissima azione del Milan che non fa toccare palla al Napoli per circa un minuto, il brasiliano si incarta sul cuoio e lascia sfumare una buona opportunità per i rossoneri. Nella ripresa Pioli lo lascia in panchina, pur non essendo tra i peggiori del non brillantissimo primo tempo rossonero. 5,5

CALHANOGLU – Anche il turco, come molti dei suoi compagni, sembra vivere una giornata complicata, caratterizzata da gambe pesanti e poca lucidità nelle giocate. 5 

REBIC – Goleador, assist man, uomo squadra, ormai il croato sa fare tutto per questo Milan e quella palla morbida che spiove docile sul sinistro di Hernandez al 19’ è da applausi a scena aperta. Poi si fa un po’ da parte fino a quando sii invola sulla sinistra ad inizio ripresa, prova il tunnel su Maksimovic che neutralizza l’offensiva. 6,5

IBRAHIMOVIC – Per tutto il primo tempo appare po’ sfasato, sbaglia qualche appoggio semplice compreso un colpo di tacco a metà campo che rischia di scatenare una ripartenza partenopea. Non contento della sua prestazione, lo svedese entra nella ripresa con un altro piglio e impegna subito Ospina con un tiro dal limite dopo nemmeno 60 secondi. Pioli lo richiama in panchina per far spazio a Leao e scatena la rabbia di Zlatan. 5 

SAELEMAEKERS – Stefano Pioli lo chiama in causa ad inizio ripresa puntando forte sul giovane belga per dare una scossa ad una squadra apparsa devitalizzata. Purtroppo per il Milan, il classe ’99 ci mette un po’ troppa irruenza e rimedia due gialli in 3 minuti, con conseguente rosso che lascia i suoi compagni in dieci per gli ultimi minuti di gioco. 5

LEAO – Pochi secondi in campo e lascia partire un siluro di sinistro che si spegne di poco alto. Poi svetta di testa ma manda di poco alto la zuccata. 6

BONAVENTURA – Preziosissimo, come ormai da diverse settimane a questa parte: è la mezzala rossonera a procurarsi il rigore al 71’ che Kessiè trasforma con freddezza. 7

KRUNICs.v.

BIGLIA – s.v.

PIOLI – La partita in panchina è particolarmente sentita: da una parte Rino Gattuso, ancora legato ad un solidissimo cordone ombelicale con il Milan; dall’altra Pioli, protagonista di un grande scorcio di campionato con la sua squadra ma praticamente già con le valigie al cancello di Milanello. I rossoneri partono bene e si portano anche in vantaggio, ma Ibra & compagni appaiono stanchi, sbagliano passaggi semplici e subiscono la rimonta del Napoli, poi annullata dal rigore di Kessiè. Nel complesso un risultato positivo, anche tenendo in considerazione la deludente prestazione di due colonne rossonere, Donnarumma e Ibra. 6,5

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