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Questo Milan sa solo vincere. Ora attese tre notizie fondamentali

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Il capitano di giornata stavolta non deve neppure sporcare i guantoni, almeno fino al 90’. Poi però SuperGigio reclama attenzione e il Cagliari gli consente di sfoggiare il consueto miracolo di giornata in pieno recupero. 7 

CALABRIA – Alla faccia dei tanti tifosi rossoneri che non perdono occasione per sbertucciarlo e additarlo come uno dei principali fallimenti di casa Milan, il terzino cresciuto al Vismara conferma il bel momento vissuto nelle ultime giornate di campionato. Da riguardare la chiusura eccellente su Pereiro nel primo tempo e il cross pennellato per Leao che per pochi centimetri non si trasforma nella giocata più bella della stagione. Se riuscisse a tenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti forse eviterebbe brutti retropassaggi come quello che al 38’ mette in ambasce Kjaer e Gabbia. 7 

KJAER – Per lui si annuncia una partita di relativo relax e il danese decide di impreziosirla con un salvataggio di tacco al 36’ che da solo gli vale il 7 in pagella. 7

GABBIA – Giovani rossoneri crescono. A lezione da capitan Romagnoli, il baby Gabbia sembra aver imparato l’arte dell’anticipo in maniera incoraggiante. 7 

HERNANDEZ – La sua sola presenza scatena il panico in area cagliaritana. In avvio gli piove un pallone sulla testa a due metri dalla porta e quasi lo coglie di sorpresa. 7 

KESSIÈ – La tensione agonistica non è quella delle grandi occasioni e ci sta qualche leggerezza più del solito. Ciò che rappresenta ormai una sicurezza però è la personalità di Kessiè, capace di perdere malamente un pallone e tornare immediatamente a riconquistare la sfera. In crescita continua e costante. 7 

BENNACER – Essere nel posto giusto al momento giusto, la qualità essenziale di Bennacer: è lui a ritrovarsi sul piede un pallone lasciato lì dai centrocampisti cagliaritani, ispirare Calhanoglu e poi Leao e rendersi protagonista del primo gol milanista. Recupera, gestisce, indirizza palloni con la sicurezza di un veterano. Il Milan può contare su un potenziale fuoriclasse in regia per i prossimi anni. Imperativo di Maldini: togliere immediatamente la clausola rescissoria di 50 milioni valida dalla prossima estate. Se Ismail continua così, fra 12 mesi ci sarà la fila di squadroni disposti a pagare questa cifra per portarsi a casa l’algerino. 7 

CASTILLEJO – Torna dal primo minuto e conferma le buone sensazioni lasciate nell’ultima mezz’ora giocata contro la Sampdoria. Troppo morbido il suo sinistro al 16’ dal dischetto del rigore su brillante assistenza di Leao. Grandissima la giocata per Ibra al 22’. 7

CALHANOGLU – Subito ispiratore delle manovre rossonere, compreso l’assist per Leao da cui nasce il gol del vantaggio rossonero. Incomprensibile però l’errore a due metri dalla porta all’inizio del secondo tempo su assist prezioso di Ibrahimovic. Avrebbe potuto essere il gol numero 10 di Hakan in campionato. 7 

LEAO – Il gol del vantaggio milanista non porta la sua firma, ma il merito è tutto di Leao, capace di una giocata suola-punta di sinistro da applausi a scena aperta. Al 16’ innesca il turbo e parte sulla fascia sinistra, supera un avversario con un doppio passo e mette in mezzo un pallone morbido che però Castillejo non sfrutta a dovere. Al 23’ avrebbe l’opportunità di mettere a segno il gol dell’anno, una sforbiciata da stropicciarsi gli occhi, che però si stampa contro la traversa. Al 37’ si arrende ad un problema all’inguine che lo mette ko proprio il giorno della sua partita migliore in rossonero. 7,5 

IBRAHIMOVIC – Il blocco per Leao in occasione del vantaggio rossonero è da giocatore consumato e da leader indiscusso di questa squadra. Ibra vuole il gol a tutti i costi per andare in doppia cifra in campionato, ma messo davanti al portiere da Castillejo, Zlatan scarica addosso a Cragno. La seconda occasione d’oro arriva in chiusura di primo tempo, stavolta dal dischetto, ma il tiro è debole e poco angolato e il portiere sardo gli blocca addirittura il pallone compiendo il delitto di lesa maestà. Ibra però è sensazionale anche quando imbecca i compagni e Calhanoglu, divorandosi il cioccolatino del compagno in avvio di ripresa, dovrà chiedergli scusa per l’errore commesso. Il gigante svedese ha però ancora in serbo la sua rivincita personale che si materializza al 55’, quando il 21 rossonero scaraventa con una violenza inaudita il pallone all’incrocio dei pali per il raddoppio milanista. Ed è sempre Ibra a rubare il pallone che Bonaventura rifinisce per Castillejo per il 3-0 del Milan. A quasi 39 anni, gioca fino al 90’ con un impegno e una dedizione, oltre alla solita indiscutibile qualità, da mostrare ai bambini delle scuole calcio. 8,5

BONAVENTURA – Alla sua ultima, probabilmente, presenza in rossonero, dimostra la sua grande intelligenza calcistica rinunciando al gol personale al 57’ per servire Castillejo che timbra il 3-0. La mia personalissima idea, già espressa in passato, è che uno come Bonaventura non lo lascerei mai partire gratis. 6,5 

MALDINI – Il campionato rossonero si conclude all’insegna dei Maldini: Paolo confermato nel suo ruolo di direttore tecnico e Daniel sempre più nel vivo della squadra. 6

BRESCIANINI – È uno dei prospetti più interessanti del vivaio rossonero e si guadagna uno spezzone di partita all’ultima di campionato. 6

SAELEMAEKERS – Sembra la versione iniziale di Castillejo: tanta corsa, spinta e presenza ma anche un po’ di confusione. L’augurio è che anche il belga possa crescere in fretta come il suo pari ruolo spagnolo. 6 

DUARTE – s.v. 

PIOLI – C’è poco da dire, nelle ultime settimane il Milan ha iniziato a giocare proprio un gran calcio. Le combinazione strette tra i tanti fantasisti in rossonero non possono essere un caso ed il merito va senza dubbio assegnato a mister Pioli. Alla luce delle prestazioni e dei risultati di questo Milan, quella che sembrava solo una spacconata di  Ibrahimovic(«se ci fossi stato dall’inizio avremmo vinto lo scudetto») si sta rivelando una specie di anticipazione per il futuro. Intanto la squadra rossonera vince il campionato post-lockdown, si conferma il miglior attacco d’Europa e manda un messaggio forte e chiaro alle concorrenti per la prossima stagione. Ora si attendono le tre notizie tanto attese: i rinnovi di Ibra, di Gigio e di Calhanoglu. 8

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