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Analisi

Prestiti e riscatti: cosa farà il Milan in estate

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MILANO – La campagna acquisti estiva del Milan sarà probabilmente condizionata dalla qualificazione o meno alla prossima Coppa dei Campioni, nonché dai possibili riscatti delle situazioni a titolo temporaneo a tutt’oggi non ancora definite. Operazioni che determineranno, in un senso o nell’altro, il lavoro di Maldini e Massara che dovranno regolarsi circa i nuovi acquisti da cercare in giro per l’Italia e l’Europa e i possibili ruoli da coprire nel caso di mancate conferme. Ma come pensa di agire la dirigenza milanista con gli elementi contrattualmente in bilico?

Idee

Diogo Dalot è in prestito secco dal Manchester United e difficilmente sarà riscattato dai rossoneri, viste le scadenti prestazioni del portoghese. Idem per Meité, le cui probabilità di rientrare a Torino sono assai maggiori rispetto a quelle di una permanenza a Milano. Diverso il discorso per Brahim Diaz che non ha convinto del tutto ma a cui il Milan potrebbe dare una nuova possibilità rinnovando per un’altra stagione il prestito dal Real Madrid, anche perché lo stesso club spagnolo sembra d’accordo ed il fantasista, con un anno di calcio italiano già sulle spalle, potrebbe finalmente esplodere.

Certezze

Scontato, infine, sia il riscatto di Sandro Tonali dal Brescia (il centrocampista ha incontrato numerose difficoltà nel suo primo anno milanista, ma i rossoneri credono fortemente e indiscutibilmente in lui), sia quello di Fikayo Tomori dal Chelsea: il difensore anglo canadese ha conquistato tutti a suon di grandi prestazioni che hanno infuso sicurezza all’intera retroguardia e quei 28 milioni pattuiti a gennaio con la società londinese e valutati inizialmente cifra troppo onerosa, appaiono oggi un affare a cui sarebbe delittuoso rinunciare.

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