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Analisi

Milan: promossi e bocciati della stagione

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MILANO – Il campionato del Milan si è concluso con 9 vittorie nelle ultime 12 giornate, il sesto posto in classifica che vale i preliminari di Coppa Uefa ed il ritorno in Europa dopo due anni. Una stagione che ha visto l’avvicendamento in panchina ad ottobre fra Giampaolo e Pioli, il ritorno di Zlatan Ibrahimovic a gennaio e l’exploit della squadra dalla ripresa dopo lo stop per il Covid che è valsa la conferma del tecnico e l’abbandono del progetto legato al tedesco Rangnick che per mesi ha avuto il gradimento della società e sembrava ormai diretto verso Milano prima della decisione del club di virare sulla continuità tecnica.

Promossi

Ma a chi vanno i voti più alti in questa strana annata? Certamente all’allenatore: Pioli ha ereditato una squadra timida, impacciata ed inesperta, l’ha trasformata senza idee fantasiose ma credendo nel lavoro, nel sacrificio e nell’orgoglio di chi si è sentito toccato e ferito da critiche feroci. Sacrosanta la riconferma per un tecnico accolto da dubbi e scetticismo ma finito col diventare il beniamino del popolo milanista. E che dire di Zlatan Ibrahimovic? Il suo apporto da gennaio è stato devastante: 10 reti ed un carisma immenso, una mentalità vincente trasmessa all’intero gruppo che è d’incanto migliorato grazie al temperamento dello svedese che andrebbe riconfermato a vita anche a dispetto di quei 39 anni che ad ottobre compirà.

Conferme

Voti altissimi anche per Gianluigi Donnarumma, autore di un’annata contraddistinta da 5 calci di rigore parati su 10 fra campionato e Coppa Italia, sicurezza fra i pali anche al netto di qualche errore. 200 presenze in serie A a 21 anni, del resto, non si collezionano per caso. Promossi a pieni voti pure Hakan Calhanoglu (miglior uomo assist della squadra), capitan Romagnoli e Simon Kjaer (coppia difensiva affiatatissima) e Theo Hernandez, terzino goleador da applausi. Infine, Franck Kessie (letteralmente tornato quello ammirato a Bergamo) ed Ismael Bennacer, regista, uomo d’ordine ed elegantissimo metronomo del Milan; l’algerino ha iniziato in sordina, ha capito con calma l’ambiente, ha raccolto qualche ammonizione di troppo, quindi ha innestato il turbo diventando uno dei centrocampisti migliori del campionato. Con qualche ammonizione in meno e qualche gol in più l’ex empolese sarà fra i top d’Europa.

Rimandati

Bicchiere pieno a metà per Rafael Leao, inconcludente per tutto il girone d’andata e maggiormente incisivo nella seconda parte grazie ai consigli di Ibrahimovic e ad un atteggiamento più maturo che gli ha permesso di chiudere l’annata con 6 reti e la speranza di migliorare ancora. Rimandati anche i terzini destri, Conti e Calabria, entrambi sufficienti in qualche occasione ma deficitari nella maggior parte dei casi con pochi guizzi degni di nota. Da rivedere anche Castillejo, cresciuto certamente rispetto ad un anno fa ma ancora deficitario sotto porta e non sempre bravo ad abbinare corsa (tanta) e qualità (poca). Ingiudicabile o quasi, poi, il difensore brasiliano Duarte, quasi mai coinvolto e fermato poi da un grave infortunio.

Bocciati

Infine gli elementi deludenti, a cominciare dal già citato Marco Giampaolo, un tecnico apparso spaesato nei suoi tre mesi a Milanello, forse addirittura indifferente ai risultati negativi, come se il solo essere diventato l’allenatore del Milan fosse un successo per lui. Del bel gioco mostrato alla Sampdoria non c’è stata traccia e l’esonero avvenuto ad ottobre è stata la normale conclusione di una scelta sconclusionata e del punto più basso della storia recente milanista. Molto male anche Paquetà, distratto, abulico e inconcludente nelle rare occasioni in cui è stato mandato in campo, al punto da perdere progressivamente non solo il posto da titolare ma anche quello di prima alternativa.

Voti

G. Donnarumma 8; A. Donnarumma SV; Begovic 6,5; Reina 6; Calabria 5,5; Conti 5,5; Romagnoli 7,5; T. Hernandez 8; Musacchio 6; Kjaer 7,5; Duarte 5,5; Gabbia 6,5; Laxalt 5; Rodriguez 5; Bennacer 7,5; Bonaventura 6,5; Calhanoglu 8,5; Biglia 5; Krunic 5; Paquetà 4,5; Saelemaekers 6,5; Kessie 8; Suso 5; Castillejo 6; Piatek 5; Leao 6; Rebic 7,5; Ibrahimovic 9,5; D. Maldini 6. All. Pioli 8.

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