Entra in contatto con noi

Pagelle

Il Milan domina all’Old Trafford: il Var rovina la festa

Fabrizio Tomasello

Pubblicato

il

DONNARUMMA – Martial lo sollecita dopo 8 minuti con un gran tiro dal limite, ma Gigione non si fa cogliere impreparato e devia sopra la traversa. Non particolarmente reattivo, e fuori posizione, in occasione del gol del vantaggio dei Red Devils. 5,5 

CALABRIA – Bravo a proporsi ogni volta che serve. Lo fa bene al 27’ quando Brahim Diaz lo pesca solo in area, ma il controllo del terzino rossonero non è dei migliori e l’occasione sfuma. Ottimo la chiusura di una diagonale al 32’, ma soprattutto prezioso nell’intervenire con gran tempismo ogni qual volta il pallone resta tra un suo compagno e un avversario. Nella ripresa riprende a spingere con convinzione e straordinaria efficacia, ma al 71’, probabilmente sfiancato dalla fatica, rischia di rovinare tutto dimenticando colpevolmente James che si divora un gol a porta spalancata. Pioli prende nota e lo richiama subito in panchina. 6,5 

KJAER – Un gran lancio al 5’ lancia Leao nello spazio, ma l’attaccante rossonero si fa pescare in offside. Un’uscita sontuosa al 16’ tampona uno dei pochi palloni persi da Kessiè nell’ultimo anno. Guida la difesa con maestria e dispensa nel corso del match tante cose utili, ma quella che potrebbe decidere il destino di questa qualificazione arriva al 91’ con un colpo di testa vincente che regala il pareggio ai rossoneri. 8

TOMORI – Uscita fuori tempo al minuto 8’ e occasione buona per Martial, per fortuna di Fikayo c’è Gigio, ma la leggerezza più grossa è quella che commette, stavolta in compartecipazione con Donnarumma, al 51’ e che consente a Diallo di portare in vantaggio lo United. Si riscatta parzialmente con una grande chiusura nei minuti finali. 6

DALOT – Sarà per il gran gol segnato domenica a Verona, sarà per il confronto con la sua ex squadra, ma l’approccio alla partita del portoghese è incoraggiante. Al 22’, al termine di un’azione corale sontuosa da parte del Milan, Dalot riceve un pallone in area solo da smistare al compagno meglio smarcato, ma la soluzione scelta dal terzino rossonero è sbagliata. Nella ripresa continua a stantuffare sulla fascia sinistra, non ha la prepotenza di Theo Hernandez ma comunque si rende utile. 6,5 

KESSIÈ – Verrebbe voglia di gridare allo scandalo: il bellissimo gol annullato a Kessiè al minuto 11 è un insulto al gioco del calcio. Ma d’altronde quando si gioca per l’Europa League in Inghilterra va sempre così, dopo l’Arsenal oggi l’ United. Il torto subito innervosisce Franck che da quel momento in poi sbaglia qualche pallone non da lui. Ha l’occasione per pareggiare subito dopo il vantaggio di Diallo, ma il suo sinistro è strozzato e non impensierisce Henderson. Nella ripresa ingaggia una battaglia solitaria contro tutto e contro tutti, addirittura commovente per l’impegno e alla fine può esultare con tutti i suoi compagni per un pareggio meritatissimo e prezioso. 8

MEITÈ – Gioca una partita solida, efficace nelle due fasi: bravo a rubare palla agli avversari ma anche a proporsi quando l’occasione lo richiede. Un giocatore molto diverso rispetto al centrocampista timoroso ed incerto visto nelle sue prime uscite in rossonero. 7 

SAELEMAEKERS – Ammonito dopo 18 minuti, un cartellino che non finisce per pesare sulla prestazione del belga, sempre brillante e propositivo. Alla mezz’ora si invola tutto solo nell’area avversaria, conclude a rete di sinistro e impegna Henderson. Grave l’ingenuità al 35’: fallo da dietro su Bruno Fernandes e punizione dal limite molto pericolosa per lo United. Nel complesso la prova di Alexis è energica ed efficace. 6,5

KRUNIC – Conclude a rete al 26’ ma è macchinoso nella preparazione è il suo tiro viene rimpallato. Nella ripresa si propone tanto e spesso ma manca al momento di tirare verso la porta avversaria. La zuccata al 63’ su cross perfetto di Calabria, ad esempio, avrebbe meritato miglior fortuna, invece la palla vola alta sulla traversa. Nel finale ci riprova anche su punizione ma stavolta il suo destro si stampa contro la barriera. 6,5

BRAHIM DIAZ – Ci mette qualche minuto a capire come districarsi al meglio nella munita retroguardia avversaria, quando lo fa però si rende prezioso con alcune giocate molto interessanti, come quella che mette Krunic in condizione di calciare a rete al 26’. Ancora più bravo un minuto dopo quando pesca Calabria solo davanti alla porta, ma l’aggancio di Davide non è perfetto e l’occasione sfuma. Anche nella ripresa, a parte il piccolo black out di tutta la squadra dopo il gol dello United, riprende in mano le fila del gioco rossonero e si rende molto utile. Al 68’ Pioli lo richiama in panchina. 6,5 

LEAO – Al 5’ torna al gol dopo diverse settimane di digiuno ma il guardalinee lo inchioda: il fuorigioco di Rafa è netto. In realtà nella prima mezz’ora i centrali inglesi lo mettono in offside continuamente, segnale di non grande concentrazione dell’attaccante rossonero. Prova ad attivarsi, ma manca di cattiveria sotto porta e anche quando prova ad arretrare e servire i compagni è sempre piuttosto impreciso. Malgrado la straordinaria prestazione di tutta la squadra, è ancora Leao a sembrare l’anello debole della catena. Poi però anche Rafa trova il guizzo d’orgoglio, conquista dal nulla un calcio d’angolo nei minuti di recupero e contribuisce in maniera importante al gol del pareggio rossonero. Che sia chiaro, il voto è d’incoraggiamento visto il suo momento difficile. 6

TONALI – Lotta col cuore fino alla fine. Per Sandrino un’esperienza importantissima nel Teatro dei Sogni. 6 

CASTILLEJO – Entra nel momento di maggiore pressione del Milan e contribuisce anche lui alla conquista di questo prezioso pareggio. 6

KALULU – Scende sulla fascia una decina di volte in appena un quarto d’ora, ma non è preciso sui cross. 6

PIOLI – Non bastavano le assenze di Bennacer, Rebic, Ibrahimovic, Calhanoglu, Mandukic e Theo Hernandez. All’ultimo momento Pioli deve fare i conti con il forfait anche di capitan Romagnoli: un’autentica ecatombe. Malgrado le premesse, il Milan domina letteralmente la partita e alla fine il pareggio è perfino stretto. Peccato per la poca cattiveria sotto porta; per le 3 leggerezze difensive (da una di queste è nato il gol di Diallo); e ovviamente per lo stralunato arbitro Vincic e per lo scempio messo in atto dal VAR che interviene per annullare un gol regolarissimo di Kessiè e resta muto in occasione del fallo da rigore su Brahim Diaz. Comunque bravi tutti, bravo anche Pioli ad aver fiducia in Leao fino alla fine. Ed è proprio il portoghese a guadagnare dal nulla il corner da cui nasce il pareggio di Kjaer. 8

Clicca per commentare

Devi essere loggato per postare un commento Accedi

Lascia un commento