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Rullo compressore Milan: vince a Cagliari contro tutto e tutti. Delude solo uno…

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Sonnecchia per oltre un’ora, visto che gli attaccanti cagliaritani dimenticano letteralmente di tirare in porta. La classe del fenomeno però si vede in queste occasioni: Joao Pedro mette Simeone solo davanti a Gigio che gli oscura la vallata e lo stoppa ad un passo dal gol. Si ripete al minuto 81’ con un volo per neutralizzare una zuccata violenta di Cerri indirizzata sotto la traversa. Fuoriclasse assoluto. 7,5 

CALABRIA – Sbaglia in avvio di match un cambio gioco che favorisce una ripartenza del Cagliari, ma rimedia con una scivolata su Joao Pedro. Si ripete al 20’, gesti tecnici inusuali per il Calabria targato ’20-’21. A quel punto però si rimbocca le maniche e torna ad essere il terzino più dominante del campionato italiano. Prima con una sassata dal limite al 25’ che costringe Cragno ad una parata molto complicata. Poi colpisce un palo clamoroso con un gran sinistro, ma la giocata da applausi è il lancio di 30 metri per Ibrahimovic che trasforma in oro il suggerimento di Davide e realizza il raddoppio milanista. Secondo tempo in controllo. Il CT Mancini gli ridia un’occhiata prima di scegliere i 23 da portare all’Europeo. 7,5 

KJAER – Lascia a Romagnoli l’incombenza di controllare Simeone, così lui si dedica principalmente all’impostazione con lanci spesso precisi per i proprio attaccanti. Al 40’ ci regala una giocata più unica che rara, un liscio in area di rigore che per fortuna non porta conseguenze per il Milan. Esce alla fine per un problema di lombosciatalgia. Un guaio in più per Pioli in vista del match di sabato contro l’Atalanta. 6

ROMAGNOLI – Si prende cura del Cholito e lo anestetizza senza eccessivi patemi. Ci pensa il buon Abisso però a rovinargli la serata mettendolo fuori gioco per il prossimo match con l’Atalanta con un cartellino giallo allucinante, folle, incomprensibile. Attento e concentrato al 59’, quando prima anticipa Simeone a un passo dalla porta, poi lo stoppa in un secondo tentativo dell’attaccante argentino. 6,5 

DALOT – Ci ha abituato a stare spesso sulle sue, a scendere poco e proporsi meno. All’inizio del match ci prova ma sparacchia un cross in curva. Nella ripresa alza il livello di attenzione e di partecipazione al gioco e tutta la manovra ne trae giovamento. 6

KESSIÈ – Solito lavoro “presidenziale” in mezzo al campo. Ha una capacità di governare le partite che imbarazza, anche in situazione di centrocampo in inferiorità numerica. Strepitosa la percussione di Franck al 56’ sulla sinistra; sul successivo calcio d’angolo un colpo di testa ancora di Kessiè costringe Cragno ad un intervento a terra. 7,5 

TONALI – A cavallo del 19’ effettua due giocate che strappano applausi: una conferma della crescita tanto attesa del talento bresciano. Sembra KO al 31’ ma si rimette in piedi e continua a battagliare. Manca però ancora di precisione nei passaggi e negli appoggi ai compagni. Nel complesso, senza strafare, la prestazione di Sandro è positiva. 6

CASTILLEJO – Nel giorno del suo 26esimo compleanno cerca una prova all’altezza delle aspettative. Parte nello spazio al 9’ come un treno, è libero di servire Ibra tutto solo in area, ma il cross rasoterra è pigro e Zlatan è anticipato di un soffio. Bravo al 20’ a strappare il pallone ad un avversario lanciato verso la porta avversaria. Lotta per tutto il match, prendendo anche tante botte e arriva alla fine stremato. 6

BRAHIM DIAZ – Geniale. Non c’è altro modo per definire la giocata del giovane spagnolo al 5’ che mette Ibra solo davanti al portiere per l’azione del rigore rossonero. Gioca a sprazzi, come tutti i grandi talenti. Se dovesse riuscire ad aumentare la partecipazione al gioco della squadra, Brahim Diaz potrebbe diventare un autentico crack. 6,5

HAUGE – Prima del match Pioli lo chiama ad una prestazione ben più convincente rispetto a quelle offerte di recente. Il giovane norvegese si impegna ma sbaglia troppo. Paradossalmente la giocata della partita di JP arriva proprio un attimo prima che Pioli lo richiami in panchina: l’ex Bodo parte lancia in resta e serve meravigliosamente Ibra solo davanti a Cragno, ma il 3-0 sfuma. 5,5

IBRAHIMOVIC – Conquista un calcio di rigore dopo appena 5 minuti e si presenta sfrontatamente sul dischetto, malgrado gli ultimi errori dagli 11 metri. Questo Ibra però, affamato di calcio e di gol, non può sbagliare. E infatti segna. Subito dopo, il gesto atletico, oltre che tecnico, con cui libera Dalot al 16’ è impressionante: alza la gamba a un paio di metri d’altezza lasciando a bocca aperta avversari e compagni. Sale al terzo piano al 31’ quando impatta un pallone ad altezze siderali, ma la torre di Zlatan non trova nessun compagno pronto al tap in a due metri dalla porta. Ma la partita di Ibra non può considerarsi finita e infatti il centravanti milanista anche a Cagliari firma una doppietta che equivale al dodicesimo gol stagionale su 7 partite e un mozzico giocate finora. L’ingordigia di Z potrebbe trovare ulteriore linfa vitale al 63’, quando Hauge lo mette ancora una volta solo davanti al portiere, ma stavolta il gigante svedese colpisce Cragno in uscita. 8,5

KALULU – Gioca di posizione e conferma la sensazione di tranquillità che offre all’allenatore e ai compagni ogni qual volta scende in campo. Se il Milan non è all’affannosa ricerca di un nuovo centrale di difesa è soprattutto per l’inattesa esplosione del gioiellino francese. 6,5

SAELEMAEKERS – Due gialli in 5 minuti ed un’espulsione che grida vendetta. Stavolta però la colpa non è di Abisso ma del belga, purtroppo non nuovo a queste leggerezze. Peccati di gioventù che però bisognerebbe limitare al minimo. 4,5 

MEITÈ – Pioli gli regala l’esordio in rossonero malgrado sia arrivato al Milan da pochissimi giorni. L’emergenza a centrocampo impone questo tipo di scelte. L’ex granata ci mette fisico ed impegno, giustificando a pieno la scelta di Maldini di regalarlo a Pioli. 6,5

CONTI – s.v.

PIOLI – Costretto a schierare la squadra in assoluta emergenza, senza ben sette giocatori. Malgrado tutto il Milan domina il match in lungo e in largo, segnando due gol, colpendo un palo, divorandosi un altra rete con Ibra. Tutto questo fino ad un quarto d’ora dalla fine quando il subentrato Saelemaekers trova il modo di rimediare due gialli in 5 minuti lasciando i suoi compagni con un uomo in meno e ridando fiato alle speranze del Cagliari. Alla fine i rossoneri portano a casa un successo prezioso mettendo le mani sul titolo di Campioni d’Inverno, ma desta preoccupazione la situazione di sabato prossimo, quando Pioli farà fatica a trovare 11 giocatori disponibili per affrontare l’Atalanta. 7

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