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Un super Milan risponde alle inseguitrici: ottimi i rossoneri più criticati

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Berardi lo solletica al 22’ con una conclusione dal limite dell’area che Gigio blocca in scioltezza. Poi ordinaria amministrazione fino a quando il portierone rossonero non si erge a protagonista al 75’ con un grande intervento per neutralizzare una sassata radente di Bourabia dal limite. I suoi urlacci si sentono forti e chiari e a farne le spese sono i suoi compagni meno attenti, vero Hauge? 6,5 

CALABRIA – Dalla sua parte Rogerio e Djuricic rappresentano una minaccia costante. Davide però ormai è in fiducia e perfettamente in grado di reggere la forza d’urto della coppia neroverde, specie adesso che dalla sua parte è tornato a dargli manforte Saelemaekers. Al 53’ un’entrata azzardata su Traorè rischia di procurare un rigore al Sassuolo. La faccenda si ingarbuglia per Calabria quando entra Boga che al 71’ lo salta di netto e lo costringe al giallo. Ma il terzino regge fino alla fine e proprio all’ultimo secondo del recupero spazza via un pallone pericoloso dall’area di rigore rossonera. 6,5 

KALULU – Il ragazzino non sembra mostrare segnali di timidezza, malgrado la prova complicata di appena 4 giorni fa a Genova. Suo un preciso lancio di 40 metri sui piedi di Leao ad inizio match, giusto per dimostrare che con la testa è lì. Strepitosa la chiusura decisiva al 35’, con il Sassuolo lanciato in contropiede dopo un corner a favore del Milan. Bravo anche al 42’, attento a blindare l’area di rigore rossonera dal tentativo di percussione neroverde. Nella ripresa offre preziosa assistenza a Calabria, impegnato ad arginare la furia di Boga, e riesce a farlo con una chiusura provvidenziale al 76’. 7

ROMAGNOLI – Non finisce sul tabellino dei marcatori, ma il salvataggio alla mezz’ora su gran tiro di Berardi destinato in fondo al sacco, vale quanto un gol. Poco dopo si fa trovare provvidenzialmente sulla traiettoria di un tiro di Djuricic indirizzato all’angolino alto e ancora una volta devia in corner. Nella ripresa, con l’ingresso di Caputo, il capitano rossonero è costretto ad elevare la soglia dell’attenzione, esattamente come al 72’ quando respinge una pericolosa incornata del centravanti neroverde. Se Kalulu gioca una grande partita, come ammesso dallo stesso francese, il merito è anche di Romagnoli, bravo a guidarlo e ad organizzare il reparto. Al tramonto del match è costretto ad abbattere al limite dell’area Boga che altrimenti sarebbe arrivato in porta. Purtroppo è la punizione che consente al Sassuolo di accorciare le distanze al minuto 89’. 7 

HERNANDEZ – Impressionante l’azione di Theo in occasione del raddoppio rossonero: una falcata devastante che travolge tutto e tutti, conclusa con l’assist decisivo per Saelemaekers. Nella ripresa continua a percuotere la difesa avversaria con scorribande terrificanti su quella fascia, ma anche prestando massima attenzione alle offensive di Muldur e Berardi. 7,5

KESSIÈ – Indispensabile nei recuperi fino alla propria area di rigore, come quello su Toljan al 20’. Con una diffida sul groppone che pesa come un macigno gioca una partita di attenzione ed intelligenza, volta soprattutto ad evitare falli inutili. Purtroppo l’arbitro Mariani lo aspetta al varco e al 61’, alla prima entrata dubbia, gli sventola il cartellino che lo costringerà a guardare dalla tribuna il prossimo Milan-Lazio. 6,5

TONALI – Avrebbe sul destro la possibilità di avviare una pericolosissima azione per un immediato raddoppio al 5’, ma il giovane centrocampista rossonero non è preciso. Ben più grave l’errore in disimpegno al 22’ che innesca una rapida e incisiva ripartenza del Sassuolo che Donnarumma disinnesca. Rimedia una botta che costringe Pioli a lasciarlo negli spogliatoi all’intervallo. 5,5

SAELEMAEKERS – Quanto è mancato al Milan nelle ultime partite il dinamismo del giovane belga. Stavolta poi riesce anche a metterci anche la zampata vincente, come quella che impacchetta il raddoppio rossonero. È la conferma che Saelemaekers è sempre più indispensabile per Pioli. Nella ripresa è attentissimo a coprire e ripartire quando necessario, fino al 79’ quando il tecnico rossonero lo richiama in panchina. 7,5

BRAHIM DIAZ – Svolge un gran lavoro in mezzo al campo, soprattutto nel tentativo di schermare il centrocampista centrale del Sassuolo Bourabia. Decisamente molto più a fuoco rispetto alle sue precedenti esibizioni. Ad inizio ripresa approfitta di un errore di Berardi e si invola tutto solo verso la porta di Consigli ma si accartoccia sul pallone e sciupa una buona opportunità. Esce dopo quasi un’ora di gioco, ma stavolta il bilancio dello spagnolo è positivo. 6,5

CALHANOGLU – Signori che inizio: una cavalcata trionfale al fischio d’inizio e subito l’assist vincente per Leao. Al 10’ arriva anche il raddoppio personale al termine di un’azione deliziosa, tutta in velocità, ma anche stavolta, come già contro il Parma, la rete viene cancellata per un fuorigioco millimetrico ad inizio azione. Didascalico nella gestione del pallone al 45’ con altro assist perfetto per Leao che stavolta non trasforma in oro l’invenzione del compagno. Nella ripresa, complice l’uscita di scena di Tonali, si abbassa spesso a svolgere il lavoro di impostazione. Gioca una partita pregevole, almeno fino a quando la tenuta fisica regge. Prova eccellente di Hakan, tutta qualità e sostanza. Nei minuti finali lascia il posto a Maldini. 7,5 

LEAO – Non c’era modo migliore per tacitare gli inviti a svegliarsi sempre più fitti negli ultimi giorni: il record del gol più veloce della storia in serie A, siglato dopo 6,80 secondi di gioco. Il portoghese è anche generoso e ricambia immediatamente il favore a Calhanoglu, gli arbitri però annullano tutto. Si assenta per una mezz’oretta, poi si risveglia alla fine del primo tempo quando il turco lo mette in ritmo, ma la conclusione di Leao di perde a lato. Bravo a scatenare Theo a inizio ripresa con un gran lancio. Gioca a sprazzi, come è sua consuetudine, ma stavolta le sue giocate fanno la differenza, vedi la giocata che costringe al fallo d’ammonizione Berardi. Bravo anche nella gestione del pallone nei minuti finali del match. Se solo corresse un po’ di più senza palla (perchè con la palla tra i piedi si che corre) e mantenesse alta la concentrazione per tutti i 90 minuti potrebbe diventare uno dei primi attaccanti al mondo. 7

KRUNIC – Pioli ricorre al bosniaco ad inizio ripresa per dare il cambio all’acciaccato Tonali. Si vede poco in costruzione perchè nel secondo tempo il Sassuolo spinge tanto. 6

HAUGE – È il 57’ quando Pioli decide di mandare in campo il norvegese. L’ex Bodo svolge il compitino, ma non si fa pregare quando Leao lo invita alla conclusione al termine di una bella azione in ripartenza: il gran tiro di Hauge però viene deviato in volo da Consigli. Donnarumma se la prende con lui nei minuti finali, prima per una mancata pressione sull’attaccante avversario, poi per una posizione non esemplare in barriera e la conseguente deviazione decisiva in occasione del gol neroverde. Tenta di farsi perdonare con una conclusione a rete al 92’ che però finisce sul fondo. 5,5

CASTILLEJO – Entra in campo quando ormai c’è solo da battagliare e lo fa con energia. s.v.

MALDINI – s.v.

PIOLI – Si aspettava una reazione d’orgoglio dai suoi ragazzi dopo la sfilza di infortuni che ha falcidiato la squadra. Soprattutto voleva una risposta importante da Leao, accusato più o meno velatamente di non essere troppo calato nella parte. Ma neppure Pioli sperava nel gol più veloce della storia, confezionato da Calhanohlu e firmato dal portoghese. La coppia si ripete a parti invertite al 9’ ma stavolta tutto viene cancellato dal VAR. Il Milan è comunque dominante e il raddoppio di Saelemaekers ne è la fotografia. Nella ripresa il Sassuolo si fa pericoloso, ma la squadra risponde colpo su colpo, manca un paio di volte il KO che avrebbe chiuso definitivamente la partita e alla fine cede solo ad un calcio di punizione dal limite deviato in barriera da Hauge. E meno male che si trattava di un Milan in emergenza. 7

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