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Milan, avanti con brivido: con Calhanoglu solo due ottimi giovani

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Immaginiamo la rabbia di Gigio, costretto ad inchinarsi due volte a raccogliere il cuoio in fondo al sacco senza aver potuto fare una parata che è una. Rende significativa la sua presenza in campo con il consueto miracolo di giornata su colpo di testa ravvicinato di Saltnes negli ultimi minuti del match. 6,5 

CALABRIA – Si sente in fiducia e tenta una conclusione al volo al minuto 11 tanto velleitaria quanto coraggiosa. Il pallone finisce però abbondantemente fuori. Giocata da difensore esperto al minuto 83’ quando recupera in velocità sul neo entrato Solbakken e gli devia in corner un pallone destinato in porta, ma è alla fine del match che alza la voce e scuote tutti i compagni con giocate di pura forza e volontà. Conferma il suo straordinario momento di forma. Aurier può attendere. 7 

KJAER – Tenta di tappare i buchi lasciati dal compagno di reparto Gabbia, non sempre con successo. 6 

GABBIA – Anticipato con irrisoria facilità dal centravanti norvegese che timbra il vantaggio norvegese. Cerca di riacquistare fiducia nel corso del match ma Zinckernagel lo scherza letteralmente al 60’ concludendo di poco a lato. Si riscatta parzialmente con un intervento alla disperata in area per coprire un clamoroso buco di Theo Hernandez. Spiace dirlo, ma il giovane centrale rossonero non sembra ancora pronto per questi palcoscenici. 5 

HERNANDEZ – Sembra giocare in surplace, stranamente ed inspiegabilmente impigrito. Il primo tempo fila via in questo modo fino alla mezz’ora, poi Theo parte sulla sinistra e mette in mezzo il pallone giusto per Calhanoglu da cui arriva il vantaggio milanista. Purtroppo per il Milan, la giocata non accende il mancino franco-spagnolo che resta nell’ombra tutto il match. 5 

KESSIÈ – Si fa colpevolmente saltare dall’avversario che mette in mezzo il cross che vale il vantaggio norvegese. L’ivoriano è chiamato ad un lavoro piuttosto complesso, coprire di volta in volta entrambi i terzini quando gli avversari ripartono. Elegante ma di poco a lato il colpo di testa su assist di Calhanoglu. Franck però sembra difettare di brillantezza, specie in occasione dell’azione al 64’, quando Kessie sciupa malamente una buona opportunità in area di rigore avversaria. 5,5 

BENNACER – Sembra ormai diventata una spiacevole consuetudine: la prima palla giocata da Ismail è sempre malamente sbagliata, con conseguente rischio per la porta rossonera. Per fortuna, anche stavolta, l’errore commesso al 7’ si traduce in un tiro in porta non pericoloso per Donnarumma. Forse anche più grave il gol divorato al 21’ su cioccolatino offerto a centro area da Calhanoglu. A completare una prestazione horror per Bennacer, il pallone perso al 55’ che Hauge trasforma nel gol del 3-2 che riapre la partita. 4,5 

CASTILLEJO – Quel tiraccio da ottima posizione al minuto 20 è la testimonianza inequivocabile dell’inutilità del destro dello spagnolo. Manca della necessaria cattiveria su un bel servizio offerto dal baby Colombo. 5,5

CALHANOGLU – In assenza di Ibra, è il turco ad essere chiamato ad inventare, a dettare i tempi e ad ispirare i compagni. Visto però che i compagni reagiscono poco e male ai suggerimenti del fantasista rossonero,  Hakan si mette in proprio e pareggio in un lampo il gol del vantaggio del Bodoe Glimt. Sforna un assist delizioso per Bennacer che spreca malamente, quindi riprova dal limite ma stavolta il destro sfila di poco sopra la traversa. L’assist di tacco confezionato per il vantaggio di Colombo avrebbe fatto venire giù lo stadio, che però purtroppo è ancora vuoto. Da delirio puro il gol al volo dal limite dell’area in avvio di ripresa. Fenomeno vero. 8 

SAELEMAEKERS – Recupera un bel pallone e dà il via ad una ripartenza potenzialmente pericolosa. La qualità del palleggio del belga però non è all’altezza e l’occasione propizia sfuma. Peccato per il salvataggio sulla linea del difensore norvegese che toglie a Saelemaekers la gioia del gol europeo al 79’. 5.5

COLOMBO – La prima giocata arriva al 25’ ma è da centravanti vero: riceve una palla in mezzo all’area, si gira in un fazzoletto e la scaglia potente di sinistro esaltando le doti del portiere avversario. Dopo 7 minuti però non si lascia muovere a compassione e crocifigge il russo Haikin con un destro preciso sotto misura. Umiltà e dedizione anche nell’inseguire gli avversari, difendere palla e mettere in condizione i compagni di essere pericolosi. 7 

KRUNIC – Imperiosa l’azione al 79’ al termine della quale offre a Saelemaekers la palla giusta per chiudere il match, ma un difensore norvegese ha altri programmi. 6

MALDINI – La cosa più bella di Daniel è la giocata difensiva in scivolata al minuto 80’, in perfetto stile Maldini. Sarà stato orgoglioso papà Paolo in tribuna. Un po’ meno della ciabattata con cui spreca un buon suggerimento in area di Saelemaekers. 5,5

TONALI – Portato a spasso e a scuola da Hauge nei minuti di recupero. Anche per Sandrino un ingresso in campo un po’ troppo morbido, considerando l’importanza della posta in palio. 5,5

PIOLI – La positività in extremis del totem Ibrahimovic è una mazzata tremenda per il giovane Milan di Stefano Pioli e puntuale arriva anche il gol del vantaggio norvegese, ad ingarbugliare ancora più i piani rossoneri. La realtà però, stando ai numeri del portale di riferimento transfermarkt.it, è che l’intera rosa del Bodo Glimt ha un valore economico inferiore a quello del cartellino del solo Calabria. E la differenza si vede, prima con il pareggio immediato di Calhanoglu, poi con almeno 5 palle gol divorate, quindi con il vantaggio di baby Colombo. Nella ripresa, dopo il terzo sontuoso gol di Hakan, il Milan si sgonfia e rischia fino al 93′, non esattamente un bel segnale per mister Pioli. 6

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