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Analisi

Vice Ibrahimovic: il Milan riflette

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MILANO – La conferma di Zlatan Ibrahimovic ha sistemato l’attacco del Milan per la stagione 2020-2021, un accordo che il popolo rossonero ha accolto con giubilo sia per l’importanza tecnico tattica del fuoriclasse svedese, sia per quella carismatica di un calciatore che alla soglia dei 39 anni ha stravolto la mentalità dello spogliatoio ed ha ora come obiettivo quello di riportare la squadra milanista a competere con le migliori d’Italia e, come da lui stesso riferito, tentare di conquistare qualche trofeo, magari non lo scudetto, certamente la possibilità di vincere in Europa e la Coppa Italia.

Dubbi

Ma Ibrahimovic può bastare come unico centravanti di una compagine impegnata in tre competizioni? Il campione scandinavo, come detto 39 anni il prossimo 3 ottobre, appare in forma smagliante e rilascia la sensazione di star sempre meglio fisicamente ed atleticamente nonostante l’età e le partite giocate. Eppure il fiato dovrà tirarlo anche lui qualche volta, soprattutto perché se il Milan vorrà lottare fino alla fine in tutte le manifestazioni, allora l’attaccante rossonero si dovrà presentare al massimo della forma nel momento decisivo della stagione.

Vice

E così ecco che la dirigenza milanista si sta ponendo il problema di trovare un sostituto di Ibrahimovic, un centravanti che stia in panchina e prenda il posto dello svedese all’occorrenza. E, se è vero che sia Leao che Rebic hanno già occupato la posizione di punta centrale l’anno scorso e possono tornare a farlo anche in futuro, le possibilità che a Milanello sbarchi un nuovo attaccante esistono. Trattative ad oggi non ce ne sono, pensieri e sondaggi sì: Maldini ha già pensato a Jovic del Real Madrid (in prestito) e a Dusan Vlahovic della Fiorentina, ma i viola chiedono non meno di 30 milioni per il giovane serbo, mentre suggestiva è la pista che conduce a Moise Kean che all’Everton ha deluso ma che in Italia potrebbe rilanciarsi.

Chioccia

Proprio l’ex juventino, nonostante un carattere riottoso, avrebbe tutto da guadagnare da un eventuale approdo al Milan: inizialmente riserva e dunque senza particolari pressioni addosso, Kean verrebbe preso sotto l’ala protettiva da Ibrahimovic che lo aiuterebbe nel processo di maturazione con la benedizione del club rossonero e di Mino Raiola, agente di entrambi i calciatori. Kean, classe 2000, sa che la sua carriera è ad un bivio e la risposta migliore a chi già lo ha bollato come nuovo Balotelli potrebbe davvero essere quella di studiare accanto a prof Ibra e prendersi fra un anno l’attacco del Milan sulle spalle.

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