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Analisi

Milan: il centrocampo del futuro

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MILANO – Dopo la conferma in panchina di Stefano Pioli e la rinuncia al rischioso progetto di Ralf Rangnick, il Milan può programmare la stagione 2020-2021 analizzando cosa ci sarà da potenziare, da cambiare e cosa invece da tenersi stretto, così come è stato fatto con l’allenatore che dalla ripresa del campionato dopo la pausa per il coronavirus ha infilato risultati in serie battendo anche Roma, Lazio e Juventus. Pioli, ora che la sua permanenza a Milanello è ufficiale, potrà dunque assieme alla dirigenza stilare il futuro e tracciare le linee guida del nuovo Milan.

Certezze
Due punti fermi dei rossoneri della prossima stagione sono a centrocampo e rappresentano non soltanto la squadra dell’immediato futuro ma, si spera, anche delle annate successive, ovvero Ismael Bennacer e Franck Kessie. Le prestazioni dei due pilastri della mediana milanista migliorano settimana dopo settimana e la coppia di centrocampisti centrali della formazione rossonera sembra cucita a pennello su un Milan che anche grazie a loro ha cominciato a macinare punti spazzando via gli avversari ed aumentando qualche rammarico per un inizio di campionato fallimentare.

Futuro
I rossoneri ripartiranno da un 4-2-3-1 che Pioli ha plasmato benissimo, ma soprattutto ripartiranno dai due centrocampisti africani che, pur con caratteristiche diverse, incarnano lo stesso spirito battagliero e lo stesso carattere duro, deciso e determinato. Bennacer abbina eleganza, visione di gioco ad un temperamento da grande calciatore e dovrà soltanto limitare qualche ammonizione di troppo ed essere più decisivo in zona gol, mentre Kessie sembra aver acquisito tranquillità e continuità, oltre ad aver messo la testa a posto eliminando quelle bizze caratteriali che lo avevano fatto finire sul mercato.

Conclusioni
Il nuovo Milan riprenderà la sua corsa dai due pilastri della mediana, aggrappandosi al loro carisma e aspettando i loro miglioramenti, aiutati magari da gente come Ibrahimovic che, se convinto a restare, potrebbe garantire ciò che ha già fatto in questi mesi, l’aiuto e la guida per un gruppo più giovane da prendere per mano e indirizzare verso quei successi che la piazza milanista attende da tanto, troppo tempo. Se l’evoluzione di Bennacer e Kessie proseguirà e se il club rossonero sarà in grado di resistere alle inevitabili offerte provenienti da società economicamente facoltose, il Milan avrà per le mani due gioielli preziosissimi da cui ricostruire quel tesoro perduto.

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