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Il Milan non si ferma più: calcio spettacolo e cinquina al Bologna

Fabrizio Tomasello

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Stefano Pioli

DONNARUMMA – Il suo vocione si sente quando inizia ad urlare nei confronti dell’arbitro Massa che non ferma il gioco dopo un’entrata pericolosa di Orsolini su Hernandez. In tutto il primo tempo si sporca i guantoni solo per raccogliere il pallone in fondo al sacco. Nella ripresa esce con le mani su un retropassaggio troppo morbido di Kjaer e nella conseguente punizione a due in area si produce in un grande intervento che tiene a distanza il Bologna. 6,5 

CALABRIA – Come già visto contro il Parma, sembra decisamente più propositivo in avanti del collega di reparto Conti. In chiusura di primo tempo Sansone già ammonito lo abbatte, ma l’arbitro Massa si gira dall’altra parte. La prestazione positiva del terzino rossonero ottiene il marchio DOP in pieno recupero quando Calabria spedisce in rete la quinta rete rossonera su assist di Leao. 7 

KJAER – Non granchè sollecitato dalle offensive bolognesi. Fa il suo con mestiere e consueta solidità. Male nel retropassaggio che costringe Donnarumma a toccare il pallone con le mani e regalare una pericolosa punizione in area al Bologna. 6

ROMAGNOLI – Anticipare un bisonte come Santander, fortissimo fisicamente ma non certo un fulmine di guerra, per il capitano rossonero si rivela un gioco da ragazzi. Troppo leggero però nel tentativo di contrasto su Tomiyasu che buca Donnarumma allo scadere del primo tempo e rovina l’intervallo rossonero. Al 66’ salva un gol fatto su Orsolini a due metri dalla porta e parzialmente si redime. 6 

HERNANDEZ – Cerca di aumentare il proprio bottino personale con un gran sinistro al 7’ che però, quasi a botta sicura, colpisce Skorupski alla figura. Ottima la percussione sulla sinistra e il cross basso che Saelemaekers trasforma in oro per il vantaggio milanista. La piacevolissima sorpresa di giornata è l’efficacia di Theo anche in fase di copertura. Imperioso, inarrestabile, devastante quando parte palla al piede, dopo aver strappato palla all’attaccante avversario, e conclude in porta di poco a lato. Al 71’, su azione da calcio d’angolo, ha sul sinistro la palla invitante del 5-1 a pochi metri dalla porta, ma stavolta la prende male. 7,5 

KESSIÈ – È lui il collante imprescindibile di questa squadra. Lo trovi ovunque, in ogni zona del campo, in attacco e in difesa e oggi rappresenta una delle maggiori sicurezza per la travolgente armata rossonera. Chirurgico al 35’ con un destro al volo su assist di Rebic che si stampa contro il palo a portiere battuto e che gli toglie la gioia del quarto gol consecutivo. Ci riprova su azione d’angolo in chiusura di tempo ma stavolta c’è Skorupski a chiudere. 7,5 

BENNACER – Perde un pallone potenzialmente pericoloso, ma lo recupera con un’energia lodevole che conferma lo straordinario momento di forma dell’algerino. Strappa con i denti un pallone a Sansone e provoca un fallo di frustrazione del bolognese che meriterebbe il secondo giallo, ma ancora una volta Massa fa finta di nulla. In avvio di ripresa si toglie anche lo sfizio di mostrare al mondo la morbidezza del suo sinistro che spedisce un pallone morbido in fondo al sacco alle spalle di Skorupski. 7,5 

SAELEMAEKERS – Il suo sinistro al 10’ non è pulitissimo ma il pallone finisce in fondo al sacco e tanto basta. Dopo l’esultanza di rito arriva anche un grazie a Ibrahimovic per il velo ispirato che gli garantisce di colpire tutto solo in area. In avvio di ripresa rimedia un giallo per nulla: se Massa avesse usato lo stesso metro di giudizio Sansone avrebbe rimediato 6 ammonizioni solo nel primo tempo. Memore di quando accaduto a Napoli, Pioli lo richiama in panchina. 6,5

CALHANOGLU – Perde subito in avvio un paio di palloni, decisamente in controtendenza dopo le ultime positive prestazioni del turco. Il 10 rossonero è però sempre presente in tutte le occasioni del Milan. Al 12’ sfiora anche il gol ma Skorupski non è d’accordo, dopo un paio di minuti Hakan si trova ancora una volta solo davanti al portiere avversario ma gli spara addosso. Il portiere polacco però è un cuore d’oro e appena prima del cooling break offre al fantasista rossonero l’opportunità di farsi perdonare e segnare il 2-0. Missione compiuta. 7,5 

REBIC – –È del croato il primo tiro in porta del Milan, centrale e poco pericoloso, a seguito di un veloce contropiede. Si propone anche come uomo assist e dopo nemmeno un minuto offre un cioccolatino per Theo che però colpisce Skorupski. Al 10’ è Rebic a far partire l’azione del vantaggio rossonero. Il capocannoniere del Milan è decisamente ispiratissimo e al 12’ offre una palla gol sontuosa per Calhanoglu. Letteralmente imprendibile per la difesa bolognese, continua a sfornare assist al bacio per tutti i compagni di squadra. E nella ripresa anche il meritatissimo successo personale su assist di Ibra: 11esimo centro in campionato e tutti a casa. E anche sul 4-1 continua a sfornare palle gol. Se Rebic fosse sempre questo sarebbe da Pallone D’Oro. 9 

IBRAHIMOVIC – È lo svedese ad innescare l’ottima ripartenza del Milan al 6’ che però Rebic non sfrutta. Come nelle ultime partite è lui ad orchestrare il gioco del Milan e ad essere decisivo, anche non toccando palla, vedi la finta con cui contribuisce al vantaggio rossonero. Nei primi 20 minuti, giocando lontano dalla porta, manda in porta i compagni almeno 4 volte. Ad un certo punto sembra quasi mostrare i segni del tempo che passa, un po’ indolente e poco preciso negli appoggi, poi al 57’ illumina San Siro con l’assist vincente che Rebic trasforma in gol. Pioli lo tira fuori dalla mischia per preservarne l’integrità, ma Zlatan non la prende bene. 6,5

BONAVENTURA – Entra in un momento del match in cui il Milan fa accademia. Jack amministra il match con la consueta esperienza. Offre un bell’assist al ragazzino del 2002 Colombo che però non sfrutta l’opportunità. 6 

LEAO – Si ritrova sul piedone il pallone per timbrare il cartellino quasi a porta vuota, ma senza la necessaria cattiveria. Ci riprova senza successo poco dopo con un sinistro dal limite e più tardi anche con una sassata di dentro. Non centra il bersaglio ma almeno tenta la conclusione verso la porta avversaria con una certa continuità. 6

KRUNIC – Anche il bosniaco tenta di iscriversi alla fiera del gol, ma il suo destro è di poco fuori misura. 6

BIGLIA – s.v. 

COLOMBO – s.v.

PIOLI – Nel primo quarto d’ora il suo Milan segna un gol e ne spreca almeno altri 5 clamorosi. Il segnale di una condizione eccellente della squadra e di una fiducia sempre crescente. Il primo tempo, caratterizzato da almeno una quindicina di occasioni nitide, almeno 6-7 con un rossonero solo davanti al portiere avversario, un palo e il controllo assoluto del match si conclude con il risultato di 2-1. Nella ripresa i rossoneri ricominciano da capo, e schiantano il Bologna senza possibilità di appello. Ormai la macchina da guerra messa in moto da Pioli sembra letteralmente inarrestabile. E i dubbi sul futuro della panchina del Milan si fanno sempre più corposi. 8

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