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Analisi

Milan: la rivincita di Maldini

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MILANO – Se qualcuno si fosse trasferito su un altro pianeta lo scorso marzo e fosse tornato sulla Terra adesso stenterebbe a credere che il Milan di cui si parla sia lo stesso di qualche mese fa. A marzo la classifica dei rossoneri era un pianto, il gioco ancora di più, la sola presenza di Zlatan Ibrahimovic non sembrava bastare, i rapporti fra proprietà e dirigenza ai minimi termini e la posizione di Stefano Pioli da considerare già definita col quasi certo ingaggio di Ralf Rangnick in vista della stagione 2020-2021. Poi tutto è cambiato ed oggi a Milanello si respira un’aria del tutto nuova, al punto che anche i più pessimisti dei tifosi appaiono ringalluzziti.

Colpi

Merito anche del direttore tecnico Paolo Maldini, anch’egli confermato dal club ed ora in piena sintonia con l’amministratore delegato Ivan Gazidis, finalmente consapevole che per costruire un organico competitivo non bastino i soli giovani ma che vadano invece accompagnati ad elementi più esperti che possano indicar loro la strada del successo. Il rinnovo di Ibrahimovic (dato per impossibile sino a luglio) e soprattutto l’arrivo di Sandro Tonali, strappato alla concorrenza dell’Inter da un Maldini bravissimo ad approfittare dell’immobilismo nerazzurro per inserirsi nella trattativa e convincere in un colpo solo sia il Brescia che il talentuoso centrocampista, simbolo del desiderio di rinascita milanista.

Posizione

L’ex capitano rossonero, dopo le incomprensioni del passato, sta provando ad emergere come dirigente, rinvigorito dai rinsaldati rapporti con la proprietà e finalmente libero di organizzare la campagna acquisti rispettando sì i paletti finanziari imposti da club e Uefa, ma non ostacolato da Gazidis che fino all’anno scorso storceva il naso di fronte alle richieste dello stesso Maldini e di Boban. Palpabile la fiducia del Milan nei confronti del proprio direttore tecnico, a sua volta più sicuro e concreto nell’impostazione del mercato: due parti ora in buona sintonia, d’accordo sul modo di realizzare una squadra che dia risultati e che riporti in alto una società da troppo tempo a bocca asciutta.

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