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Milan, buona la prima: Ibracadabra, super Kessiè e la sorpresa che non ti aspetti

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Fa da spettatore per quasi 80 minuti, poi quando serve sfodera il consueto miracolo di giornata su Skov Olsen per impedire al Bologna di rientrare in partita. Bissa subito dopo con una bella respinta con i pugni su Sansone. Imprescindibile. 7 

CALABRIA – Due ottimi interventi difensivi nei primi 120 secondi di partita, quasi a voler mandare un messaggio ai tanti tifosi rossoneri convinti che Davidino non sia all’altezza. Straordinario quando ruba un pallone al minuto 11 e insieme a Ibra costruisce una grande occasione da gol. I due si ritrovano in apertura di ripresa dando vita ad una bella azione rossonera. Ottima la chiusura difensiva al 69’ a controfirmare una delle migliori partite di Calabria in rossonero. Chiude in bellezza rubando palla a Soriano e costringendo l’avversario al fallo da giallo per fermarlo. 8 

KJAER – Gioca a passo ridotto, approfittando del fatto di non dover affrontare un centravanti di ruolo e di fisico. Straordinario al 67’ quando chiude Barrow pericolosamente lanciato a rete. Esce a 20 minuti dalla fine per far spazio a Duarte. 6,5 

GABBIA – Rischia di entrare nei libri di storia rossonera per la marcatura del primo gol stagionale del Milan. Purtroppo il pallone offerto docilmente da Rebic al 25’ viene ciabattato malamente fuori da Gabbia. Più sicuro ed affidabile rispetto alla precedente uscita in terra d’Irlanda. Bravo a farsi trovare al posto giusto e murare diversi tiri degli attaccanti bolognesi. 6,5. 

HERNANDEZ – Ruba un gran pallone a Orsolini al 7’ creando i presupposti per un’ottima opportunità rossonera che però non viene sfruttata. Che sia uno dei giocatori più temuti e che il Bologna cerchi di intimidirlo appare chiaro dai 4-5 brutti colpi rimediati da Theo nei primi 20 minuti. Il mancino rossonero non si lascia turbare e infatti scodella in area il pallone morbido che Ibra trasforma in oro per il primo gol del Milan. Ma l’autentica meraviglia di giornata è quello stacco imperioso di testa in area davanti a Donnarumma a salvare un gol quasi fatto dagli avversari in chiusura di primo tempo. Al 75’ tenta anche il successo personale dalla distanza ma finisce solo per esaltare il colpo di reni di Skorupski. Il segnale di una continua ed inarrestabile crescita del franco-spagnolo. 7 

KESSIÈ – Fa un po’ fatica all’inizio, vista la latitanza del compagno di reparto Bennacer. Poi, quando l’algerino si scrolla la tensione di dosso, anche Franck riacquista solidità e spessore. Nella ripresa indossa il mantella di Superman e torna a fare la differenza come nelle ultime 12 partite della scorsa stagione. Se la qualità delle prestazioni di Kessiè dovesse stabilizzarsi   a questi livelli ci troveremmo di fronte ad uno dei centrocampisti più devastanti d’Europa. 7,5 

BENNACER – Male male il primo pallone perso dopo appena un minuto e quasi gol del Bologna. Si ripete in negativo dopo qualche minuto e dulcis in fundo si divora il gol del vantaggio alla mezz’ora del primo tempo quando scalpella un suggerimento sontuoso di Ibra e calcia fuori a porta vuota da 3 metri. Sembra quasi che l’arrivo del pari-ruolo Tonali gli abbia tolto un po’ di sicurezza. Poi piano piano si scioglie e riprende le fila del discorso con lanci precisi e una presenza costante in mezzo al campo. Bravo a procurarsi il rigore che Ibra trasforma per il raddoppio milanista. 6,5 

CASTILLEJO – Svaria su tutto il fronte offensivo, lasciando ogni tanto anche l’amata fascia destra. Recupera palloni importanti, la nota dolente è sempre la precisione negli appoggi. Bersagliato da Dijks che gli stampa i tacchetti sulla caviglie ogni volta che Samu prende palla, esce claudicante alla fine del primo tempo. 5,5

CALHANOGLU – Lavora come al solito per quattro, a rifinire in fase offensiva ma anche a difendere in copertura. Meno preciso e caustico del solito davanti alla porta avversaria. Fa la giocata del match al 63’ quando recupera palla e riparte in contropiede servendo a Ibra un pallone solo da scaraventare in rete, ma Zlatan stavolta non risponde. 6,5 

REBIC – Festeggia il compleanno numero 27 e l’esordio in campionato da calciatore ufficialmente del Milan, e riprende da dove aveva lasciato nel campionato scorso, cioè da una grandissima intesa con il compagno di fascia sinistra Hernandez. Offre un assist geniale a centro area per Gabbia che spreca la grande intuizione del croato, quindi un altro in chiusura di tempo per Calhanoglu. Non ancora brillantissimo per ovvie ragioni, si rende prezioso ed indispensabile con tante piccole giocate, come quella da applausi in recupero difensivo al minuto 93. 6,5

IBRAHIMOVIC – Duetta elegantemente con Calabria al minuto 11 ed è solo il piedone di un difensore bolognese a togliergli la soddisfazione del primo gol rossonero in campionato. Basta solo attendere qualche minuto, perchè con Ibra si sa che è così: alla fine il gol arriva. Ed infatti al 35’ Zlatan vola al terzo anello di San Siro e incorna in fondo al sacco un cross morbido di Theo. Ad inizio ripresa ha sul destro il pallone giusto per sigillare la partita, ma il tiro è stranamente fiacco e centrale. Si fa subito perdonare trasformando con classe infinita il rigore del 2-0. Inspiegabile l’errore a porta vuota al 63’ dopo un assist delizioso dell’amico Calhanoglu. Sempre più Benjamin Button. 8,5 

SAELEMAEKERS – Entra ad inizio ripresa e si riapproria della fascia destra al posto dell’acciaccato Castillejo servendo subito un assist mirabile per Ibra che non chiude il match. 6

DUARTE – Buttato nella mischia nel momento di massima pressione bolognese, fa il suo senza infamia e senza lode. 6

BRAHIM – Tenta di fare la differenza in avanti ma al minuto 80’ giochicchia pericolosamente in mezzo al campo rischiando di mandare in porta il Bologna. 5,5

TONALIs.v.

KRUNIC – s.v.

PIOLI – Il fatto che il tecnico rossonero confermi un undici (con la sola eccezione di Rebic che in Europa è squalificato) sta lì a certificare la compattezza e la solidità di una formazione che, anche sulla scia dell’imperioso finale della scorsa stagione, ormai è consolidata. Il Milan adesso è una squadra e il merito è anche di Stefano Pioli. Stavolta però non chiude il match quando è il momento (clamoroso l’errore di Ibra che avrebbe siglato il 3-0 nella ripresa), malgrado questo il tecnico milanista cambia mezza squadra in maniera forse azzardata, esponendo Donnarumma al rischio di essere infilato. Una riflessione in proposito dovrà essere fatta nei prossimi giorni a Milanello. 6,5

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