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Il Lille passeggia a San Siro: Milan travolto, se ne salva solo uno

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Reattivo su David che con un bel sinistro lo risveglia dal torpore di inizio match, si china a raccogliere in fondo al sacco il primo pallone dopo appena un minuto su azione da calcio di rigore. Decisamente responsabile in occasione del secondo gol del Lille, non si abbatte e salva la porta rossonera dal quarto gol. 5

DALOT – Dopo la luccicante prestazione di giovedì scorso contro lo Sparta Praga, Pioli gli concede una nuova opportunità, stavolta ancora a destra. Imbeccato bene da Castillejo al minuto 8 sparacchia un cross da buona posizione, scatenando anche il rimbrotto di Ibra. La gaffe più pesante commessa dal portoghese è quella del 20’, quando allunga una palla all’indietro che innesca il contropiede del velocissimo David. Sul susseguente calcio d’angolo, arriva anche il rigore per il Lille. Ad inizio ripresa ha l’occasione per ripulirsi la coscienza, ma la promettente sgroppata sulla destra finisce male, come l’intera partita dell’ex United. A conclusione di match un altro crossaccio sparato a vanvera con Rebic posizionato perfettamente. 4,5

KJAER – Sbaglia subito un paio di appoggi in avvio di partita, e conclude con un erroraccio finale che quasi concede il quarto gol al Lille. In mezzo tante cose preziose. La verità è che oggi la difesa del Milan si poggia quasi esclusivamente sulla solidità del danese. 6

ROMAGNOLI – Colto ancora una volta in fallo da un arbitro pignolo, diventa il protagonista in negativo della partita del Milan: il rigore concesso ai francesi è generoso, per usare un eufemismo, ma un giocatore ormai esperto come Romagnoli non può appoggiare le mani sulla schiena dell’avversario in quel modo. È purtroppo l’evento che decide il match perché una volta in svantaggio il Milan non riesce a reagire. 5

HERNANDEZ –Nel vivo del gioco a seguito di un bello scambio con Ibra al 18’, si ritrova a tu per tu con il portiere avversario ma non riesce a castigare il portiere avversario. Sembra più coinvolto del solito, cresciuto in intraprendenza e spirito d’iniziativa, ma la precisione negli appoggi e nelle giocate latita purtroppo. Ben innescato da Castillejo al 37’, conclude in modo soft tra le braccia del portiere. 5,5

KESSIÈ – Contro il Lille è chiamato ad una battaglia vibrante con il pariruolo Renato Sanchez, finito nel mirino del Milan un paio di estati fa e protagonista di una prestazione straordinaria a San Siro. Franck regge botta fino ad un certo punto, poi anche il Presidente è travolto dalla mareggiata transalpina. 5

TONALI – Sembra pronto a scrollarsi di dosso tutte le ruggini della lunga inattività estiva ma contro il Lille gli tocca una prova complicata, di fronte ad avversari solidi e tecnici. E purtroppo non ne viene fuori benissimo. 5

CASTILLEJO – Sicuramente il più attivo dei trequartisti rossoneri alle spalle di Ibra. Non che ci voglia molto in effetti. Prova a costruire qualcosa, a mettere palloni interessanti in mezzo e a correre indietro anche per dare una mano all’insicuro Dalot, ma lo fa con il consueto atteggiamento un po’ arruffone che alla fine mister Pioli condanna, lasciando lo spagnolo negli spogliatoi. 5,5

BRAHIM DIAZ – Lo scontro fisico con i colossi d’ebano del Lille è impari per il piccolo Brahim che paga sempre dazio nei contrasti. Complice anche l’atteggiamento spregiudicato del Lille, fatica ad accendersi. A inizio ripresa Pioli lo sposta a destra, ma senza alcun apprezzabile risultato. 5

KRUNIC – A differenza di Glasgow, stavolta è il bosniaco a partire a sinistra, lasciando la corsia centrale a Brahim, ma non trova mai la posizione e alla fine del primo tempo abbandona la partita per far spazio a Leao. 4,5

IBRAHIMOVIC – Bravo a innescare Hernandez dopo pochi minuti di gioco, scaraventa un destro fulminante su punizione dal limite che rischia di bruciare la virilità del portiere francese. Dopo il terzo gol del Lille, Pioli lo richiama in panchina per tirare il fiato in vista di domenica sera. 5,5

CALHANOGLU – L’infortunio alla caviglia sembra aver momentaneamente interrotto il magic moment del numero 10 rossonero. Contro il Lille, Pioli punta tutto sul suo fantasista per ribaltare il risultato, ma gli effetti sono nulli.

LEAO – Pioli lo butta nella mischia aspettando da lui il cambio di passo che però non arriva. Si divora in maniera incomprensibile il gol della bandiera al minuto 87. 4,5

REBIC – Entra e, imbeccato meravigliosamente da Bennacer, costringe ad un grande intervento il portiere avversario.

BENNACER – Quanto sia diventato importante per la manovra rossonera ormai è chiaro. Infatti appena entrato crea subito la prima buona occasione per il Milan per accorciare le distanze.

PIOLI – Il Lille è decisamente ben messo in campo e costringe il Milan ad una manovra complessa a causa della pressione alta esercitata molto bene dai francesi. Lasciano molti dubbi alcune decisioni del tecnico, come quella di puntare su Krunic per la posizione di attaccante esterno a sinistra. E così la serata iniziata male finisce decisamente peggio con una sonora sconfitta che dovrà fare riflettere lo staff tecnico milanista: contro il Lille il Milan è finito sotto per la prima volta dopo mesi e purtroppo ha accusato il colpo senza riuscire a reagire. 4,5

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