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Analisi

Ora tutti credono nel Milan

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MILANO – Il primato in classifica resiste, così come l’imbattibilità in campionato che dura ormai dallo scorso marzo, a riprova che il Milan di Stefano Pioli crede fortemente nel suo percorso e non ha alcuna intenzione di fermarsi. La partita con il Sassuolo sembrava l’occasione ideale per confermare i dubbi di tutti i detrattori dei rossoneri, subito pronti a sminuire il primato del Milan, primo sì ma quasi per caso; del resto, dopo i due pareggi di fila contro Parma e Genoa, nonché il fiato sul collo dell’Inter, la tavola sembrava perfettamente apparecchiata per scippare il lauto pasto dal piatto milanista.

Prova di forza

E invece no: il Milan ha vinto a Reggio Emilia col piglio della grande, ha segnato subito, ha raddoppiato prima della mezz’ora, ha legittimato il risultato senza concedere al Sassuolo null’altro che qualche sporadica occasione, concludendo poi la gara un po’ in affanno dopo il gol dei neroverdi ma senza intaccare il successo che mantiene la formazione di Pioli in vetta alla classifica con lo strabiliante ruolino di 9 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta nelle prime 13 giornate di campionato, oltre al primato di 15 gare consecutive con almeno 2 reti messe a segno, a testimonianza che questo Milan è forte davvero e con mentalità da grande squadra.

Riconoscimenti

E finalmente ecco anche gli attestati di stima di un mondo del calcio che ora sembra essersi accorto del valore e del livello dei rossoneri. Mario Sconcerti, ad esempio, ha così scritto sul Corriere della Sera: “E’ arrivato il momento di rendere merito al Milan: è veramente una grande squadra“. A fargli eco, poi, un altro giornalista di enorme esperienza, Paolo Condò: “Vanno sfatati diversi tabù relativi al Milan – sostiene il cronista a Sky Sport – perché ogni volta che ha a che fare con assenze importanti si dice che è la volta buona che cada e invece non cade mai, anzi, le sue certezze si rinforzano“.

Traguardo

Il tutto, infine, condito dalle consuete parole al miele di Giuseppe Bergomi che, alla faccia del suo ventennale passato interista, non fa che incensare il Milan con parole di sincera stima, considerando la squadra di Pioli allo stesso livello di Inter, Juventus e Napoli. A Milanello questi riconoscimenti non possono che elevare l’autostima di un gruppo che sta già volando, ma è necessario anche che venga tenuta a mente una realtà cruciale: lo scudetto è un sogno che va coltivato ma, considerando anche la forza delle rivali, potrebbe alla fine restare tale, mentre il quarto posto è il vero obiettivo stagionale e che, tenuto conto del rilancio di Atalanta e Lazio, oltre alla competitività della Roma, non è ancora affatto scontato. Ciò che arriverà di più sarà ovviamente assai ben accetto.

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