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Milan, la fuga è rinviata. In due rovinano la festa rossonera

Fabrizio Tomasello

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TARARUSANU – Non gioca una partita ufficiale dal 2 febbraio e si vede, il cross di Pellegrini al 14’ è tutt’altro che complicato ma il rumeno esce a farfalle e regala a Dzeko la possibilità di pareggiare il match. Incassa il rigore senza fare un fiato, poi replica l’esibizione trionfale sul corner che consegna il definitivo 3-3. Impresentabile. Che il Covid ci restituisca in fretta Gigione nostro. Altrimenti meglio Antonio D. 3 

CALABRIA – Sempre più solido nel suo ruolo di terzino titolarissimo sulla fascia destra. Spinazzola lo assedia ma Davidino non si lascia affatto impressionare e lo anestetizza con sapienza. 6,5 

KJAER – Decisivo l’intervento del danese su Dzeko al 10’ di gioco, ancora fondamentale quando toglie il pallone a Pellegrini penetrato pericolosamente in area di rigore. Bravissimo a svettare di testa alla mezz’ora ma sfortunato perchè la sua zuccata si stampa contro il palo. Fondamentale, ma ormai non è più una novità. 7 

ROMAGNOLI – È il capitano a duellare con il gigante Dzeko sui calci da fermo e così anche lui è ingannato dall’uscita a vuoto di Tatarusanu in occasione del pareggio giallorosso. La disavventura patita lo mette in difficoltà psicologica e infatti sbaglia un paio di passaggi di troppo. Pericoloso e molto sfortunato ben due volte in area avversaria, prima in chiusura di primo tempo e poi agli sgoccioli del match, quando sfiora per ben due volte il gol. 6 

HERNANDEZ – Fatica ad uscire dalla propria metà campo, quando lo fa poco prima della mezz’ora sfiora il palo alla sinistra di Mirante. Che però il franco-spagnolo non stia attraversando un gran momento di forma è confermato dalla maniera con cui spreca una ripartenza 4 contro 2 in chiusura di primo tempo. Per il resto si vede pochino. 5,5 

BENNACER – Dedizione e impegno, anche quando si tratta di guerreggiare spalla a spalla con quel colosso di Edin Dzeko, di almeno 3 spanne più alto. È lui ad essere chiamato a rinculare quando la Roma avanza e nel primo tempo soffre, ma la conferma che è cresciuto si legge dalla capacità di affrontare i centrocampisti avversari senza abbatterli come faceva l’anno scorso quando ha fatto collezione di cartellini. 6,5

KESSIÈ – Il ruolo di frangiflutti davanti alla difesa è forse riduttivo, ma comunque si tratta di un lavoro prezioso per tutto il Milan. Straordinario e imprescindibile nella chiusura delle linee di passaggio avversarie. In chiusura di partita costringe Mirante ad un autentico miracolo per togliere dalla porta una inzuccata feroce di Franck. Sarebbe stato il suggello ad una straordinaria prestazione. L’ennesima. 7

SAELEMAEKERS – Solita enorme partecipazione ma anche tanta, tantissima confusione nelle giocate. Poi però Leao gli offre un cioccolatino delizioso che il belga apprezza e trasforma nel nuovo vantaggio milanista. 6,5

CALHANOGLU – Ci mette un po’ ad entrare in partita, poi al 20’ si rimbocca le maniche e inizia a disegnare calcio per i suoi compagni. In chiusura di primo tempo costringe Mirante al capolavoro per deviare in angolo una punizione del turco destinata all’incrocio. Nella ripresa palesa subito una inevitabile stanchezza, più che giustificata visto che appena pochi giorni fa Hakan ancora girava in stampelle. Ma stoicamente Calha resiste e chiude in crescendo la partita. 6,5

LEAO – L’asse portoghese-svedese si fa sempre più apprezzare. Grande la giocata di Rafa per l’assist vincente a Ibra dopo 1 minuto di gioco. Peccato perchè anzichè continuare a spingere dalla parte di Ibanez che sembra soffrirlo, Leao si accomoda a godersi la preziosa assistenza ed esce dal gioco. Rischia anche grosso perdendo un pallone che la Roma trasforma in un grosso pericolo per Tatarusanu. Troppo superficiale nel controllo di palla all’alba della ripresa quando una spizzata di Ibra lo mette praticamente in porta, ma l’ex Lilla sciupa tutto. Poi però, dopo nemmeno 60 secondi, innesta il turbo e mette un pallone geniale per Saelemaekers che riporta avanti il Milan. Due giocate sensazionali e due gol. Bastano per un 7 pieno. 7

IBRAHIMOVIC – Pronti via e Ibra la butta dentro: il solito incommensurabile fuoriclasse. Lotta contro i tre colossi giallorossi e spesso vince duelli ad alta quota. Prezioso nella trasformazione del rigore che regala il terzo vantaggio al Milan. Purtroppo per i rossoneri anche questo insufficiente per portare a casa la vittoria. Per la cronaca, siamo a 6 gol in campionato (tre doppiette) in tre partite. E scusate se è poco.  7,5 

KRUNIC – s.v. 

CASTILLEJOs.v. 

PIOLI – Il Milan è sempre più squadra, specie nella capacità di reagire alle disavventure, come quella occorsa a Donnarumma e Hauge alla vigilia di Milan-Roma. Contro i giallorossi l’occasione è ghiotta: staccare tutti e veleggiare al primo posto in classifica con 4 punti di vantaggio. Purtroppo va quasi tutto storto, a cominciare dalle sconvenienti uscite lepidotteriche di Tararusanu, al vergognoso comportamento di Giacomelli che inventa due rigori. Ma è con il primo penalty contro il Milan che cambia il corso della partita. Complimenti comunque ai giovani rossoneri che ci provano fino al 94’ sfiorando il gol almeno altre 6 volte, trovando l’opposizione di Mirante, del palo o sfiorando il bersaglio di un nulla. Merito di tutto questo anche a mister Pioli che ha messo a punto una macchina quasi perfetta. 7

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