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Rivincita Milan: Pioli affossa il Cholo e torna in corsa per la Champions

Un gol di Messias a tre minuti dalla fine decide la sfida tra Atletico Madrid e Milan. Vincono i rossoneri di Pioli, che ora sono a 4 punti: se riusciranno a battere il Liverpool potranno sperare di passare agli ottavi di finale

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TATARUSANU – Si toglie subito le ragnatele dai guantoni con una specie di miracolo dopo 2 minuti, reso superfluo dalla bandierina alzata del guardialinee. Poi fa da spettatore non pagante, complice il non gioco dell’Atletico, fino al 48’ quando è costretto ad inchiodare a terra un destro radente di Lemar. Attento anche su De Paul al 73’, offre una grande risposta dopo la brutta prestazione di Firenze. 7 

KALULU – Anticipa, contrasta, scende, crossa, conclude anche a rete di testa, il francesino conferma la sua buona prestazione sfornata a Firenze. Il suo pressing alto è preciso ed efficace ed è dalla sua parte che nascono le principali insidie del Milan. Esce dopo un quarto d’ora della ripresa. 7 

KJAER – Il discorso motivazionale prima del calcio d’inizio è di Simon Kjaer, leader, condottiero vero e capitano vero. Ogni riferimento ai capitani avventurieri è puramente voluto. Cancella letteralmente dal campo Suarez e al netto di qualche piccola sbavatura è sempre prezioso per l’equilibrio della difesa rossonera. 7

ROMAGNOLI – Subito un paio di anticipi importanti e qualche buona chiusura di testa, giusto per riprendere confidenza con il ruolo dopo il fastidioso infortunio che l’ha tenuto fuori qualche settimana. A inizio ripresa si fa sorprendere da Lemar che gli sfugge e va a creare una grossa opportunità per l’Atletico. Tenta anche un paio di sortite offensive, ma nel complesso gioca una partita solida. Se Suarez e Griezmann escono entrambi con un 4 in pagella, è anche merito del capitano. 7 

HERNANDEZ – Il soldato Koke, mandato in missione da Simeone, saggia subito la solidità della caviglia di Hernandez dopo pochi secondi. Un fallaccio incomprensibile e violento, naturalmente senza conseguenze per lo spagnolo. Theo non si scompone, malgrado i fischi del Wanda Metropolitano, e al 34’ sfiora il gol con una sassata di sinistro che scortica la parte superiore della traversa. Prende tante botte, ma proprio tante, malgrado questo continua a spingere con caparbietà, anche se magari senza eccessiva precisione. 6,5

TONALI – Il suo pressing sui portatori di palla del Cholo è asfissiante e pregevole, ma sono tante le giocate importanti di colui che ormai è diventato la pietra angolare del centrocampo rossonero. Straordinaria la sua percussione al 55’ che però non è finalizzata dai rossoneri. Esce sfinito. 6,5

KESSIÈ – Costretto ad un lavoro di contenimento su Rodrigo de Paul si vede poco. Al 57’ tenta anche un’improbabile conclusione da fuori area che vola in curva. Dopo una partita di grande sacrificio e poca vetrina, però è l’ivoriano a decidere il match con una giocata sontuosa sulla sinistra condita da un cross pennellato per l’inzuccata vincente di Messias. 7,5

SAELEMAEKERS – Non sta vivendo un brillante momento di forma però rispetto alle ultime opache prestazioni, Alexis prova ad essere efficace, sia in fase offensiva che dietro a supporto di Kalulu. A inizio ripresa ci prova con una conclusione di sinistro dal limite che impegna Oblak a terra. Quando entra Messias finisce per svariare anche sulla sinistra, a conferma della fluidità del modulo tattico orchestrato da mister Pioli.  6,5

BRAHIM DIAZ – Prova a scrollarsi di dosso la ruggine accumulata nelle ultime settimane dopo il covid: al 6’ prende palla e semina avversari, ma al momento del tiro la sua conclusione è molliccia e fuori misura. Si accende ad intermittenza ma quando parte porta scompiglio nella retroguardia avversaria. Sembra sempre però piuttosto isolato e quindi messo in condizione di non far male. 6,5

KRUNIC – L’impegno è sempre quello delle grandi occasioni. Mostra però qualche limite tecnico, come quando tenta un tiro dal limite che finisce malamente in fallo laterale. Svolge il suo compitino senza particolari lampi, fin quando Pioli non lo richiama in panchina. 5,5

GIROUD – Dialoga bene con Krunic al minuto 11 e insieme al bosniaco costruisce una buona opportunità che non si concretizza. Fatica però a trovare spazio, solo in mezzo ai tre carcerieri biancorossi. Prende tante di quelle botte fino a quando Gimenez non lo mette definitivamente Ko. 5,5

IBRAHIMOVIC – Entra in fretta e furia dopo il problemino accusato da Giroud e si rende subito protagonista confezionando la migliore occasione da gol del Milan in combutta con Messias. Peccato che Bakayoko sprechi tutto. Nel finale di gara viene abbattuto da Oblak in area di rigore, sarebbe rigore sacrosanto che l’arbitro non sanziona per un presunto fuorigioco di Ibra. 7

MESSIAS – Ibra lo mette in moto sulla sinistra e il brasiliano la mette in mezzo di precisione, purtroppo il Milan non riesce ad approfittarne. Offre un’altra gran palla a Ibra al minuto 86’ ma Oblak dice di no. Ma come nelle più belle favole, quando dopo 60 secondi gli spiove un pallone prezioso sulla testa, l’ex Crotone non si fa pregare e schiaccia in rete alle spalle del povero Oblak. Il brutto anatroccolo è diventato un gran bel cigno. Benvenuto al Milan Junior. 9

FLORENZI – Cerca di dare un senso alla scelta di Pioli di buttarlo nella mischia con un tiraccio dal limite che finisce alto, con Ibra che invece reclamava un cross. 6

BAKAYOKO – Entra a sorpresa al posto di Tonali e si fa subito notare per un calcione che gli assicura un giallo dopo due minuti di gioco. Al 70’ ha l’occasione per dare una svolta al girone di Champions, ma il suo sinistro a colpo sicuro si infrange contro il ginocchio di Savic. Spiace dirlo, ma da quella posizione si deve segnare, senza se e senza ma. Prova a farsi perdonare svettando di testa al 79’ ma la sua zuccata finisce alta. Utile comunque a fare legna quando c’è da alzare la diga a centrocampo. 6

BENNACER – s.v.

PIOLI – Il Milan scende al Wanda Metropolitano con il chiaro intento di fare la partita, pressare alto, creare gioco e provare a vincere. Tutto il contrario di quanto prova a fare in risposta il Cholo Simeone: i replay del match sono prezioso per cogliere nel dettaglio i tuffi vergognosi e goffi dei Colchoneros ad ogni contrasto. Anziché proporre uno straccio di trama di gioco, sono solo alla ricerca della truffa ai danni dell’avversario. E la vittoria, garantita anche dagli ottimi cambi del tecnico e arrivata grazie all’incornata vincente di Messias, è un premio al coraggio dei rossoneri, sempre più la squadra di Pioli. 7,5