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Milan, tre punti al cardiopalma: monumentale un rossonero

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DONNARUMMA – Un paio di disimpegni con i piedi non perfetti contrassegnano il suo inizio match. Poi è costretto ad inchinarsi per raccogliere in fondo al sacco il pallone inzuccato da Destro su azione da corner. Nel finale concitato di partita, una sua uscita fantasiosa regala al Genoa ben due opportunità per battere a rete a porta vuota. Per fortuna ci pensano Kjaer e Tomori a salvare il Milan e salvare Donnarumma dalla lapidazione. 5 

KALULU – Puntuale in ogni chiusura, anche quando Cassata prova a sfrecciargli accanto. Deve perfezionare l’intesa con i compagni per evitare, come accaduto al 28’, di lasciare in gioco Destro mentre Kjaer e gli altri salgono per metterlo in offside. Straordinaria la giocata, in coppia con Saelemaekers, che mette Rebic in condizione golosa di firmare la doppietta,  ma stavolta il croato non è preciso. 6,5 

KJAER – Non solo impegnato a gestire la scomoda pratica Scamacca, si prende pure la briga di qualche lancio lungo. Il danese è sempre prezioso, anche sfortunato quando sfiora il gol con un’incornata imperiale al 62’ che accarezza il palo a Perin battuto. Al minuto 86’ è il protagonista di un salvataggio a porta vuota, dopo un’uscita avventata di Donnarumma. Questi tre punti sono soprattutto suoi. 7,5 

TOMORI – È l’inglese a prendersi cura di Destro e inizialmente lo fa bene, però conferma di avere un punto debole nell’attenzione alla marcatura sui calci da fermo. E se nel recente Milan-Samp, Donnarumma aveva neutralizzato la zuccata di Thorsby dimenticato da Tomori, stavolta Destro castiga i rossoneri. Ha la grande capacità però di non abbattersi, gioca un secondo tempo solido e al minuto 86’ si erge a protagonista, stavolta in positivo: si piazza sulla linea di porta accanto a Kjaer e insieme al suo compagno di reparto salva la sua squadra dalla capitolazione. Riscatto completo dopo la grave leggerezza del primo tempo. 6,5 

HERNANDEZ – Al 5’ Calhaloglu gli accomoda sul sinistro un pallone perfetto da scaraventare in porta, ma Theo confeziona una ciabattata che fotografa il suo momento non certo brillante. È decisamente più attento del solito in difesa e alcune sue chiusure importanti sono lì a testimoniarlo, manca però la furiosa vivacità del francese nella metà campo avversaria. 5,5 

BENNACER – Rischia grosso al 18’ quando prima perde, e poi riconquista, un pallone pericoloso in disimpegno. Ma è tornato in fretta ad essere l’uomo guida del centrocampo rossonero. Tutte le manovre partono dai suoi piedi. Al 26’ Goldaniga lo abbatte e se la cava con un giallo ma lascia Ismail a terra dolorante. Non sempre preciso, soprattutto nella gestione dell’ultimo passaggio, limite che condiziona il rendimento di tutto il Milan, ma nel complesso la sua prestazione è positiva. 6 

KESSIÈ – Nel primo tempo rossonero manca soprattutto la sua irruenza, la prepotenza fisica dell’ivoriano che fa il suo senza strafare. A inizio ripresa tenta la conclusione dal limite, ma ne viene fuori un tiraccio che finisce fuori. È sempre l’ivoriano però quello che rincorre tutti gli avversari, garantendo copertura ai suoi difensori e meritando gli applausi di Pioli. 6

SAELEMAKERS – Si accende improvvisamente dopo 10 minuti di gioco e diventa protagonista di 3 azioni offensive consecutive nel breve volgere di un paio di minuti. È lui che subisce la punizione dal limite al minuto 12 da cui nasce il gol del vantaggio rossonero. Ad inizio ripresa, insieme a Kalulu, crea dal nulla un’opportunità d’oro per Rebic che però stavolta spreca. Subito dopo Pioli lo richiama in panchina. 6,5 

CALHANOGLU – Crede ciecamente nel lancio di Kjaer al 5’ e impacchetta la prima palla gol per il Milan, che però Hernandez brutalizza con un sinistro fuori di 10 metri. Dopo due minuti, è il turco a scardinare il pallone dai piedi di Badelj lanciato da solo in area rossonera e salvando Donnarumma da una situazione intricata. Al 18’ incarta un altro cioccolatino, stavolta per Leao, ma anche il portoghese non ne approfitta. Perde anche qualche pallone di troppo, aspetto che inquina la sua prestazione. Nella ripresa prova a scuotere la squadra ed è suo il corner da cui scaturisce il nuovo vantaggio rossonero. Al minuto 81’, dopo una bella combinazione con Rebic, tenta anche la conclusione dal limite ma Perin ci mette una pezza. 6

REBIC – Velenoso come un cobra. Esattamente come a Parma, appena tocca palla la spedisce in fondo al sacco. La perla che porta in vantaggio i rossoneri è da applausi. Tanto letale nel primo tempo, quanto sciupone nella ripresa. E il gol divorato al 48’ è lì a certificarlo. 6,5

LEAO – Ci pensa Calhanoglu a provare a metterlo in partita, gli offre un pallone perfetto da buttare in rete, ma il portoghese trova il modo di scivolare e sprecare tutto. Al 23’ Rafa parte in velocità, arriva in area, ma finisce per inciampare sul pallone una volta entrato in area. Al 33’ gioca a nascondino dietro a Radovanovic e non coglie una preziosa assistenza di Rebic nel cuore dell’area avversaria. La conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che Leao non ha i movimenti del centravanti. Anche nella ripresa è imbeccato bene dai suoi compagni al 53’, ma l’under 21 lusitano proprio non riesce a far male. Esce per far spazio a Mandzukic. 4,5

MANDZUKIC – Il momento tanto atteso del suo ritorno in campo arriva al 62’ e il croato se lo gode, riuscendo tra l’altro ad essere protagonista suo malgrado nell’azione del gol del vantaggio rossonero, arrivato grazie ad un autogol di Scamacca. La presenza dell’esperto gigante croato sarà sicuramente preziosa per il Milan in questo convulso ed impegnativo finale di stagione. 6

BRAHIM DIAZ – Pioli punta su di lui per regalare vivacità alla manovra rossonera. Il raddoppio rossonero arrivato subito dopo il suo ingresso in campo finisce per far rinculare di nuovo la squadra. Condizione ideale per la velocità dello spagnolo nelle ripartenze. Ma Brahim non riesce mai a trovare lo spunto giusto. 5,5 

DALOT – Pioli lo inserisce nella mischia per fare rifiatare Kalulu e Dalot risponde presente con una prestazione attenta in difesa quando c’è da serrare i ranghi. 6,5

TONALI – Entra al posto di Bennacer e finisce per far legna negli ultimi 20 complicatissimi minuti finali del Milan. 6

KRUNIC – s.v.

PIOLI – Gli si chiede di condurre per mano una squadra di giovanissimi a fare il definitivo salto di qualità per diventare una grande: non sbagliare l’approccio alla gara, specie in partite cosiddette facili e soprattutto in casa. E il Milan risponde, segnando il primo gol dopo 13 minuti. Peccato però che l’inizio fiammeggiante dei rossoneri si spenga subito dopo il gol, tanto che il pareggio di Destro, arrivato nel finale di tempo, sia solo la naturale conseguenza. Nella ripresa, nuovo assalto iniziale vibrante – ma poco preciso – e nuovo vantaggio per il Milan, stavolta decisamente fortunato. E ancora una volta i ragazzi di Pioli anzichè governare la partita e condurla serenamente in porto, si ritirano nella propria area di rigore rischiando di vedere sfumare di nuovo tutto il lavoro svolto. Questo è un aspetto su cui mister Pioli dovrà lavorare ancora tanto se vorrà vedere davvero crescere la squadra. 6

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