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Analisi

Milan-Dalot: pensieri sul futuro

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MILANO – Arrivato in prestito secco dal Manchester United la scorsa estate, Diogo Dalot non ha sinora lasciato tracce indelebili al Milan, anzi, le sue prestazioni sono state quasi sempre insufficienti e il suo destino sembrava ormai segnato con il biglietto di ritorno per l’Inghilterra già pronto per il prossimo 1 luglio. Spesso lento ed impacciato, quasi mai pericoloso in avanti, il portoghese (rincalzo di Theo Hernandez e Calabria) aveva quasi sempre fatto rimpiangere i titolari, al punto che i tifosi acclamavano la titolarità di Kalulu e, soprattutto, l’arrivo di un nuovo terzino per la prossima stagione.

Miglioramenti

Nelle ultime uscite, però, Dalot sembra aver deciso di mettere in difficoltà la dirigenza milanista con alcune prestazioni molto più che dignitose, come la sgroppata di Parma che ha mandato in gol il connazionale Leao, o come l’ottima partita disputata sabato scorso a San Siro contro il Benevento. Il difensore lusitano pare essere cresciuto mentalmente, è più concentrato e più determinato, come se avesse preso maggior confidenza con l’ambiente rossonero, con la squadra e con il campionato italiano, anche se con qualche mese di ritardo.

Futuro

E’ chiaro, a questo punto, che se Dalot dovesse nelle ultime giornate (qualora Pioli lo schierasse, ovviamente) confermare i suoi progressi e la sua crescita, la dirigenza milanista potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di prolungare o rinnovare il prestito del portoghese con il Manchester United, vista anche la penuria di laterali di difesa validi in giro per l’Europa, e valutando l’ipotesi di tenere in rosa un calciatore ormai ambientato a Milanello. Insomma, se Maldini e Massara scoveranno un terzino migliore, Dalot tornerà al Manchester, altrimenti le ultime buone uscite del difensore potrebbero aprire a scenari di conferma finora mai presi in considerazione dal Milan.

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