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Analisi

Il Milan c’è ancora, ma la strada resta in salita

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MILANO – Contava vincere e il Milan ha vinto. A meno di un mese dalla fine del campionato non conta più come lo si faccia, conta solo incamerare i tre punti, guardare la classifica e continuare a lottare e a sperare, anche se le due sconfitte contro Sassuolo e Lazio, nonché i punti buttati contro Spezia, Udinese e Sampdoria, pesano ancora tanto sul rendiconto dei rossoneri. La squadra di Pioli è tuttora padrona del proprio destino e vincendo le ultime 4 partite di campionato può festeggiare il ritorno in Coppa dei Campioni senza preoccuparsi di cosa facciano le rivali nella corsa al quarto posto.

Cammino

Ma la strada verso l’Europa dei grandi è irta di ostacoli, il Milan (che col Benevento è apparso più brillante e combattivo delle ultime uscite, ma anche molto sciupone) per blindare una delle prime quattro posizioni dovrà certamente battere Torino e Cagliari, ma anche uscire indenne da almeno uno dei due confronti diretti contro Juventus ed Atalanta, sperando che nel frattempo anche Napoli e Lazio non facciano filotto; in questo senso, lo stop dei partenopei è oro. E la squadra vista contro il Benevento lascia sì speranze, ma conferma anche che il Milan del girone d’andata non c’è ormai più.

Stato

I rossoneri hanno la testa piena di pensieri e di tensioni, non c’è più quella libertà che c’era all’inizio, perché dopo una prima parte da protagonisti ora tutti si aspettano che il Milan si qualifichi per la Coppa dei Campioni, un peso che il gruppo avverte e che blocca talvolta le gambe e la testa dei calciatori. Anche la brillantezza atletica non è quella di qualche mese fa e la sensazione è che la volata sarà decisa dai dettagli e dagli episodi, proprio quei particolari che ad inizio stagione sorridevano alla truppa milanista e che ora sembrano essere tornati pericolosamente nella media.

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