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Analisi

Cosa si aspetta il Milan da Leao

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MILANO – Il Milan e Rafael Leao hanno concluso un’altra stagione ricca di interrogativi, perplessità e il sospetto del club rossoneri di trovarsi di fronte ad un’enorme incompiuta. Il portoghese, al netto di un talento straordinario, continua nei suoi alti e bassi, nell’alternanza di prestazioni da fuoriclasse e altre da ameba vacante per il campo come fosse un viaggiatore errante senza meta. I gol rimangono pochi, così come le giocate strabilianti che lasciando intendere che il portoghese sia un potenziale campione ma che lo mostri (e lo dimostri) una volta su dieci.

Soluzioni

Il Milan si interroga, si chiede se tenere ancora Leao o spedirlo altrove, anche se l’ipotesi di una cessione a titolo definitivo appare lontana e controproducente, sia perché il prezzo dell’attaccante lusitano è ad oggi assai più basso dei quasi 40 milioni sborsati dai rossoneri al Lille due anni fa, sia perché club realmente interessati non sembrano esserci. Complicato anche piazzare Leao in prestito a qualche squadra di media classifica, col rischio che il calciatore si deprima per il ridimensionamento e che il nuovo allenatore lo accantoni alle prime difficoltà.

Decisioni

Molto più probabile, al contrario, la conferma anche per la stagione 2021-2022 con la speranza che un ulteriore anno in Italia sia servito alla punta portoghese per maturare e migliorare, e che la prossima annata sia quella della svolta e della definitiva consacrazione di Rafael Leao, un talento su cui il Milan ha puntato, investito e creduto, che al momento si è rivelato una grande incompiuta. Di certo c’è che, qualora il giovane attaccante fallisse anche l’anno prossimo, i rossoneri non aspetteranno più la sua maturazione, motivo per cui anche lui dovrà impegnarsi e “incattivirsi” per rendere finalmente top la sua carriera.

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