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Milan colpito e affondato in Portogallo: si salvano in due

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TATARUSANU – Sono ben undici le conclusioni dei portoghesi solo nel primo tempo, una sola però nello specchio della porta e Tata si salva. Quando però nella ripresa Diaz mira l’angolino al 65’, il tiro è velenoso e Ciprian non da una grossa sensazione di reattività. Il risultato è il gol del vantaggio dei leoni. 5,5 

CALABRIA – Capita sui piedi del capitano la palla buona per il pareggio al 93’, ma Davide la sparacchia fuori. È la fotografia di una partita complicata per il terzino rossonero, schiacciato dalla pressione lusitana e spesso costretto ad affrontare gli avverari in inferiorità numerica. 5,5 

KJAER – Il salvataggio a corpo morto al 23’ vale un gol. Si ripete in avvio di ripresa a coprire un buco lasciato dai suoi compagni. In mezzo tantissime altre piccole cose preziose. Predica nel deserto, l’unico del Milan che merita un bel voto. 7

TOMORI – Costretto ad immolarsi al quarto d’ora per fermare una ripartenza avversaria e subito un giallo a zavorrare la sua prestazione. Rischia grossissimo un paio di minuti dopo commettendo un fallo vistoso che richiama l’attenzione dell’arbitro. Non sembra la sua giornata e nel giro di due minuti rischia di regalare due gol ai portoghesi: prima perdendo un pallone pericolosissimo in area al 23’ (santo Kjaer che paga il conto per tutti), poi lasciando il diretto avversario Taremi libero di colpire di testa e sfiorare il palo a Tatarusanu battuto. In avvio di ripresa perde un contrasto spalla a spalla con Taremi e manda il centravanti avversario solo verso la porta rossonera. Si riscatta parzialmente con un grande intervento al 52’ a riparare un orrore di Ballo-Tourè. Esce per evitare il rischio di un secondo giallo. 5,5 

BALLO-TOURÈ – Dorme sonni tranquilli sul pallone respinto dal palo dopo la rasoiata di Diaz. Fortuna del Milan che non ci siano altri giocatori del Porto a raccogliere il gentile omaggio del francese rossonero. Il suo primo tempo è un concentrato di insicurezza, prova a scuotersi nella ripresa ma al 52’ con un liscio clamoroso rischia di mandare in porta gli avversari. Tomori ci mette una pezza. 4,5

TONALI – Subito una grande giocata di cattiveria e determinazione, a testimonianza del gran momento vissuto da Tonali. Prepotenza fisica anche nei confronti spalla a spalla con gli avversari, ne sa qualcosa Diaz. Quando al 15’ si accascia massaggiandosi il ginocchio e chiedendo il cambio, l’intera tifoseria rossonera va nel panico. Per fortuna Sandro è una roccia e mantiene il suo posto in campo. Si sbatte praticamente da solo là in mezzo fino a quando Pioli non lo richiama in panchina. 6,5

BENNACER – Pressato in maniera asfissiante dai centrocampisti avversaria non riesce mai a trovare una giocata semplice e di conseguenza tutta la manovra rossonera ne risente. Dopo un brutto primo tempo, cerca di scrollarsi le tossine negative e regala subito, in coppia con Saelemaekers, una bella azione offensiva per il Milan. Protagonista sfortunato nell’azione del gol portoghese: viene sballottato a terra da Taremi lasciando campo libera a Diaz che timbra dal limite. Sarebbe fallo sull’algerino, non per l’arbitro Brych. 5

SAELEMAEKERS – Ossessionato dal pressing avversario, finisce di perdere diversi palloni, compreso uno sanguinoso ad un passo dalla propria area di rigore al 18’. Prova a cambiare passo nella ripresa e sicuramente gioca un maggior numero di palloni, ma senza mai riuscire a trovare lo spunto vincente per impensierire la difesa avversaria. 5

KRUNIC – Ha l’opportunità di mandare in porta Leao al 12’ ma la sua assistenza di testa non è precisa. Al quarto d’ora Ballo-Tourè lo pesca in area, ma il bosniaco non ha la prontezza di concludere a rete, si incarta sul pallone e l’occasione sfuma. Quando il Milan riparte, Krunic commette l’errore di schiacciarsi troppo su Giroud, di fatto eliminando la linea tra centrocampo e attacco che diventa decisiva quando c’è Brahim Diaz. A complicare una prestazione non certo brillante, diversi palloni persi in mezzo al campo, alcuni anche parecchio pericolosi. Inaccettabile la maniera in cui brucia una possibile ripartenza del Milan, offrendo una clamorosa chance agli avversari. Uno dei peggiori rossoneri stasera. 4

LEAO – Sempre più consapevole dei suoi mezzi smisurati. L’errore da non commettere è quello di specchiarsi troppo e perdere di vista la concretezza e la cattiveria per rendersi pericoloso sotto porta. E infatti al 18’ confeziona la più bella giocata del primo tempo, dribbling ripetuto e cross al bacio per Giroud che però non ne approfitta. La partita di Rafa però, purtroppo per il Milan, finisce lì. 5

GIROUD – Al 18’ gli piove sulla testa un pallone dolce da indirizzare in porta, il francese però, non si sa bene per quale ragione, cerca una sponda per un compagno che non esiste e brucia un’ottima occasione. Nemmeno due minuti e incespica sul pallone al limite dell’area, rifila un pestone a un avversario e rimedia un giallo inevitabile. Al 28’ perde palla a centrocampo e per inseguire l’avversario rischia prima il secondo giallo, poi finisce anche per farsi male. Rientrato in campo perde due palloni in un minuto creando non poche ambasce alla difesa rossonera. Non esattamente un grande inizio. Al minuto 43’ incorna un cross di Saelemaekers, la prima giocata positiva del francese. Nemmeno un minuto e chiama al lavoro i fotografi inscenando una sforbiciata volante che fa sfilare il pallone di un soffio al lato. Azione vanificata da un fuorigioco evidente. Esce nella ripresa per far spazio a Ibra. 5

IBRAHIMOVIC – Pianta la bandierina con la Z anche in Champions a 40 anni compiuti, ma non ne viene fuori benissimo. Si presenta con una punizione scaraventata fuori dallo stadio, un paio di dribbling persi, passaggi sbagliati e una sfilza di anticipi subiti dai suoi avversari. Va bene incutere timore agli avversari con il gigante svedese, ma di fronte con c’è sempre Gunter. Al Milan serve il miglior Zlatan, non questa controfigura sbiadita e anche un filino deprimente. Conclude il match con una scarpata in faccia a Mbemba e un inevitabile cartellino giallo. L’augurio è che questi spezzoni gli servano a ritrovare la condizione in vista delle prossime partite. 5

ROMAGNOLI – Entra al posto di Tomori e sbroglia un paio di matasse complicate. 6

KALULU – Pioli lo butta nella mischia al posto di Ballo-Tourè e Kalulu fa fatica a trovare le spaziature e le distanze giocando a sinistra. Al minuto 80’ si fa scavalcare alle spalle da Corona e lo abbatte in area, per fortuna per Brych trattasi di spallata regolare. 5,5

BAKAYOKO – Dopo 5 minuti che è in campo è già con la lingua per terra. Segnale inequivocabile che Timù non è pronto e senza l’emergenza generale forse sarebbe rimasto a Milano a lavorare. 5

MALDINI – s.v.

PIOLI – Di nuovo chiamato all’operazione “nozzecoifichisecchi”, mister Pioli subisce l’assalto dei portoghesi che pressano come ossessi, un po’ come aveva fatto lo stesso Milan a Bergamo contro l’Atalanta. Il primo tempo chiuso in parità è quasi un affare per i rossoneri. Purtroppo la mazzata arriva a metà ripresa, peraltro meritatissima per quanto visto in campo. Inquietante la mancanza di alternative valide in panchina per il tecnico rossonero, ma la squadra scesa in campo al Do Dragao è stata letteralmente soverchiata dagli avversari. 5,5