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Il Milan ribalta il Parma: il migliore in campo è sempre lui

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Prende un gol senza toccare palla, rischia di prendere il secondo ed è salvato dalla traversa. Alla fine è costretto ad intervenire per salvare da capitolazione certa il Milan sventando con un grande intervento su Inglese lanciato solo davanti a lui. Respinge anche in maniera fortuita ma fondamentale un tiro-cross di Darmian destinato in fondo al sacco. Un riscatto vigoroso dopo la prestazione luci ed ombre di Napoli. 7 

CONTI – Un bell’intervento su Gervinho in apertura, quasi a dettare subito le regole del gioco. Al 32’ commette una grossa leggerezza, prima perde un pallone a metà campo, abbatte l’attaccante del Parma rimediando un giallo inevitabile. 5,5 

KJAER – Partita difficile per il centrale danese fresco di riscatto. Davanti a lui agiscono attaccanti veloci e brevilinei che gli complicano la vita. Il neo rossonero comunque se la cava anche se spesso viene risucchiato fuori dalla sua zona dai movimenti degli attaccanti centrali. Ottima la scelte di tempo nelle chiusure che confermano quanto sia prezioso l’ex Siviglia per questo Milan. 7 

ROMAGNOLI – Capitano coraggioso indietro e in avanti: una sua zuccata imperiale al 20’ del primo tempo si stampa sull’incrocio dei pali. Al 36’ si produce in un intervento in scivolata su Kulusevski che strappa gli applausi ai pochi presenti a San Siro. In chiusura di primo tempo rimedia anche un tunnel da Gervinho lanciato in velocità, ma quando l’ivoriano parte in velocità scatena il panico. L’appuntamento con il primo gol stagionale però è solo rimandato ed arriva, sempre di testa, al 58’. 7,5 

HERNANDEZ – Ha una buona opportunità al 17’ su azione da calcio d’angolo ma la palla finisce sul destro del mancino rossonero e l’occasione svanisce a lato. Un assist sontuoso di Kessiè in chiusura di tempo lo mette solo davanti a Sepe, ma Theo praticamente con la porta spalancata colpisce il portiere avversario. 6,5 

KESSIÈ – Alla faccia della presunta stanchezza. Sembra di vedere 5  rossoneri in campo con la maglia numero 79: sradica palloni dai piedi degli avversari, copre i compagni, imposta, si propone in avanti, la dimostrazione pratica delle condizioni straripanti dell’ivoriano. Ottimo l’inserimento e la conclusione di testa al 22’, ma la palla colpita da Franck si perde di poco a lato. Strepitoso nell’assist a Theo in chiusura di tempo, sciupato dal franco-spagnolo. Ma il bello deve ancora arrivare nella partita di Kessiè e si materializza al 54’ quando tira fuori dal cilindro un coniglio sotto forma di sassata sensazionale che si infila sotto il sette di Sepe. Dopo quattro prestazioni sontuose, anche una partita perfetta. A voler trovare il pelo nell’uovo, forse avrebbe potuto guardare più da vicino Krunic in occasione del gol parmense. 9 

BIGLIA – Tutti gli occhi sono puntati sull’argentino, intanto perchè è chiamato a sostituire l’ottimo Bennacer delle ultime settimane e poi perchè Biglia è alle sue ultime partite in maglia rossonera visto che alla fine del campionato saluterà la truppa. L’ex laziale fa il suo e lo fa bene, a metà del primo tempo cerca anche la conclusione da 30 metri ma il suo tiro finisce fuori. Preciso e capillare anche negli interventi in copertura. Esce ad inizio ripresa ma la prestazione di Biglia è comunque positiva. 6 

LEAO – Il ruolo del portoghese è un mistero sempre più fitto. Dopo aver segnato 3 gol nelle ultime 5 partite da subentrato, Pioli lo getta nella mischia da esterno destro, ma la posizione forse è un po’ troppo defilata per il talento offensivo dell’ex-Lille. Appena riesce ad accentrarsi riceve un buon suggerimento in area alla mezz’ora ma conclude a lato. Esce per far spazio e Rebic. 6

BONAVENTURA – Molto attivo, a conferma del magic moment vissuto dal fantasista marchigiano. Segna anche un gran gol al 21’, a conclusione di una bella manovra in velocità del Milan, ma Jack è in leggero fuorigioco. Lucido nel cercare Calhanoglu con un assist prezioso che garantisce il terzo gol rossonero.  7 

CALHANOGLU – Corre tanto e c’è il suo piede praticamente in ogni azione offensiva del Milan. Forse manca un pizzico di precisione da parte del turco nell’ultimo passaggio, ma il 10 rossonero è sempre più una risorsa imprescindibile per Pioli e nella ripresa, dopo aver firmato due assist per Kessiè e Romagnoli, si toglie anche la soddisfazione di segnare il suo sesto gol in campionato. 7,5 

IBRAHIMOVIC – È il vero trequartista, l’assist man per eccellenza del Milan. Rischia l’omicidio colposo quando colpisce in pieno volto Gagliolo con una punizione dal limite scaraventata con una potenza inaudita, ma per fortuna il difensore del Parma si rialza. Cerca di mettere in ritmo tutti i suoi compagni offrendo spunti interessanti, quando però prova a concludere verso la porta avversaria lo fa in maniera approssimativa. Darmian lo abbatte in chiusura di primo tempo ma Irrati fischia un fuorigioco precedente. Nella ripresa mostra segni di nervosismo ma solo perchè vuole il gol ad ogni costo e celebrare in maniera degna la sua partita numero 100 in maglia rossonera. Lo sfiora al minuto 84’ quando svetta di testa ma l’incornata finisce fuori. 6,5

CALABRIA – Subentra ad inizio ripresa a Conti ammonito. I suoi cross non sempre precisissimi sono ben noti ai suoi compagni, ma si propone molto di più del suo collega di reparto e tanto basta a garantire una spinta costante sulla destra. 6

BENNACER – Entra dopo il pareggio rossonero e contribuisce con il suo fosforo alla rimonta milanista. 6,5 

REBIC – Pioli lo getta nella mischia quando il Milan ha già ribaltato il risultato ma il croato stavolta non riesce ad essere decisivo. 6 

KRUNIC – s.v.

LAXALT – s.v.

PIOLI – Sono state settimane di osanna per Stefano Pioli, capaci di uscire imbattuto (con due vittorie e un pareggio) dal trittico terribile contro Lazio, Juve e Napoli. Il difficile però viene adesso con un altro trittico tutto emiliano, Parma, Bologna e Sassuolo. E proprio contro la sua ex squadra, malgrado il Milan giochi discretamente, basta poco per avere un deja vu: sembra infatti di vedere la stessa partita giocata contro la Spal: attacchi continui ma sterili, 200 tiri verso la porta avversaria ma nessun gol, e alla fine la rete degli avversari. Nella ripresa però Ibra e compagni alzano il volume delle giocate e ribaltano letteralmente i gialloblu, grazie anche ai cambi decisi da Pioli. La rincorsa all’Europa continua. 7,5

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