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Un Milan solido schianta la Roma e tenta la scalata al 5 posto

Fabrizio Tomasello

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Milan esulta \ ANSA

DONNARUMMA – Sicuro in uscita, sia bassa che alta. Mai chiamato ad un vero intervento, la sensazione è che la notizia del prossimo incontro tra Gazidis e Raiola per il rinnovo del contratto abbia conferito ulteriore serenità a Gigione.  6 

CONTI – Altro confronto tra ex compagni di squadra all’Atalanta, quello tra Conti e Spinazzola. Andrea spinge poco, quasi nulla rispetto alle sue tradizionali abitudini, ma dietro sta trovando sempre più confidenza con il ruolo del “difensore” e questa è di sicuro una buona notizia per il Milan, sia attuale che futuro. Per conferma, andate a riguardare la diagonale chiusa su Spinazzola al minuto 86’. 6,5 

KJAER – Ottimo in chiusura su Pellegrini al quarto d’ora, replica con la consueta efficacia alla mezz’ora, a conferma che il suo recupero è stata una delle più belle notizie per mister Pioli. Con capitan Romagnoli ormai forma una coppia consolidata ed affidabile. Speriamo solo che, con Duarte e Musacchio out fino al termine della stagione, regga fino a fine campionato. 7 

ROMAGNOLI – È suo il compito più delicato tra i rossoneri, tenere a bada Edin Dzeko, arrivato in gran forma a San Siro. Se lo perde al 20’,  confidando in una copertura dell’assente Theo alle sue spalle, ma per fortuna il bosniaco si divora un gol fatto schiacciando fuori di testa a due metri dalla porta. È l’unica piccola sbavatura del capitano che poi, insieme a Kjaer metter la museruola prima a Dzeko e poi a Kalinic. 6,5 

HERNANDEZ – Fatica a trovare la posizione, preoccupato tra l’incarico di coprire su Zappacosta e la voglia di spingere sulla fascia. Poi illumina San Siro con un pallone morbido che meritava solo di essere spinto in porta e che invece Calhanoglu non onora al meglio. Corre su e giù per tutta la partita, tenendo in serbo le energie giuste per conquistare un rigore prezioso al minuto 88’ che consente al Milan di mettere in ghiaccio la partita. 7 

KESSIÈ – Chiamato al confronto con l’ex compagno di squadra all’Atalanta Cristante, l’ivoriano alza subito il volume dei contrasti in mezzo al campo rubando un paio di palloni importanti. Perde un duello rischiosissimo contro Veretout al 63’, ma per sua fortuna Romagnoli spazza via il pericolo. Poi erge la diga di metà campo con il compagno di reparto Bennacer, sfiora il gol personale in occasione del vantaggio rossonero e alla fine si permette anche il beau geste di offrire il rigore all’amico Calhanoglu. 7 

BENNACER – Rischia di lasciarci una gamba al 22’ dopo un’entrataccia assassina di Pellegrini che avrebbe meritato il rosso. Per fortuna il regista algerino si rialza come se niente fosse e riprende il suo posto in mezzo al campo. Al 49’ prima ruba un pallone importante, poi lo perde dopo una giocata superficiale e rischia di innescare il contropiede giallorosso. Oltre al problemino dell’irruenza, Bennacer deve imparare a limitare al minimo i palloni persi in fase di ripartenza. Lì in mezzo comunque la prestazione di Bennacer è tutta qualità e sostanza. E ancora una volta senza cartellini gialli. 7 

CASTILLEJO – Rimbrottato da Pioli per una posizione troppo larga, gira per il campo sfasato e sbaglia qualche appoggio di troppo in avvio di match. In chiusura di primo tempo rimedia anche un giallo per un fallo a metà campo. In avvio di ripresa Pioli lo richiama in panchina. 5

CALHANOGLU – Inizio di match in sordina, poi al 26’ inventa la prima vera ripartenza del Milan. Al 36’ ha l’occasione di bissare l’apertura geniale per Rebic lanciato a rete, ma stavolta il lancio del turco è fuori misura e non produce dividendi. Il peccato originale di Hakan è il gol mangiato al 38’ e quel colpo di testa sballato solo davanti alla porta di Mirante non ha giustificazioni. Resta comunque il 10 rossonero l’uomo più pericoloso di Pioli: al 65’ si trova a tu per tu con Mirante che riesce miracolosamente a deviare in angolo. In chiusura di partita “scippa” il rigore decisivo a Kessiè, lo trasforma in gol e poi va a ringraziare il compagno e grande amico ivoriano. 7 

BONAVENTURA – Capita sul suo destro la prima palla gol per il Milan al 26’, ma il fantasista rossonero sparacchia in curva. Jack sembra disorientato dal caldo asfissiante del pomeriggio milanese. Decisamente un passo indietro rispetto a Lecce. 5 

REBIC – Tocca il primo pallone al quarto d’ora respingendo di testa nella propria area un calcio d’angolo della Roma. Al 26’, innescato da Chalanoglu, offre un sontuoso assist per Bonaventura, sprecato dal compagno di squadra. In avvio di ripresa Rebic anticipa Mirante su un retropassaggio suicida si Spinazzola, ma il croato non controlla come si deve e la palla scivola sul fondo. Al 76’, innescato da un errore incomprensibile di Zappacosta e dopo aver colpito un palo nella stessa azione, sblocca la partita e segna l’ottavo gol di stagione. Continuiamo a ripetere che l’ex Eintracht fatica nell’inusuale ruolo di centravanti, eppure alla fine di ogni match il suo nome sui tabellini c’è sempre. 7 

SAELEMAEKERS – Entra al posto di un Castillejo decisamente in ombra rispetto a Lecce. Stavolta Pioli gli chiede un lavoro più offensivo rispetto alle ultime uscite del belga sempre sulla linea dei difensori. La sensazione è che sia un po’ leggerino, oltre che inesperto, per le difese arcigne del campionato italiano, ma l’assist al bacio per Calhanoglu al 65’ è da applausi. Di sicuro merita di essere rivisto in campo, magari più davanti che dietro. 6,5

PAQUETA’ – Pioli lo getta nella mischia al 54’ per rilevare Bonaventura. Al 67’ tenta la conclusione da fuori area che costringe Mirante alla deviazione in angolo. Da lui ci si aspetterebbe il furore tipico di chi vuole ribaltare uno status quo del tutto insoddisfacente dal suo punto di vista, ma Lucas sembra giocare sempre sulle punte. Nel complesso però la sua prestazione è positiva: con lui in campo il Milan sconfigge la Roma e tenta la scalata all’Europa League. 6

LEAO – Subentra a Rebic appena dopo il vantaggio rossonero e gli basta un quarto d’ora per ricordare al mondo perchè continua a passare più tempo in panchina che in campo pur essendo l’unico centravanti di ruolo abile ed arruolato al Milan. 5

PIOLI – Conferma in toto la formazione vincente a Lecce, in epoca post-Covid, con partite ogni 3 giorni ad oltre 30°, non esattamente un’ottima notizia. Ma tant’è la rosa del Milan è questa e per Pioli le alternative sono limitatissime. La squadra però si conferma solida, anche se meno brillante e fantasiosa rispetto alla versione leccese di qualche giorno fa. Quanto basta per sconfiggere la Roma che oggi rappresenta l’avversario più pericoloso nella lotta ad un posto in Europa League senza passare dai preliminari. Bravo mister. 6,5

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