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Poker Milan in risposta all’Inter. Tanti i protagonisti ma il migliore oggi è uno solo

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DONNARUMMA – È una di quelle domeniche in cui avrebbe anche potuto rimanere tranquillo a casa sul divano. Esce con la maglietta immacolata e i guanti lindi malgrado la pioggia battente su San Siro. 6 

CALABRIA – Sempre più efficace Davide, anche nell’area di rigore avversaria. Peccato che il suo gol al 5’ venga annullato per un precedente fuorigioco di Ibra. La sua partita è un concentrato di energia, spinta, chiusure, solidità, ma anche quel pizzico di genio creativo che gli consente di rimediare un giallo allo scadere per saltare la prossima partita con lo Spezia e tornare “pulito” per il derby. 7 

TOMORI – Si perde Di Carmine al 9’ che tutto solo in area inzucca fuori. Partecipa però attivamente alla manovra ed è lui che, dopo aver strappato un pallone dai piedi di un avversario, serve con un tocco morbido Ibra, pescato però in leggero fuorigioco. Nella ripresa si limita a controllare la sua area di rigore senza correre alcun rischio. 6,5 

ROMAGNOLI – È pronto a chiudere su Di Carmine lanciato pericolosamente a rete al 16’. Nel primo tempo un Crotone coraggioso tiene sulla corda la difesa rossonera, il capitano rossonero però fa ottima guardia e azzera ogni tentativo calabrese. A 10 minuti dalla fine però rimedia un giallo che potrebbe pesare in futuro: sul 4-0 forse si poteva evitare. 6,5 

HERNANDEZ – Le sue progressioni sono come al solito devastanti, straordinaria quella che mette in condizione di battere a rete Leao al 12’. Non altrettanto positivo quando si tratta di fronteggiare Ounas che spesso gli sfugge, ma con gli sconquassi che crea nella metà campo avversario vale la pena di correre qualche rischio difensivo. Al 64’ è proprio Theo a servire un cioccolatino per Ibra che timbra la sua ennesima doppietta. 7 

MEITÈ – Il tiraccio al primo minuto con cui tenta di respingere al mittente le tante critiche piovute su di lui dopo il non incoraggiante esordio in rossonero è inguardabile. Preciso però su un paio di lanci lunghi, su uno dei quali, al 25’, Rebic spreca una grande opportunità. A inizio ripresa tenta anche la conclusione dal limite, ma il tiro è centrale e non impensierisce Cordaz. Nel complesso un deciso passo in avanti dell’ex granata. 6,5 

KESSIÈ – Resta spesso in mezzo tra due centrocampisti avversari, condizione nella quale il carrarmato rossonero si trova a disagio e Kessiè ci mette del suo sbagliando qualche pallone di troppo. Nella ripresa, complice anche il calo fisico dei calabresi, il presidente rossonero si riappropria del centrocampo e governa in tranquillità la partita. 6,5

SAELEMAEKERS – Calabria gli offre una gran palla da scaricare in porta, ma il tiro che ne viene fuori è inguardabile. Quasi peggiore il tentativo di cross al 23’. Due segnali inequivocabili che sulla tecnica c’è ancora parecchio da lavorare. Il belga corre tanto e aiuta tutti i compagni ma rimedia un giallo e alla fine del primo tempo Pioli lo lascia negli spogliatoi. 6

LEAO – Quando accelera è impressionante, ma anche il suo tocco di palla è di gran classe. Dopo 5 minuti offre un assist di tacco per Calabria che segna, opera d’arte rovinata da Ibra pescato in fuorigioco all’inizio dell’azione. Dopo 12 minuti Theo gli mette sul destro un pallone d’oro, ma il tiro di Rafa è rimpallato da un difensore avversario. Alla mezz’ora perde un pallone pericoloso, ma decide di farsi perdonare nel modo migliore confezionando un assist al bacio per Ibra che porta in vantaggio il Milan. Il concetto di triangolo deve piacere tanto oggi al portoghese che ne imbastisce un altro al 61′, stavolta con Rebic e a parti invertite: ci pensa Cordaz a negare a Leao la gioia del gol. 7

REBIC – L’intesa con Theo è evidente, i due si cercano e si trovano che è una bellezza. Ha voglia di fare e si vede da come rincorre gli avversari: al 33’ riconquista una palla persa da Leao e Ibra e crea dal nulla un’altra occasione da gol, purtroppo sfumata per poco. Scatta in continuazione, dimostrando di essere vicino alla migliore condizione fisica, ma non è sempre preciso negli appoggi al centro. Nel breve volgere di due minuti, tra il 61’ e il 62’ offre due assist preziosi per Leao e Theo Hernandez, ma entrambe le opportunità sfumano per un soffio. Al 64’ però è il croato che avvia l’azione del raddoppio servendo Theo che poi confeziona l’assist al bacio per Ibra. Il gran lavoro svolto viene ripagato in 120 secondi all’altezza del 69’ quando Rebic realizza una doppietta che restituisce a Pioli l’implacabile cecchino della seconda metà della scorsa stagione. 8

IBRAHIMOVIC – È protagonista, purtroppo in negativo dopo appena 5 minuti: è Zlatan infatti ad risultare in offside cancellando quindi il gran gol segnato da Calabria. Cerca la porta di Cordaz su punizione dal limite, ma incoccia in pieno Golemic in barriera. Alla mezz’ora però arriva il tanto atteso il gol numero 500, nato da una triangolazione sublime con Rafa Leao. Gioca una partita senza strafare, si agita molto con i compagni ma poi riesce sempre a farsi trovare al posto giusto al momento giusto, come quando Theo gli regala l’opportunità di segnare uno dei gol più facili dei 501 realizzati finora. Ibra non se la lascia sfuggire ed esce facendo passerella. 7,5

CASTILLEJO – Pioli lo chiama in causa ad inizio ripresa e lo spagnolo gioca la sua partita di corsa e sostanza sfruttando anche gli ampi spazi lasciati dai calabresi. 6

CALHANOGLU – Entra al 62’ al posto di Leao e com’è, come non è, in 8 minuti il Milan realizza tre reti e chiude il match. Due assist sono del turco. Quando si dice il tocco magico. 7,5 

MANDZUKIC – Entra in campo al 77’ per mettere altri minuti nelle gambe e soprattutto per concedere una virtuale standing ovation a re Zlatan. Il croato però non è al Milan per fare numero e al minuto 86’ incorna e costringe la difesa del Crotone ad un complicato salvataggio sulla linea. 6,5

HAUGE – s.v. 

KRUNIC – s.v. 

PIOLI – E meno male che l’emergenza era finita in casa Milan. Anche contro il Crotone mister Pioli è costretto a rinunciare all’intera colonna vertebrale della squadra: Kjaer, Bennacer e Calhanoglu (in panchina dopo il Covid), oltre alle prime alternative Tonali e Brahim Diaz. I suoi ragazzi affrontano la partita con il piglio giusto malgrado un bel Crotone finisca per tenere desta l’attenzione del Milan almeno per tutto il primo tempo. Nella ripresa, con la doppietta di Ibra e quella di Rebic, la capolista dilaga e rimette dietro l’Inter. 7