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Ruggito Milan: vince e risponde alla critiche, ma quanta sofferenza nel finale

Fabrizio Tomasello

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DONNARUMMA – Impressionante la qualità e il livello di concentrazione di Gigione. Dopo 39’ di relax quasi assoluto, riesce a sfornare un doppio autentico miracolo, prima su Sansone, poi su Dominguez, entrambi arrivati soli a a due metri dalla sua porta. In chiusura di partita, dopo la follia di Theo che rianima il Bologna, è chiamato di nuovo al lavoro e risponde presente con un gran volo su Soriano al minuto 84’. Nel finale bagarre esce in maniera un po’ approssimativa un paio di volte ma ancora una volta si conferma uno dei portieri più forti al mondo. 7,5 

CALABRIA – Spinge come uno stantuffo inesauribile ma è anche l’uomo capace di salvare sull’uomo libero davanti a Donnarumma dopo appena 2 minuti di gioco. Quando commette un errore, un passaggio indietro a Tomori troppo morbido, restano tutti stupiti. L’apertura al 37’ per Rebic e Ibra in area meriterebbe miglior sorte, ma i due attaccanti rossoneri arrivano in leggero ritardo. Prova a mettersi in proprio dopo un paio di minuti quando inzucca dopo un assist di Zlatan, ma Skorupski dice ancora di no. Il duello si ripete al 60’ e anche stavolta il portiere polacco neutralizza la sassata di Calabria con una gran parata. Nel finale tanta sofferenza, ma tiene botta. 7 

TOMORI – Bravo nell’anticipo a metà campo e a stoppare in partenza le iniziative bolognesi. Nel finale di primo tempo, complice una squadra sbilanciata oltre misura, balla un po’ troppo, ma lì dietro c’è sempre Gigio. Al 68’ prima scivola, quindi svirgola pericolosamente un rinvio mettendo in ambasce Donnarumma, che tanto per cambiare, ci mette una pezza. 6,5

ROMAGNOLI – L’impegno è arduo: dirigere il traffico in difesa con un compagno di reparto nuovo. L’intesa tra i due sembra funzionare anche se alla fine del primo tempo la difesa rossonera corre qualche rischio per l’atteggiamento troppo offensivo della squadra. Ad inizio ripresa un meraviglioso anticipo di Romagnoli dà il via al contropiede da cui poi nasce l’azione del raddoppio su rigore: il capitano è bravissimo a rubare palla, ripartire, aspettare i movimenti dei suoi compagni e servire Leao per il cross che Soumaoro intercetta da pallavolista. Metà gol gli spetta di diritto. 7,5 

HERNANDEZ – Con la presenza di Rebic in campo sul suo binario sembra molto più a suo agio, tanto che prova una conclusione impossibile su punizione da 50 metri e solo l’incrocio dei pali gli dice no. Il 15° legno colpito finora, alla faccia della fortuna del Milan. Si fa scippare da Orsolini un pallone pericoloso alla mezz’ora che per fortuna l’attaccante bolognese spedisce fuori. Spinge tanto in avvio di ripresa e regala una giocata spettacolare del mancino rossonero al 60’, una traversata del campo con assist per l’accorrente Calabria che avrebbe meritato miglior fortuna. Al minuto 80 però commette una follia inspiegabile perdendo un pallone stupidissimo e regalando ai bolognesi il gol per riaprire la partita. Tratto dal manuale “Il suicidio perfetto”. Grave, grave, grave! 5,5

KESSIÈ – Mezzo voto in meno per aver lasciato ancora una volta a Ibra la possibilità di sbagliare dal dischetto. E infatti quando arriva la nuova opportunità dagli undici metri, l’ivoriano trafigge Skorupski in scioltezza. Per il resto tanta corsa, impegno e sostanza, come al solito. 7,5 

TONALI – Tenta giocate complicate (tipo una sventagliata di 60 metri) che non riescono. Forse sarebbe il caso di restare sul facile, se non altro per ritrovare un po’ di fiducia e confidenza con il pallone. Esce ad inizio ripresa per lasciar spazio al titolarissimo Bennacer. 5,5

SAELEMAEKERS – Più impegnato a dare man forte a Calabria in case difensiva che a spingere. Un ordine di scuderia arrivato chiaramente da Pioli visto le caratteristiche ultra-offensive dei suoi compagni di reparto. Lavora indubbiamente tanto, purtroppo ne risente la qualità di alcune sue giocate, non esattamente sopraffine, però quanti recuperi provvidenziali. 6,5

LEAO – Combina un pastrocchio in avvio, una conclusione letteralmente inguardabile al termine di un’azione sontuosa del Milan al 7’. Ma poi prende le misure del suo nuovo ruolo e nella posizione di trequartista riesce ad avere molto più spazio per scavallare con irruenza. Alcune sue ripartenze creano lo scompiglio nella difesa rossoblu, anche se le sue conclusioni verso la porta avversaria mancano di cattiveria. Il segnale più importante per Pioli però è la rincorsa all’indietro, con contrasto vigoroso ed efficace, su Dijks dopo un’ora di gioco: la classe c’è ed è indiscutibile, se Rafa inizia anche a difendere, signori, abbiamo un campione. 7,5

REBIC – L’inizio del croato è incoraggiante: vispo, brillante, energico. E il gol con un tempestivo “tap in” sull’ennesimo rigore sbagliato da Ibra è la risposta al suo ottimo avvio di gara. A inizio ripresa Tomiyasu cerca in tutti i modi di portarsi a casa la maglietta di Rebic, Doveri naturalmente non se ne accorge nemmeno. A parti invertite il croato sarebbe stato espulso con 18 giornate di squalifica. 7

IBRAHIMOVIC – Serissimo e concentrato, consapevole di dover dare risposte importanti sul campo dopo la storiaccia con Lukaku di qualche giorno fa. Al 22’ Skorupski gli nega per due volte consecutive la gioia del gol, poi si supera al 26’ quando Zlatan spreca l’ennesimo rigore a favore del Milan. Ibra prova a riscattarsi con una torre precisa per l’accorrente Calabria, ma l’occasione sfuma. Anche nella ripresa il bomber svedese tenta di liberarsi della negatività accumulata negli ultimi giorni con un gol rigenerante, ma oggi proprio non è giornata. 5,5

BENNACER – Dopo quasi due mesi di assenza torna in campo il metronomo rossonero. Tanti palloni giocati e, inevitabilmente, qualche errore. Ci sarà tempo per crescere di condizione.  6

KRUNIC – Pioli lo butta nella mischia chiedendogli un lavoro di sacrificio che riesce fino ad un certo punto. 5,5 

MANDZUKIC – Entra al posto di Leao per garantire esperienza e solidità. Missione compiuta. 6

PIOLI – Il Milan, con la variante Leao sulla trequarti, inizia in maniera brillante, colpisce un palo, passa meritatamente in vantaggio e sciupa almeno un altro paio di palle gol. Poi inspiegabilmente si spegne la luce e alla fine del primo tempo ci pensa Gigio a metterci un paio di pezze giganti, da fenomeno qual è. Nella ripresa però la squadra di Pioli ritorna a macinare gioco con alcune azioni davvero spettacolari e inevitabilmente arriva il raddoppio. Poi, come spesso accade nelle ultime partite, arriva la sciocchezza di giornata (stavolta l’errore di Theo che vale il gol del Bologna) che rimette in discussione il risultato. Per fortuna il Milan tiene, ma quanta sofferenza inutile. 6,5

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