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Analisi

Milan: in tre per ballare con Ibrahimovic nel 2022

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MILANO – Il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic con il Milan è ormai cosa fatta, mancano pochi ed insignificanti dettagli per mettere tutto nero su bianco, pardon, nero su rosso, ed annunciare la presenza dello svedese a Milanello anche per la stagione 2021-2022 quando però il fuoriclasse scandinavo avrà 40 anni e non potrà certo essere il titolare inamovibile di una squadra impegnata su tre fronti. Il Milan sa che dovrà affiancare ad Ibrahimovic un nuovo centravanti, uno che possa dargli respiro senza che la formazione rossonera risenta della sua assenza.

Nomi

Al di là della conferma di Mandzukic, infatti, Maldini e Massara vogliono regalare a Pioli una nuova prima punta che al 90% uscirà da una mini lista di tre nomi: Andrea Belotti, Dusan Vlahovic e Gianluca Scamacca. Centravanti diversi fra di loro, uniti dal desiderio di vestire il rossonero e giocare con uno come Ibrahimovic, idolo d’infanzia soprattutto di Vlahovic che nelle ultime settimane ha anche speso parole importanti per lo svedese. I conti, ora, la dirigenza milanista dovrà farli anche con Torino, Fiorentina e Sassuolo, detentrici dei cartellini e poco disposte a fare sconti ai rossoneri.

Alternative

Ad oggi è difficile indicare un favorito: Belotti piace per esperienza (è il più “anziano” dei tre) e combattività, nonché per prezzo (in scadenza di contratto nel 2022) è il centravanti della nazionale italiana ed appare il più pronto. Vlahovic è il prototipo perfetto del calciatore che piace alla proprietà rossonera e a Gazidis: giovane, bravo, non ancora del tutto esploso e che proprio al Milan potrebbe fare il definitivo salto di qualità, anche se al momento il serbo appare il più caro visti i 40 milioni sparati dalla Fiorentina. Infine Scamacca, probabilmente più scommessa rispetto agli altri due, più indietro di Vlahovic come numero di gol e maturità, ma non per questo scartato a priori.

Decisione

Una scelta definitiva il Milan non l’ha ancora fatta e non sembra aver fretta di accelerare i tempi, anche perché i dirigenti non vogliono sbagliare. Possibile anche che venga chiesto un parere allo stesso Ibrahimovic, oltre al rispetto del volere di Torino, Fiorentina e Sassuolo che potrebbero anche decidere di non mettere in vendita i propri gioielli o di cederli a cifre decisamente alte. Di sicuro c’è che il Milan studia tutti e tre e difficilmente selezionerà altri profili, a meno di rifiuti netti nelle prossime 5-6 settimane. Forse non si sfoglierà la classica margherita, ma la selezione sembra già partita.

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