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Milan: Ibra, doppietta da 3 punti, ma il vincitore di giornata è un altro

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Da Sassuolo a Sassuolo, la strepitosa ascesa di un autentico fenomeno: era il 25 ottobre 2015 quando Gigio esordiva in serie A contro i neroverdi all’eta di 16 anni e otto mesi; adesso, a distanza di 4 anni e mezzo, il fuoriclasse rossonero tocca le 200 partite con la maglia del Milan. Ci pensa Berardi a saggiarne il livello della concentrazione al 13’, ma il portierone blocca con facilità. Incassa senza colpe il pareggio si rigore di Caputo, poi ad inizio ripresa disinnesca l’attaccante neroverde, pescato però in fuorigioco. 6 

CONTI – Alla fine di un lungo ballottaggio con Calabria, è lui il prescelto di mister Pioli, ma per il terzino rossonero non è giornata ed infatti è costretto ad uscire per infortunio dopo 10 minuti. s.v. 

KJAER – Con l’uscita di Romagnoli alla mezz’ora la leadership della difesa rossonera diventa tutta del danese che non si fa certo pregare e la chiusura su Raspadori al 32’ è da applausi a scena aperta. 7 

ROMAGNOLI – A furia di sottolineare la straordinaria stagione di Romagnoli che finora non ha saltato un solo minuto, arriva l’infortunio al polpaccio che lo costringe al cambio. s.v. 

HERNANDEZ – Berardi è un cliente complicato e Theo lo scopre sulla sua pelle quando l’avversario lo prende alle spalle al 13’ e conclude a rete. Al 37’ lo abbatte mentre tenta di sfuggirgli per l’ennesima volta e rimedia un giallo che gli vale la squalifica per il match con l’Atalanta. 5,5 

KESSIÈ – È l’ivoriano a rubare il pallone agli avversari nell’azione del gol milanista. Altra nota di merito per uno degli uomini più in forma del Milan. Al 22’ prova anche a fare il bis di testa su azione da calcio d’angolo, ma la sua zuccata sfila di poco a lato. Encomiabile nella rincorsa di 60 metri a marcare Berardi lasciato solo dalla scorribanda offensiva di Laxalt. Sembra averci preso gusto con le conclusioni a rete, così al minuto 80 ci prova di destro dal limite ma Consigli respinge a pugni chiusi. 7 

BENNACER – Sorpreso dal pressing altissimo del Sassuolo, perde un pallone pericoloso dopo 3 minuti, ma per fortuna il Sassuolo non ne approfitta. Qualche passaggio sbagliato di troppo per l’algerino che al quarto d’ora della ripresa rimedia anche il cartellino giallo n. 14 della stagione e la conseguente squalifica in vista del match contro l’Atalanta. Tagliente il sinistro che al 74’ pizzica il palo alla sinistra di Consigli. 6,5 

SAELEMAEKERS – Assiste alla discesa imperiosa di Rebic al 27, ma non riesce a concludere un triangolo che avrebbe mandato il croato in porta. Per il resto tanta corsa, ma non incisivo come altre volte. 5,5

CALHANOGLU – Sempre più indispensabile, appena ha il pallone giusto offre l’assist mirabile per il capoccione di Ibra: e il gol arriva puntuale. Protagonista, stavolta in negativo, in occasione del calcio di rigore che in chiusura di tempo Caputo trasforma nel gol del pareggio. E allora, senza perdere tempo inutile, il 10 del Milan confeziona un altro assist sontuoso per Ibra che riporta la sua squadra avanti in pieno recupero. 7 

REBIC – Riprende da dove aveva lasciato contro il Bologna, quindi da autentico trascinatore dell’attacco rossonero: mette subito un bel pallone in mezzo per Ibra, poi si mette in proprio e conclude a rete impegnando Consigli. Al 28’ si produce in una discesa da slalom speciale che Saelemaekers rovina con un passaggio di ritorno non all’altezza della giocata del compagno. Cala alla distanza ma la prestazione di Ante è comunque positiva. 6,5 

IBRAHIMOVIC – Al totem Ibra nessuno può dire no, così anche quando arriva una punizione perfetta per il destro di Calhanoglu, è lo svedese a catturare il pallone e piazzarlo per la battuta: purtroppo il suo destro finisce alto. Il turco però non è un tipo vendicativo, anzi dopo appena due minuti scodella un confettino morbido per il centravanti rossonero che sblocca il match di testa, liberandosi del peso di non aver ancora segnato su azione. Gli capita anche l’occasione per il raddoppio da posizione simile, ma stavolta schiaccia di testa addosso a Consigli. In chiusura di tempo però la doppietta arriva, anche stavolta su suggerimento prezioso di Calhanoglu a cui Zlatan dovrà offrire una cena alla fine della partita. Strepitosa la giocata in velocità al 64’ alla fine della quale, dopo uno scambio ravvicinato con Kessiè, Ibra è anticipato di un soffio dal portiere neroverde ad un passo dalla tripletta. 8 

CALABRIA – Reduce dal suo primo gol stagionale contro il Bologna, Pioli lo lascia inizialmente in panchina, salvo dover ricorrere a lui per l’infortunio di Conti. Il giovane rossonero conferma di essere in un buon momento di forma quando chiude abilmente su Boga ad inizio ripresa. Al quarto d’ora una sua bella discesa, nata da una doppia combinazione con Ibra, mette quasi lo svedese in condizione di siglare la tripletta, ma lo svedese è anticipato al momento di concludere. Al 68’ tenta anche la conclusione in porta, ma la palla finisce in tribuna. 7

GABBIA – Tenta una scorribanda offensiva ad inzio ripresa ma il piede non è morbido e il lancio del giovane milanista si perde sul fondo. 6

LAXALT – Pioli capisce che Theo non è in giornata contro Berardi e così ne approfitta per dare all’uruguagio un po’ di minuti in vista del delicatissimo match contro l’Atalanta che l’ex Genoa dovrà presumibilmente giocare da titolare. 6

BONAVENTURA – Appena entrato si divora il gol scaraventando sul corpo di Consigli il pallone con tutta la porta spalancata. 5,5

BIGLIA – s.v.

PIOLI – Il biglietto da visita con cui si presenta il Sassuolo è preoccupante: ben 70% di possesso palla nel turno precedente contro il Cagliari. Pioli assaggia subito le difficoltà del match e infatti il suo Milan non riesce a superare la metà campo per 12 minuti buoni. Da quel momento in poi però la partita cambia padrone e la squadra rossonera la domina in lungo e in largo: segna due gol con Ibra, ne sfiora almeno altri 3, prende il momentaneo pareggio su rigore ma non dà mai la sensazione di rischiare qualcosa. E intanto dalla Germania arriva la notizia tanto attesa dal tecnico milanista: Rangnick si defila, la panchina rossonera anche per la prossima stagione resta di Pioli. 7,5

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