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Il Milan crolla sotto i colpi dello Spezia: si salvano solo in due

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Stavolta non aspetta i minuti finali del match per sfoderare il consueto miracolo di giornata: al 12’ infatti Gigio è costretto a superarsi per togliere dalla porta una stilettata precisa dell’ex Saponara. Non può nulla purtroppo sul devastante uno-due spezzino ad inizio ripresa. 6,5 

DALOT – Controlla i tacchetti dopo una scivolata al 1’ che poteva diventare pericolosa. Sfoggia un bell’intervento difensivo al 19’, forse l’unico della sua disastrosa partita, ma subito dopo sbaglia il passaggio e riperde palla. Prova almeno a fare il compitino in difesa ma è troppo fragile. In occasione del vantaggio spezzino è lui che si dimentica letteralmente di Maggiore nel cuore dell’area rossonera consentendo all’avversario di concludere libero a porta vuota. Protagonista in negativo anche sul raddoppio bianconero: al 64’ abbatte Saponara al limite dell’area sfiorando il rigore di pochi centimetri, ma dalla punizione nasce comunque il gol. 4 

KJAER – È prezioso nello sbrogliare una situazione ingarbugliata al 10’ dopo una scivolata in area di Romagnoli. Poi anche Kjaer crolla sotto i colpi di maglio dell’attacco spezzino. Dopo 70’ minuti Pioli lo richiama in panchina pensando a Stella Rossa e derby. 5,5

ROMAGNOLI – Si accorge della velocità di Agudelo dopo uno spunto dello spezzino al 5’. Buon per il Milan che il capitano sia attento e riesca a spazzare via. Scivola in piena area al 10’ sempre al cospetto di Agudelo, ma anche stavolta il Milan non paga dazio. Alla mezz’ora, su preciso corner di Calhanoglu, svetta di testa e sfiora il gol del vantaggio per il Milan. Decisivo al 36’ quando salva letteralmente un gol su Estevez lanciato a rete. Sfortunato in occasione del gol spezzino: è lui a strappare il pallone ad Agudelo, ma la sua deviazione finisce sui piedi di Maggiore, dimenticato inspiegabilmente da Dalot, che segna tutto solo. 5,5

HERNANDEZ – Più impegnato a fronteggiare Agudelo che a sciogliere le briglie nella metà campo avversaria. Basti pensare che la sua prima sgroppata nella metà campo avversaria arriva al minuto 84’. Sua la macchia del pallone perso in occasione del primo gol bianconero.  5

KESSIÈ – Anche il Presidente si ritrova invischiato nella pressione collosa della squadra di Italiano e gioca un primo tempo complicato, più votato alla battaglia che alla proposizione di gioco. Ma era davvero tanto tempo che non vedevamo un Kessiè sovrastato fisicamente e tecnicamente in questo modo. 4,5 

BENNACER – La pressione feroce dei centrocampisti avversari gli toglie respiro e lo mette in difficoltà. Complice anche la lunga assenza dai campi da gioco, quello visto al Picco sembra solo un lontano parente del brillante centrocampista visto per mesi al Milan. 4,5

SAELEMAEKERS – Si iscrive alla partita dopo 24 minuti ma lo fa portandosi dietro Bastoni che è costretto ad abbatterlo e prendere un giallo. Galleggia in una posizione ibrida, a metà tra il tentativo di aiutare Dalot – tentativo mai riuscito – e il supporto ai suoi compagni dell’attacco. Nel complesso conferma di attraversare un momento di forma non brillantissimo. 4,5

CALHANOGLU – I centrocampisti dello Spezia gli riservano un trattamento di riguardo fin dal primo minuto e il turco sembra patirlo, gestendo non benissimo qualche pallone in avvio. Quando ha la possibilità di calciare una punizione dal limite la mette di giustezza sulla testa di Theo che al 26’ sfiora il gol, ma nel complesso Hakan sembra in difficoltà, poco reattivo e probabilmente in difetto di condizione fisica dopo la mazzata del Covid. Alla sagra della scivolata si aggiunge anche il 10 rossonero in avvio di ripresa, sprecando un ottimo calcio di punizione dal limite. Pioli mette fine alla sua sofferenza al minuto 83’. 4,5

LEAO – Gioca 64 minuti fino a quando Pioli lo richiama in panchina. In campo praticamente nessuno si è accorto della sua presenza. 4

IBRAHIMOVIC – Si presenta con una gran giocata sulla fascia destra conclusa con un cross ribattuto che Leao e Calha aspettavano soli in area. Il suo match è una compilation di sguardi feroci, lamentele verso panchina e compagni, tentativi mal riusciti di creare qualcosa. Una cosa però è certa: è uno dei pochi milanisti che lotta fino alla fine. 5,5

MANDZUKIC – Gli capita un pallone giocabile, frutto di un rimpallo, ma non riesce a sfruttarlo. Il secondo, in pieno recupero, lo incorna a lato. Sarebbe potuto essere almeno il gol della bandiera. 5,5

MEITÈ – Entra con la presunzione di voler risolvere la situazione, così porta palla quando non dovrebbe e puntualmente la perde. 5,5 

TOMORI – Almeno lui ci mette energia, quell’energia che i suoi compagni sembrano aver lasciato sui campi di Milanello. Bravo a sbrogliare una situazione complicata a due minuti dalla fine. 6,5

CASTILLEJO – s.v.

HAUGE – s.v

PIOLI – Il primo tempo del Picco si rivela molto simile a quello giocato dalle due squadra all’andata a San Siro: ottimo e feroce Spezia, di fronte ad un Milan imballato. La verità è che era da settembre 2019 (contro il Verona) che la squadra rossonera non chiudeva un primo tempo in trasferta in Serie A senza tiri nello specchio. E comunque stavolta, a differenza di quanto accaduto a Milano, il match non gira, anzi il Milan crolla pesantemente sotto l’incessante e devastante pressione dello Spezia. La speranza è che Pioli abbia approfittato di queste settimane senza doppio impegno per fare un richiamino atletico in vista del rush finale. Solo questo potrebbe spiegare una tale debacle rossonera. 4,5

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