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Analisi

La strategia del Milan per il riscatto di Brahim Diaz

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MILANO – Nel Milan che tanto fa sognare i suoi tifosi dopo anni di stenti è difficile trovare qualche elemento sotto la sufficienza, a partire da Stefano Pioli, allenatore che dopo poco più di un anno alla guida dei rossoneri si sta dimostrando sempre più solido al timone della compagine milanista. E poi i calciatori: da Ibrahimovic a Calhanoglu, da Kessie a Calabria, tutti sembrano rinvigoriti dal nuovo corso e gli ottimi risultati del Milan 2020-2021 non sono affatto casuali. Fra le sorprese positive di inizio stagione c’è anche Brahim Diaz, giovane talento spagnolo in prestito secco dal Real Madrid e che subito si è ambientato a Milano con ottime prestazioni e già 3 reti fra campionato e Coppa Uefa.

Riscatto

L’approccio col calcio italiano e col Milan è stato altamente positivo per il fantasista iberico, tanto che la dirigenza rossonera sta già studiando le opzioni per confermarlo anche nella prossima stagione. Importante sarà certo la volontà del calciatore che con ogni probabilità presserà il Real Madrid per restare in Italia, ma altrettanto chiaro è che Maldini e Gazidis dovranno fornire al club spagnolo adeguate garanzie economiche ed una proposta che da Madrid ritengano congrua, anche in linea con le prestazioni dello stesso giocatore sul quale, oltretutto, potrebbero fiondarsi anche altre società europee, rischio che il Milan non vuole correre, piazzandosi invece in pole position per il suo riscatto.

Piano

Il Real Madrid valuta ad oggi Brahim Diaz 25 milioni di euro, cifra che al Milan converrebbe “congelare” al più presto per evitare che il rendimento dello spagnolo cresca e il prezzo del cartellino aumentare progressivamente. I rossoneri, dunque, anche alla luce dell’incertezza circa il rinnovo di Calhanoglu, sono pronti ad accordarsi con i dirigenti madridisti, trattando l’acquisto a titolo definitivo o, come accaduto ad esempio con Tonali in estate, proponendo al Real Madrid il rinnovo del prestito a cifre contenute ma con il diritto (o l’obbligo) di riscatto fissato per giugno 2022. Una strategia che consentirebbe al Milan di coprirsi le spalle e confermare uno dei gioielli della squadra, mantenendo alto il livello dell’organico ed inalterati gli equilibri di spogliatoio.

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