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Analisi

Milan: l’arma per centrare l’obiettivo

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MILANO – Dopo una settimana di critiche, veleni e pessimismo, il Milan mantiene il secondo posto in classifica vincendo a Parma una gara con più insidie del previsto e si conferma un rullo compressore in trasferta dove sta stracciando record su record e dove ha conquistato più punti che in casa (40 contro 23). Il successo del Tardini spazza via i tanti malumori che avevano seguito il deludente 1-1 contro la Sampdoria alla vigilia di Pasqua e che aveva ancora una volta minato la posizione in classifica dei rossoneri dopo l’avvio sprint ed il primato mantenuto sino a metà febbraio.

Vantaggio

La squadra di Pioli, solida anche in inferiorità numerica, continua ad avere il destino nelle proprie mani ed ha ora l’enorme possibilità di scavare un solco con le inseguitrici, vincendo due sfide sulla carta abbordabili contro Genoa e Sassuolo, entrambe a San Siro, entrambe in casa dove il Milan non vince dal 4-0 rifilato al Crotone ad inizio febbraio. L’arma che i rossoneri possono sfoderare nelle ultime giornate è proprio quella di riprendersi nelle gare casalinghe, infilare due successi tra le mura amiche, portare a 3 i successi consecutivi dopo quello di Parma ed aumentare il divario sul quinto posto.

Altalena

Proprio la discontinuità di risultati fra casa e trasferta ha impedito alla compagine milanista di rimanere attaccata all’Inter, una discrepanza peraltro inspiegabile perché, come ha confermato pure Pioli, l’assenza di tifosi negli stadi rende pressoché ininfluente l’atmosfera respirata in campo, altro motivo per cui non si riesce a comprendere la diversità di atteggiamento e di risultati del Milan che quando gioca fuori casa attacca, combatte e vince, mentre a San Siro appare bloccato ed offre prestazioni abuliche come contro Udinese e Sampdoria.

Finale

Nello sprint finale sarà dunque necessario che i rossoneri rialzino la testa anche in casa, possibilmente mantenendo il trionfale ruolino di marcia mostrato in trasferta dove, peraltro, andranno a giocare gli scontri diretti contro Lazio, Juventus ed Atalanta. E, tenendo conto che per blindare la qualificazione in Coppa Campioni dovrebbero essere sufficienti 75 punti, al Milan ne occorrono altri 12, vale a dire 4 vittorie: battere Genoa, Sassuolo, Benevento e Cagliari a San Siro, dunque, potrebbe bastare alla formazione di Pioli per centrare l’obiettivo tanto inseguito quest’anno. Casa dolce casa…

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