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Analisi

Milan: un intero reparto da ricostruire

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Mateo Musacchio esce mortificato dal campo di Bergamo come tutto il Milan - ANSA

MILANO – Aria di rivoluzione al Milan, l’ennesima degli ultimi anni, l’ennesima che segue il fallimento di un progetto che fatica terribilmente a ripartire dopo il doppio cambio di proprietà avvenuto in meno di due anni. Con ogni probabilità a Milanello arriverà un nuovo allenatore, la parte sportiva della dirigenza ha già perso Zvonimir Boban e forse dirà addio anche a Paolo Maldini e Frederic Massara. L’amministratore delegato Ivan Gazidis, poi, ha intenzione di ridurre ulteriormente il monte ingaggi della squadra ed abbassare l’età media dei calciatori, peraltro già la più bassa dell’intera serie A.

Novità

Il reparto che potrebbe subire maggiori variazioni è la difesa: ad oggi, infatti, il solo elemento sicuro di rimanere al Milan anche l’anno prossimo è il giovane Matteo Gabbia su cui il club punta con decisione e che nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa si è ben disimpegnato nonostante fosse all’esordio in prima squadra. In porta quasi sicuramente non ci sarà Gianluigi Donnarumma, destinato ad esser messo sul mercato col contratto in scadenza nel 2021 e poche possibilità di rinnovarlo alle cifre imposte da Gazidis, o comunque a rinnovare ed essere venduto. Anche Reina e l’altro Donnarumma, Antonio, chiuderanno a fine stagione il loro rapporto col Milan che avrà dunque 3 nuovi portieri.

Riflessioni

Per quanto riguarda i terzini, poi, Theo Hernandez dovrebbe essere l’unico incedibile, ma di fronte ad un’offerta irrinunciabile il francese potrebbe anche partire. Sotto osservazione anche Conti e Calabria, difficilmente piazzabili altrove ma che dovrebbero diventare le riserve di nuovi esterni provenienti dal calciomercato. Al centro, poi, Musacchio e l’oggetto misterioso Duarte sono fuori dai piani societari, così come Kjaer il cui riscatto è improbabile, mentre capitan Romagnoli valuterà assieme al suo agente Mino Raiola se varrà ancora la pena investire sul programma rossonero. Difficile al momento stabilire il piano, anche perchè ancora non è chiaro chi siederà in estate sulla panchina milanista, ma l’impressione è che la nuova stagione vedrà una difesa rossonera profondamente rinnovata.

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